Vai al contenuto| Home page|

   Ti trovi in: HOME »Programmi, progetti e risultati »I progetti »PRIN - Programmi di ricerca di Rilevante Interesse Nazionale»Programma di ricerca
INIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE

PROGRAMMA DI RICERCA 2005

italiano - english
Programmi di ricerca simili:
Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione geografica
Bibliografia
AA.VV., Commentario alla Convenzione europea per la tutela dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, a cura di Bartole, Conforti e Raimondi, Cedam, 2001;
AA.VV., Il processo penale minorile, a cura di G.Giostra, Giuffrè, 2001;
AA.VV., Deviance et Société, La justice pénale des mineurs en Europe, 2002, vol.26, n.3;
AA.VV., Criminal procedure systems in the european community, a cura di Van Den Wyngaert, Butterworths, 1993;
AA.VV., Diritto e procedura penale minorile, a cura di Palermo Fabris e Presutti, Giuffrè, 2002;
AA.VV., La tutela internazionale dei diritti del fanciullo, a cura di Beghè Loreti, Cedam, 1995;
AA.VV., L’Europa dei diritti. Commento alla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, a cura di Bifilco, Caltabia, Celotto, Il Mulino, 2001;
AA.VV., Riscrivere i diritti in Europa, Il Mulino, 2003;
AA.VV. (1999), La mediazione penale in ambito minorile: applicazioni e prospettive, (Atti del seminario di studi a cura dell’Ufficio Centrale Giustizia Minorile), Franco Angeli, Milano.
G. BAZEMORE – M. SCHIFF, Juvenile Justice Reform and Practice, Willan Publishing, 2005;
J.P. BONAFE-SCHMITT, La médiation, La Documentation Française, Paris, 2002;
BOUCHARD M. (1992), La mediazione: una terza via per la giustizia penale?, in Questione giustizia, pag. 757.
R. BURNETT – C. ROBERTS, What Works in Probation and Youth Justice. Developing Evidence-Based Practice, Willan Publishing, 2004;
J.A. BUTTS – J. BUCK, Teen Courts: A Focus on Research, in OJJDP. Juvenile Justice Bullettin,October 2000;
J.A. BUTTS – J. BUCK, M.B. COGGESHALL, The Impact of Teen Court on Young Offender, The Urban Institute Research Report, 2002;
CARTUYVELS, Justice des mineurs et sanctions alternatives, Editions jeunesse et droit, Paris, 2003;
CASTELLI S. (1996), La mediazione. Teorie e tecniche, Raffaello Cortina Ed., Milano;
CERETTI A. (2000), Mediazione penale e giustizia. In-contrare una norma, in Studi in ricordo di Giandomenico Pisapia, vol. III, Criminologia, Giuffrè, milano, pag. 713;
CERETTI A. (2004), Mediazione, in AA.VV., Il processo penale dei minori. Quale riforma per quale giustizia, Giuffrè, Milano, pag. 91;
CIRILLO-DEL CORVO, La giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell’uomo in materia di diritti del minore in ambito processualpenalistico, in Cass.pen., 2004, p.1800;
DEL MORO A. (2002), Riflessioni sulla sperimentazione della mediazione penale minorile a Milano, in Minori e giustizia, pag. 276.
DI CHIARA G. (2004), Scenari processuali per l’intervento di mediazione: una panoramica sulle fonti, in Rivista italiana di diritto e procedura penale, pag. 500.
DÜNKEL F. (1998), La mediazione autore-vittima in Germania, in PICOTTI L. (a cura di), La mediazione nel sistema penale minorile, Cedam, Padova.
DÜNKEL F. - ZERMATTEN J. (1990), Nouvelles tendances dans le droit pénal des mineurs. Médiation, travail au profit de la communauté et traitement intermédiaire, Freiburg.
V.FANCHIOTTI, Speranze e delusione in U.S.A. nella ricerca di alternative al processo penale (con particolare riguardo al diversion), in Giust.pen., 1983, III, c.228
FOCARELLI, Equo processo e Convenzione europea dei diritti dell’uomo, Cedam, 2001;
S.J. FOX, Modern Juvenile Justice. Cases and Materials, St. Paul, 1981;
A. GARAPON – D. SALAS (diretta da), La justice des mineurs, Edition Bruylant, Paris, 1995;
