Contenuto
Ti trovi in: HOME »Programmi, progetti e risultati »I progetti »PRIN - Programmi di ricerca di Rilevante Interesse Nazionale»Programma di ricercaINIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE
PROGRAMMA DI RICERCA 2005
italiano - english
Unità di Ricerca
Programmi di ricerca simili:
- 1 - LA PROVA DICHIARATIVA NELLO SPAZIO GIUDIZIARIO EUROPEO: MUTUO RICONOSCIMENTO E PROSPETTIVE DI ARMONIZZAZIONE
- 2 - L'evoluzione del diritto penale nei settori d'interesse europeo alla luce del nuovo progetto di riforma dei Trattati
- 3 - LA CIRCOLAZIONE INVESTIGATIVA NELLO SPAZIO GIUDIZIARIO EUROPEO: STRUMENTI, SOGGETTI, RISULTATI
- 4 - Diritto penale e Trattato che istituisce una Costituzione per l'Europa
- 5 - Il diritto privato europeo: dal mercato interno alla cittadinanza europea
- 6 - Garanzie individuali e cooperazione giudiziaria in materia penale nell'Unione europea
Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze giuridiche
Classificazione geografica
- Regione: Umbria
Bibliografia
H. EPP, Eurowarrant: European Extradition in the 21th Century. Overcoming constitutional barriers. The public law challenges for the EAW in national constitutional courts. The Austrian Example, in www.justice.org.uk/images/pdfs./eurepp.pdfG. DE AMICIS G. IUZZOLINO, Il Belgio rifiuta di arrestare per reati commessi prima del 2002. E vale la prescrizione dell'ordinamento interno, in Diritto & giustizia, 2004, n. 24, p. 62.
G. DE AMICIS G. IUZZOLINO, Arresto europeo al via in Danimarca. Ma il Regno affida al ministro le competenze sul mandato Ue, in Diritto & giustizia, 2004, n. 39, p. 111.
K. RABA LL. M., A Preliminary Framework, in www.fide2004.org/reports/mc/mc06b.pdf
A. M. NUUTILA, A Preliminary Framework, in www.fide2004.org/reports/t1finland.pdf
L. DE GENTILI-PICARD, La mise en vre du mandat d'arrêt européen en France, in La semaine juridique, 2004, n. 42, I, 168, p. 1175.
F. LE GUNEHEC, Loi n. 2004-204 du 9 mars 2004 portant adaptation de la justice aux évolutions de la criminalité. Première partie : dispositions de procédure pénale immédiatement applicables : pragmatisme, cohérence, sévérité et simplifications, in La semaine juridique, 2004, n. 14, act. 177, p. 597.
F. LE GUNEHEC, Loi n. 2004-204 du 9 mars 2004 portant adaptation de la justice aux évolutions de la criminalité. Duexième partie : adaptation et diversification des réponses pénales, in La semaine juridique, 2004, n. 15, act. 188, p. 657.
V. MALABAT, Observations sur la nature du mandat d'arrêt européen, in Droit pénal, 2004, n. 12, p. 6.
T. HACKNER W. SCHOMBURG O. LAGODNY N. WOLF, Internationale Rechtshilfe. Ein Leitfaden für die Praxis, Monaco, 2003, p. 66.
J.P. PIERINI, L'attuazione del mandato d'arresto europeo: l'Extradition Act 2003 e l'EuHbg tedesca, in Diritto penale e processo, 2004, p. 512.
S. LUDFORD MEP, European Arrest Warrant, in www.Ideg.org/brief/eaw.pdf
G. DE AMICIS G. IUZZOLINO, Mandato d'arresto Ue: così in Lussemburgo. Serve il nulla osta del Granducato per imputazioni ulteriori, in Diritto & giustizia, 2004, n. 44, p. 99.
B. GIBBINS, The European Arrest Warrant Championship Contender?, in ERA Forum, 2004, p. 38.
J. HARDLY, The European Arrest Warrant surrending sovereignty?, in New Law Journal, 2003, p. 1817.
J.B. KNOWLES, Blackstone's Guide to the Extradition Act 2003, Oxford, 2004.
J. BULNES, La orden europea de detención y entrega: aspectos procesales, in Diario La Ley, n. 5979, 19 marzo 2004, p. 4.
M. DE HOYOS SANCHO, Il nuovo sistema di estradizione semplificata nell'Unione Europea. Lineamenti della legge spagnola sul mandato d'arresto europeo, in Cassazione penale, 2005, n. 143.
A. FANEGO, La orden europea de detención y entrega. Análisis de las Leyes 2 y 3 de 14 de marzo de 2003, de transposición al ordenamiento jurídico español de la Decisión marco sobre la euroorden, in Revista de Derecho Penal, 2003, n. 10, p. 11.
