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PROGRAMMA DI RICERCA 2005

italiano - english
Programmi di ricerca simili:
Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione geografica
Bibliografia
Si fa riferimento alla bibliografia indicata nei modelli di settore perché non risulta vi sia una bibliografia concernente il "taglio" generale della ricerca.
Vi sono però alcuni saggi che attestano l'attualità e la meritevolezza del tema d'indagine:

L.Buttaro, L'autonomia del diritto commerciale, in Riv.dir.comm., 2002,I,421 ss.

F.d'Alessandro,"La provincia del diritto societario inderogabile (ri)delimitata". Ovvero, esiste ancora il diritto societario?, in Riv.soc., 2003, 35 ss.

M.Franzoni, Vecchio e nuovo diritto nella società che cambia, in Contr. e impr., 2003,565 ss.

N.Irti, Le categorie giuridiche della globalizzazione, in Riv.dir.civ., 2002,I,625 ss.

B.Libonati, La categoria del diritto commerciale, in Riv.soc., 2002,1 ss.

A.Mazzoni, Le fonti del diritto commerciale tra memorie storiche e scenari futuri (Riv.soc.,2001, 855 ss.).

G.Oppo, Principi, nel Tratt.dir.comm. diretto da V.Buonocore, Torino, 2001.

G.Presti e M.Rescigno,Corso di diritto commerciale, vol.I, lez.1a., §.4., Bologna, 2004.

V.Roppo, Il contratto e le fonti del diritto, in Contr. e impr.,2001, 1083.

G.Rossi e A.Stabilini, Virtù del mercato e scetticismo delle regole, in Riv.soc.,2003, 1 ss.

A. Reid, The Internationalisation of Corporate Governance Codes of Conduct, in Business Law Review : Letchworth, 2003, 233 ss.

B. Metzger, R. Dean, D. Bloom, International Corporate Governance - Russia's Code of Corporate Conduct: An Innovative Approach to Solving Shareholder Rights Abuses, in Corporate Governance advisor, 2002, 12 ss.

J. McKay, Classification of Australian Corporate and Industry Based Codes of Conduct, in International business lawyer, 1994, 507 ss.
Parole Chiave
DIRITTO COMMERCIALE; FONTI PRIVATE DI NORME; CODICI DI COMPORTAMENTO; REGOLAMENTI PRIVATI; PRINCIPI DI CORRETTEZZA; ASSOCIAZIONI PROFESSIONALI; TRANSNAZIONALITA'

Autonomia e transnazionalità delle fonti del Diritto commerciale

Università degli Studi di Catania
Abstract
Nell'ordinamento giuridico italiano, come in altri ordinamenti continentali, vi è tradizionalmente un netto primato della norma statuale (e della legge, in particolare) su altre fonti normative. Ciò è vero anche per il diritto degli affari e dei commerci, almeno da quando sono sopraggiunte le grandi codificazioni ottocentesche.
La ricerca progettata vuol essere l'occasione per studiare fino a qual punto ciò sia ancora vero, dal momento che assisistiamo a questi fenomeni:
a) talvolta la legge non regola in modo compiuto le materie in oggetto, ma fa rinvio espresso a norme poste da soggetti di diritto privato, i quali emanano regolamenti dei rapporti fra i medesimi soggetti e terzi, o, addirittura, fra terzi (es.: art.62 t.u.f. con riguardo all'organizzazione dei mercati finanziari).
b) altre volte la legge prevede che associazioni di categoria o privati elaborino codici di comportamento che saranno poi recepiti da altri privati, i quali non potrebbero quindi fissare in modo autonomo tali regole. Ciò avviene, ad esempio, nell'art.6 d.lgs. 8/6/2001, n.231 (codici di comportamento redatti dalle associazioni rappresentative degli enti, ai fini della disciplina della responsabilità amministrativa delle società), e nell'art.2387 e 2409 septiesdecies c.c.
c) vi sono poi casi nei quali la legge fa rinvio espresso a principi di correttezza "tecnica" dei quali non indica in alcun modo il procedimento formativo. E' quel che avviene, ad esempio, nell'art.2403 >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Vincenzo DI CATALDO Università degli Studi di CATANIA
Obiettivo del Programma di Ricerca
L'indagine progettata ha ad oggetto diretto i risultati normativi dei processi indicati, e non i processi in sé o le tecniche del loro inserimento nel sistema. Pertanto si svilupperà su due livelli: dapprima un esame puntuale degli "episodi" normativi prescelti (ad esempio, i più significativi codici di comportamento italiani e stranieri, i regolamenti delle società di gestione del mercato, taluni principi tecnici di applicazione sovranazionale ai quali è attribuito rilievo giuridico); poi la ricostruzione sintetica dei lineamenti generali del fenomeno (anche alla luce delle esperinze straniere) ed un "bilancio" del medesimo.
Non saranno invece direttamente esaminati profili di diritto costituzionale del fenomeno, che pure potranno essere segnalati, perché riguardanti più precisamente le modalità operative dei processi in corso
A tal fine si cercherà di valutare la bontà dei risultati conseguiti mediante le fonti private: si tratta di verificare l'ipotesi secondo la quale esse producono norme che per un verso sono agili e puntuali, ma, per un altro, sono idonee ad esprimere soprattutto istanze di categoria.

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
Le basi di partenza dei tre settori della ricerca, pur essendo abbastanza uniformi, risultano comunque segnate dal carattere specialistico delle tematiche, e l'attenzione che finora vi ha prestato la dottrina giuscommercialistica non è per tutte la stessa.
Ad esempio, non risultano trattazioni sistematiche dei regolamenti di borsa, o tentativi di formulare puntualmente i principi di corretta amministrazione, mentre i principi contabili, anche per il loro impatto diretto e per la loro concretezza, sono stati presi in considerazione, sia pure con risultati ancora incompleti.
Un altro tratto da segnalare è la contiguità con discipline economico-aziendali. Pur non volendosi progettare una ricerca interdisciplinare, perché ci si propone di indagare il versante strettamente giuridico del fenomeno, ci si rivolgerà a quegli studi come ad un dato conoscitivo insopprimibile.