G.GUARNERI, Modificazioni nella reazione alla criminalità. Una proposta nordamericana: il diversion, in Cass.pen., 1983, p.1700;
GREVI V. (1983), Rapporto introduttivo su « diversion » e « mediation » nel sistema penale italiano, in Rassegna penitenziaria e criminologia, pag. 1.
M.M. HERMAN, Juvenile Justice Trend in 2002. Teen Courts – A Juvenile Justice Diversion Program, National Center for State Courts – Knowledge & Information Services Office, 2002
LUCIANI A. (2002), La mediazione penale minorile a Torino, in Minori e giustizia, pag. 271.
G. JOHNSTONE (ed.), A Restorative Justice Reader, Willan Publishing, Cullompton, 2003;
MANNOZZI, La giustizia senza spada. Uno studio comparato su giustizia riparativa e mediazione penale, Giuffrè, Milano, 2003;
MAZZUCCATO C. (2002), Mediazione e giustizia riparativa in ambito penale. Spunti di riflessione tratti dall’esperienza e dalle linee guida internazionali;
MAZZUCCATO C. (2003), Mediazione a giustizia riparativa in ambito penale. Fondamenti teorici, implicazioni politico-criminali e profili giuridici, in COSI G. - FODDAI A., Lo spazio della mediazione. Conflitto di diritti e confronto di interventi, Giuffrè, Milano, pag. 151;
MORRIS – G. MAXWELL (ed.), Restorative Justice for Juveniles. Conferencing, Mediation & Circles, Hart Publishing, Oxford – Portland Oregon, 2001;
V.PATANÈ, Il Children’s hearing scozzese: un modello non giudiziario di giustizia minorile, in Leg.pen., 1997, p.211;
PATANE', L'individualizzazione del processo penale minorile: confronto con il sistema inglese,Giuffrè, 1999
PATANÈ V. (1999), Note a margine della Raccomandazione N. R. (99) 19 nella prospettiva della “Mediazione” nella giustizia penale italiana, in Annali della Facoltà di Economia dell’Università di Catania, pag. 3.
PATANÈ V. (2001), Diversion, in AA.VV., Il processo penale dei minori: quale riforma per quale giustizia, Giuffrè, Milano, pag. 6
PERONI F. - GIALUZ MITJA (2004), La giustizia penale consensuale, Utet, Torino.
PICOTTI L. - SPANGHER G. (a cura di) (2002), Verso una giustiza penale “conciliativa”, Atti del Convegno tenuto a Trento, 25-26 maggio 2001, Giuffrè, Milano.
POMODORO, Le regole di Pechino nel codice di procedura penale minorile, in Giustizia e Costituzione, 1989, p.7;
RESTA E. (1999), Teorie della giustizia riparativa, in Rivista penitenziaria e criminologia, pag. 179;
RESTA E. (1999), Giudicare, conciliare, mediare, in Politica del diritto, pag. 541;
F.RUGGIERI, Diversion: dall’utopia sociologica al pragmatismo processuale, in Cass.pen., 1985, p.538 s;
A.R. ROBERTS, Juvenile Justice Sourcebook: Past, Present and Future, Oxford University Press, New York, 2004;
SCARDACCIONE G. (2002), Contributi significativi al dibattito sulla giustizia riparativa: presentazione, in Rivista penitenziaria e criminologia, pag. 139.
SCIFF M. (1999), The impact of restorative interventions on juvenile offenders, in BAZE G. - MORE WALGRAVE L., Restorative Juvenile Justice: repairing the harm of youth crime, Criminal Justice Press, Monsey, New York, pag. 327.
TAMIETTI, Il diritto di interrogare i testimoni tra Convenzione europea e Costituzione italiana, in Dir.pen.proc., 2001, p.509 s.
TEI F. (2000), La mediazione in mabito penale minorile: sviluppo e prospettive a risonanza sociale, in Affari sociali internazionali, pag. 169.
J. WINTERDYK, Juvenile Justice in the International Arena, in P. REICHEL (ed.), Handbook of Transnational Crime & Justice, Thousand Oaks, 2005.
Parole Chiave
IMPUTATO MINORENNE; MINORENNE CONDANNATO; DIRITTO DI DIFESA; DIRITTI FONDAMENTALI; DIRITTI DEL MINORE; UNIONE EUROPEA; PRINCIPIO DEL MUTUO RICONOSCIMENTO; GIUSTO PROCESSO; TRIBUNALE PER I MINORENNI