L. SILVA PEREIRA, The council framework decision of 13 june 2002 on the european arrest warrant and the surrender procedures between member states. Implementing measures. The potuguese approach. Law 65/2003, 23 august, in www.csm.it
F. WERSÄLL Å. WEBBER, A Preliminary Framework, in www.fide2004.org/reports/me/me21b.pdf
S. ALEGRE M. LEAF, European Arrest Warrant: a solution ahead for its time?, London, 2004.
S. ALEGRE M. LEAF, Mutual Recognition in European Judicial Cooperation: A Step Too Far Too Soon? Case Study-the European Arrest Warrant, in European Law Journal, 2004, p. 200.
E. BARBE, Una triple étap pour le troisième pilier de l'Union europèenne. Mandat d';arret europèen, terrorisme et Eurojust, in Revue du Marché commun et de l'Union europèenne, 2002, n. 454, p. 5.
S. CHALTON, E-Commerce and the European Arrest Warrant, in Communications Law, 2004, p. 329
S. DOUGLAS-SCOTT, The rule of lawin the European Union - putting the securuty into the area of freedom, security and justice, in European Law Review, 2004, volume 29, No. 2, p. 219.
B. GILMORE, The EU Framework Decision on the European Arrest Warrant: An Overview from the Perspective of International Criminal Law, in ERA Forum, 2002, p. 8.
L. HARRIS, Mutual Recognition from a Practical Point of View: Cosmeticor Radical Change?, in L'espace pénal européen: enjeux et perspectives, Bruxelles, 2002, p.105.
M. PLATCHA, European Arrest Warrant: Revolution in Extradition, in European Journal of Crime, Criminal law and Crimnal Justice, 2003, p. 178.
L. VIERUCCI, The European Arrest Warrant. An Additional Tool for prosecuting ICC Crimes, in Journal of International Criminal Justice, 2004, p. 275.
AA. VV., La détention preventive, Bruxelles, 1992.
AA.VV., Procedure penali d'Europa. Belgio Francia Germania Inghilterra Italia, 2° ed. italiana, M. Chiavario (a cura di), Padova 2001.
Aimonetto M. G., Le recenti riforme della procedura penale francese, Torino, 2002.
Bartole S. - Conforti B. - Raimondi G., Commentario alla Convenzione europea dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali, Padova 2001.
Buisson J., La garde à vue dans la loi du 15 juin 2000, in Rev. sc. crim., 2001, 26 ss.
Confalonieri A., Il controllo giurisdizionale sulla custodia cautelare. Esperienze italiana e francese a confronto, Padova, 1996.
De Salvia M., Compendium della CEDU. Le linee della giurisprudenza relativa alla
Convenzione europea dei diritti dell'uomo, Napoli, 2000.
De Salvia M., La Convenzione europea dei diritti dell'uomo. Procedure e contenuti, II ed., Napoli, 2000.
Galantini N., Profili della Giustizia penale francese, II ed., Torino, 1995.
Jung H., Durée de la privation de liberté dans le cadre de la procédure penale allémande, in RSC, 1989, 54.
La tutela dei diritti del cittadino davanti alla Corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo. Normativa e giurisprudenza, Milano, 1989.
Leigh L. H., La Convention europèenne des droits de l'homme Des délais en matiére policiére, gard à vue et détention provisoire note sur le droit anglais, in RSC, 1989, 47.
Méndez F.R., El Proceso penal, Barcelona, 1991.
Romano C., L'istituto della custodia cautelare alla luce della Convenzione europea dei diritti dell'uomo e della normativa italiana, in Riv. in. dir. u., 1991, 333 SS.
Russo C.,- Quaini P.M., La Convenzione europea dei diritti dell'uomo e la giurisprudenza della Corte di Strasburgo, Milano, 2000.
Schluchter E., Compendio di procedura penale tedesca. Tradotto da S. Giuliani, Padova, 1998.
Stefani G. - Bouloc B. - Levasseur G., Procédure pénal, 15° ed. Dalloz, 1993.
Trichilo P., Trent'anni di giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell'uomo in materia di libertà personale (1960-1990), in Riv. int. dir. u., 1193, 103 ss.
Ubertis G., Principi di procedura penale europea. Le regole del giusto processo, Cortina Editore, 2000.
Van Dijk P - Van Hoof G. J. H., Theory and Practice of the European Convention on Human Rights, Deventer-Boston, 1998, 354ss.
Vuillemin-Gonzales C., La protection de la liberté pendant la phase préparatoire, in Rev. pènit. e de droit pén., 2001.
Zanghì G., La protezione internazionale dei diritti dell'uomo, Torino, 2002.
