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PROGRAMMA DI RICERCA 2005

italiano - english
Programmi di ricerca simili:
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Bibliografia
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Parole Chiave
COSTITUZIONE; REVISIONE; INTERPRETAZIONE; ORDINAMENTO; FORMA DI GOVERNO; COMPETENZE LEGISLATIVE; SUSSIDIARIETA' LEGISLATIVA; CONVENZIONI COSTITUZIONALI; RIGIDITA' COSTITUZIONALE

Interpretazioni e trasformazioni della Costituzione: le riforme costituzionali in itinere

Università degli Studi di Roma "La Sapienza"
Abstract
Come è noto, gli operatori politici hanno da tempo consapevolmente intrapreso la strada che porta alle modifiche costituzionali, alle c.d. riforme istituzionali o costituzionali per rimediare alla crisi di efficienza del complessivo sistema dei poteri pubblici.
La esplicita volontà riformatrice concorre, dunque, con la peculiarità della interpretazione costituzionale nel rendere mobile quel punto fisso che dovrebbe essere il riferimento costituzionale, nel relativizzare fino a piegare strumentalmente lo stesso dettato costituzionale a molteplici vedute o visioni molto spesso parziali e radicalmente contrastanti.
L'interpretazione costituzionale e le riforme costituzionali rappresentano, allora, due approcci distinti ma complementari per affrontare in maniera compiuta e completa il tema della riforma costituzionale ovvero della necessità di riformare l'ordinamento costituzionale nonchè della misura ed intensità con le quali procedere in detta operazione.
In questa prospettiva torna assai utile affrontare in primo luogo il tema della interpretazione costituzionale.
Tenere presente infatti la specificità della interpretazione costituzionale risulta necessario per cogliere ed analizzare non solo le revisioni espresse e formali del testo costituzionale ma anche le moodifiche realizzatesi in via di prassi, di consuetudine ovvero attraverso riforme di natura legislativa non costituzionale.
La revisione del Titolo V della Costituzione >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Franco MODUGNO Università degli Studi di ROMA "La Sapienza"
Obiettivo del Programma di Ricerca
La presente ricerca prende avvio dalle riforme costituzionali per concentrarsi sulle problematiche poste: a) dall'interpretazione della Costituzione; b) dall’analisi della giurisprudenza della Corte costituzionale sul già riformato Titolo V della Costituzione; c) dalle trasformazioni in particolare della forma di governo italiana già realizzate in via di prassi ed ancora da realizzare; d) dai limiti alle revisioni costituzionali, con particolare, ma non esclusivo, riferimento a quella in itinere.
Obiettivo della complessiva ricerca sarà dunque quello di analizzare le diverse (per natura giuridica, intensità e tipologia) trasformazioni che hanno interessato non solo la forma di stato ma anche la forma di governo parlamentare, soprattutto a seguito della modifica delle legislazione elettorale nazionale.
Tale approccio consentirà di meglio cogliere ed interpretare le linee evolutive della più complessiva riforma costituzionale attualmente in discussione, la quale mira ad un radicale cambiamento non solo delle strutture rappresentative e governanti ma anche di quelle di garanzia costituzionale.
Altro obiettivo che ci si pone è quello di verificare se il sistema dei limiti alla revisione costituzionale risulti compatibile con le innovazioni costituzionali in itinere, mettendo così in evidenza, sotto questo profilo, gli aspetti di maggiore criticità delle stesse.
Rientra tra gli obiettivi della presente ricerca l'organizzazione di un convegno >>>

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
La peculiarità dell'interpretazione costituzionale sta nel fatto che, attraverso di essa, non si propongono soltanto significati possibili degli enunciati della Costituzione, bensì si opera, previa la rilevazione di dati fattuali e l'interpretazione di altri enunciati normativi rivolti all'integrazione della Costituzione, la ricostruzione vera e propria, perché reale, della norma o della normativa applicabile. In altri termini l'interpretazione costituzionale differisce qualitativamente dalla comune interpretazione giuridica perché, nella necessaria integrazione degli enunciati costituzionali, l'opera dell'interprete è rivolta non soltanto a proporre significati agli enunciati normativi con l'ausilio e alla luce dei contesti storico-costituzionali, bensì a proporre e a stabilire, sulla base dei rilievi sull'effettivo diritto costituzionale vivente, fino a qual punto si renda possibile e compatibile (con il complessivo assetto politico-costituzionale) l'integrazione degli enunciati della Costituzione.
In notevole sincronia con simili riflessioni, l'attività della presente Legislatura è pervenuta al disegno di legge di revisione costituzionale n. 2544, attualmente approvato in prima lettura da entrambi i rami del Parlamento, il quale apporta non poche modifiche ai rapporti fra Parlamento e Governo, a quelli fra Presidente del Consiglio dei ministri e ministri nonché a quelli fra Presidente della Repubblica ed esecutivo, ponendosi così come ineludibile oggetto di analisi >>>