Studio per uno Statuto europeo dell'imputato e del condannato minorenne

Università degli Studi di Macerata
Abstract
La ricerca si propone di individuare le coordinate essenziali delle regole minime europee per l'imputato ed il condannato minorenne, alla luce della necessità di individuare un nucleo comune di garanzie fondamentali che assicurino il medesimo standard di civiltà giuridica all'interno dell'Unione, in questo delicato settore, ed agevolino i rapporti tra gli Stati, così assicurando una completa realizzazione del principio di fiducia reciproca e mutuo riconoscimento delle decisioni. Sulla base della ricognizione, per un verso, dell'assetto concreto dei sistemi di giustizia minorile in Europa, per altro verso, dello stato delle fonti sovranazionali in tema di protezione dei diritti dell'imputato e del condannato minorenne, la ricerca si propone di mettere a confronto tali dati, individuando i punti di maggiore prossimità e distanza tra i sistemi e le regole sovranazionali che dovrebbero assicurarne, invece, l'omogeneità. Verrà, in tal modo, verificato se le previsioni esistenti siano sufficienti o tecnicamente idonee a garantire il raggiungimento di livelli adeguati e comuni di garanzia per il minore protagonista del processo e dell'esecuzione della pena. Là dove non lo siano, ci si propone di tentare l'elaborazione di canoni di riferimento nuovi o la riformulazione di quelli preesistenti, in modo da redigere, al termine della ricerca, una sorta di bozza di regole minime per l'imputato minorenne. Non si ignora l'esistenza di fonti europee ed internazionali che già pongono seri >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Glauco GIOSTRA Università degli Studi di MACERATA
Obiettivo del Programma di Ricerca
La presente ricerca ha un obbiettivo ambizioso: fornire alle competenti sedi istituzionali nazionali ed europee un progetto organico che possa costituire la base di discussione per una proposta di decisione quadro in materia di giustizia penale minorile.
Inoltre ci si ripropone di offrire ai competenti organi legislativi nazionali uno studio e proposte operative per ottemperare alla decisione quadro adottata dal Consiglio dell'Unione Europea il 15 marzo 2001 su "La posizione delle vittime nel processo penale" che, auspicando il più ampio ricorso alla mediazione in materia penale (art.10) fissa il termine del mese di marzo 2006 per l'adeguamento normativo necessario, in ciascuno stato membro, all'attuazione della direttiva summenzionata (art.17).
Un interessante obbiettivo intermedio, essenziale al raggiungimento di quello finale, sarà costituito da una ricognizione dei tratti salienti dei sistemi processuali penali minorili nei Paesi dell'U.E. e dalla pubblicazione, in inglese, dei risultati di questo segmento della ricerca.

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
C'è un significato politico e culturale di grande rilievo nella rinnovata attenzione che da qualche tempo si va registrando a livello soprannazionale con riguardo alla giurisdizione penale minorile: l' acquisita consapevolezza, cioè, che la giustizia penale minorile rappresenti uno dei temi di fondo su cui si misurano le ragioni di comunione politica tra Paesi europei , pur di assai diverse tradizioni e di differenti assetti istituzionali (in ciò allineandosi con quanto previsto dall'art. 1 Regole minime per l'amministrazione della giustizia minorile, O.N.U. 29 novembre 1985, secondo cui «la giustizia minorile fa parte integrante del processo di sviluppo nazionale di ciascun paese, in un quadro generale di giustizia sociale per tutti i giovani, e deve contribuire anche alla protezione e al mantenimento della pace e dell'ordine nella società»). Tra le forze centripete in grado di aggregare realtà sociali e politiche diverse, vi deve essere un eadem sentire in ordine ai diritti fondamentali del minorenne imputato ed alle risposte sanzionatorie e riabilitative per il minorenne condannato. Non che mancassero, anche in un passato non recentissimo, Carte internazionali che se ne facessero carico, nell'ambito di proclamazioni dei diritti fondamentali dell'individuo. Ma gli Stati erano liberi di sottoscriverle e di adeguarsi ai loro precetti, disegnando in tal modo aree politico-culturali a geometria variabile, aggregate di volta in volta intorno ad una Convenzione o ad un Trattato >>>