Zappalà E., La presunzione di innocenza nella Carta Europea dei diritti fondamentali, in AA.VV., La protezione dei diritti fondamentali: Europa e Canada a confronto, S. Gambino (a cura di), Milano, 2004, 829.
Parole Chiave
CARCERAZIONE PREVENTIVA; LIBERTA' FONDAMENTALE; UNIONE EUROPEACustodia preventiva dell'accusato e diritti di libertà nell'Unione Europea
Università degli Studi di PerugiaAbstract
La privazione della libertà ante judicatum è un problema da tempo ben avvertito nei modelli culturali europei, anche se l'indagine diretta a reperire basi comuni sulle quali innestare le “condizioni minime” transnazionali rappresenta un’esigenza piuttosto recente. In materia, peraltro va precisato che l’art. 6 del Trattato istitutivo U. E. impone che gli ordinamenti dei singoli Stati membri si adeguino alle regole enunciate dalla Convenzione europea dei diritti dell’uomo; cosicché, anche l’art. 5 di detta Carta pattizia – laddove fissa criteri e limiti alla privazione della libertà personale durante un processo penale – dovrà essere tenuto nel dovuto conto da parte dei Paesi aderenti all’Unione.Su un fronte attiguo, nell'ambito dei rapporti fra custodia cautelare e diritti di libertà in Europa, spicca il tentativo di accelerare la circolazione in Europa dei provvedimenti limitativi della persona durante il processo penale, rappresentando, in proposito, un innegabile tratto di novità. L'esigenza di costituire uno spazio europeo di sicurezza e giustizia in vista dell'attuazione del cd. Terzo Pilastro del Trattato UE ha indotto il Consiglio d'Europa a deliberare la decisione quadro n. 584/2002/GAI, tramite cui si soppianta il laborioso sistema estradizionale in luogo di una procedura più agile, diretta a dare esecuzione ad un mandato d'arresto emesso da uno degli Stati membri con efficacia sull'intero territorio >>>
Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Adolfo SCALFATI Università degli Studi di PERUGIAObiettivo del Programma di Ricerca
Obiettivo del programma e' quello di analizzare la disciplina in materia di misure cautelari (presupposti, controlli, durata) nell' ambito dei principali Paesi UE, particolarmente in quelli che avvertono maggiormente l'esigenza per il rispetto delle liberta' fondamentali. Lo scopo non e' solo quello di trarre spunti di riflessione rivolti all'attuale normativa italiana ma anche e soprattutto quello di individuare un quadro comune di garanzie europee come base per uniformare i distinti ordinamenti nazionali in ordine al tema specifico. Un'indagine indirizzata verso simile obiettivo consente piu' agevolmente di muoversi anche sull'altro versante della ricerca, che attiene all'individuazione di criteri comuni per il riconoscimento reciproco delle pronunce nazionali in materia di misure coercitive emesse da uno stato membro per ottenere la consegna del ricercato da altro Paese UE in vista dell'esercizio dell'azione penale. Sotto entrambi i profili, essenziale sara' l'analisi della giurisprudenza della Corte Europea dei diritti dell'uomo, la cui elaborazione di criteri e principi direttivi rappresenta una solida base di partenza.Durata
24 mesiBase di partenza scientifica nazionale o internazionale
I rapporti tra misure coercitive disposte nel processo penale e le liberta' fondamentali e' stato sinora prevalentemente osservato nell'ottica delle singole discipline nazionali, con una spiccata tendenza a raffrontere le norme con le rispettive Carte Costituzionali. Nei tempi piu' recenti, le indagini piu' affinate hanno prescelto una prospettiva transnazionale, tentando di enucleare principi e criteri direttivi dalla giurisprudenza delle Corti Europee (Corte di giustizia e Corte dei diritti dell'uomo)ai quali parametrare l'adeguatezza degli ordinamenti interni.Ma si tratta di ricerche ancora poco estese e non organicamente condotte sull'insieme delle problematiche presenti nel settore della carcerazione preventiva. Peraltro, l'intensificarsi dell'indagine che muove dalle elaborazioni scientifiche relative alla Convenzione europea dei diritti dell'uomo e' un fenomeno che adesso trova una sua solida base normativa nell'art. 6 del Trattato UE, laddove recepisce, quale presidio dell'unione, le liberta' fondamentali sancite nella menzionata fonte convenzionale.
La tematica delle condizioni minime europee che legittimano i provvedimenti coercitivi ante judicatum incrocia quella del reciproco riconoscimento tra gli Stati UE di tali provvedimenti, in vista della consegna del ricercato. L'argomento, la cui elaborazione e' allo stato limitata alle riflessioni nazionali circa i raffronti tra la decisione quadro n. 584/2002/GAI e le singole discipline interne di >>>



