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PROGRAMMA DI RICERCA 2005
italiano - english
Unità di Ricerca
- Università degli Studi di FIRENZE
DIRITTO PRIVATO E PROCESSUALE
FIRENZE(FI) - Università degli Studi di FERRARA
SCIENZE GIURIDICHE
FERRARA(FE) - Università degli Studi di CAGLIARI
SCIENZE GIURIDICHE
CAGLIARI(CA) - Università degli Studi di BRESCIA
SCIENZE GIURIDICHE
BRESCIA(BS) - Università degli Studi di BRESCIA
SCIENZE GIURIDICHE
BRESCIA(BS)
Programmi di ricerca simili:
- 1 - Il diritto privato europeo: dal mercato interno alla cittadinanza europea
- 2 - IL NUCLEO COMUNE DEL DIRITTO PRIVATO NELL'EUROPA 'ALLARGATA'
- 3 - I LIVELLI DI ARMONIZZAZIONE NEL DIRITTO EUROPEO DEI CONTRATTI: UN’INDAGINE PER SETTORI E TIPI CONTRATTUALI.
- 4 - Il Progetto di Costituzione per l'Europa, i diritti fondamentali e l'autonomia privata nell'Unione Europea
- 5 - I rapporti tra diritto amministrativo europeo e diritto amministrativo globale
- 6 - L'INTERPRETAZIONE DELLA LEGGE E DEI CONTRATTI NEL DIRITTO CIVILE EUROPEO
- 7 - Canoni europei per la codificazione processuale (verso un codice europeo di procedura civile)
- 8 - La tutela dei diritti fondamentali tra ordinamenti nazionali e sovranazionali, nella prospettiva della Costituzione europea
- 9 - Livelli di governo e integrazione multiculturale nell’esperienza europea: dalle istituzioni ai diritti
- 10 - I principi del diritto amministrativo dell’ambiente
Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze giuridiche
Classificazione geografica
- Regione: Toscana
Bibliografia
- Ferrari Franco, La disciplina sostanziale della vendita internazionale ed il saggio d'interessi.Nota a Trib. Padova sez. Este 31 marzo 2004, Giurisprudenza di merito, 2004, giugno,1069-1079- Addis Fabio, Tradizione e innovazione nella vendita di beni di consumo: unità e frammentazione nel sistema delle garanzie. in Giustizia civile, 2004, fasc. 6, pt. 2, pp. 323-334
- Graffi Leonardo, L'interpretazione autonoma della Convenzione di Vienna: rilevanza del precedente straniero e disciplina delle lacune. Nota a Trib. Padova sez. Este 25 febbraio 2004,Giurisprudenza di merito, 2004, fasc.5, 873-882
- Sciarra Silvana, La costituzionalizzazione dell'Europa Sociale. Diritti fondamentali e procedure di "soft law". in Quaderni costituzionali, 2004, fasc. 2, pp. 281-301
- Bonell Michael Joachim, Verso un regime uniforme di prescrizione per i contratti commerciali internazionali, Europa e diritto privato,2003, fasc. 4, dicembre, 773-796
- Janssen André, La durata dei termini d'ispezione e di denuncia di non conformità dei beni nella Convenzione di Vienna: la giurisprudenza dei giudici nazionali a confronto. in Contratto e impresa. Europa, 2003, fasc. 2, pp. 1321-1330
- Sagliaschi Guido, La ragionevolezza nel sistema rimediale della Convenzione di Vienna nella vendita internazionale, in Rivista di diritto internazionale privato e processuale, 2003, fasc. 1, pp. 135-146
- Bocchini Fernando, Le vendite tra piazze diverse di beni di consumo, in Rivista di diritto civile, 2002, fasc. 1, pt. 2, pp. 1-29
- Corapi Diego, DIRITTO EUROPEO - La direttiva 99/44/CE e la Convenzione di Vienna sulla vendita internazionale: verso un nuovo diritto comune della vendita?, in Europa e diritto privato, 2002, fasc. 3, pp. 655-670
- Ferrari Franco, "Forum shopping" e diritto contrattuale uniforme, in Rivista trimestrale di diritto e procedura civile, 2002, fasc. 2, pp. 575-604
- Marrella Fabrizio, Contratti di vendita internazionale privi di prezzo, questione preliminare e Principi Unidroit, in Rivista dell'arbitrato, 2002, fasc. 1, pp. 130-138
- Ronzitti Natalino, L'adattamento dell'ordinamento italiano alle norme imperative del diritto internazionale, in Rassegna parlamentare, 2002, fasc. 2, pp. 503-513
- Peleggi Roberta, La compensazione nei Principi UNIDROIT dei contratti commerciali internazionali e nei Principi di Diritto Europeo dei Contratti: un primo confronto, in Diritto del commercio internazionale, 2002, fasc. 4, pp. 927-951
- Ferrari Franco, Problematiche tipiche della Convenzione di Vienna sui contratti di vendita internazionale di beni mobili risolte in una prospettiva uniforme.
Nota a Trib. Vigevano 12 luglio 2000, n. 405, in Giurisprudenza italiana, 2001, fasc. 2, pp. 281-285
-Veneziano Anna, Mancanza di conformità delle merci ed onere della prova nella vendita internazionale: un esempio di interpretazione autonoma del diritto uniforme alla luce dei precedenti stranieri.
Nota a Trib. Vigevano 12 luglio 2000, n. 405, in Diritto del commercio internazionale, 2001, fasc. 2, pp. 509-518
- Alpa Guido, I "Principles of European Contract Law" predisposti dalla Commissione Lando, in Rivista critica di diritto privato, 2000, fasc. 3, pp. 483-497
- M. Bussani, U.Mattei, Making European Law. Essays on the 'Common Core' Project, Università degli Studi di Trento, 2000
- A. Tizzano (cur.), Il diritto privato dell’Unione europea, in Trattato di diritto privato (diretto da M. Bessone, 2 vol, Torino, 2000.
S. Ferreri, voce Vendita internazionale di beni mobili, in Dig. disc. priv., Sez. civ., XIX, Torino, 1999, p. 703 ss.;
- G. Benacchio, Diritto privato della Comunità europea – Fonti modelli e regole, Padova, 1999
- Liguori Fabio, Il diritto uniforme della vendita internazionale: prassi e tendenze applicative della Convenzione di Vienna del 1980., in Rivista di diritto civile, 1999, fasc. 1, pt. 1, pp. 143-177
- U. Mattei, M. Bussani, The Common Core Approach to the European Private Law, in The Columbia Journal of European Law, Fall/Winter 1997/98, p. 339 ss.
-O. Lando, Principles of European Contract Law. A First Step towards a European civil Code?, in Rev. dr. aff. int. 1997, p. 189 s., 195
- F. Ferrari La vendita internazionale : applicabilità ed applicazioni della Convenzione di Vienna del 1980 / Padova, 1997
- L. Antoniolli Deflorian, La struttura istituzionale del nuovo diritto comune europeo: competizione e circolazione dei modelli giuridici, Trento, 1996.
- R. Pardolesi (cur.), Saggi di diritto privato europeo: persona, proprietà, contratto, responsabilità civile, Napoli, 1995.
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- R. Zimmermann, Konturen eines europäischen Vertragsrechts, in Juristenz. 1995, p. 479;
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- J.O. Honnold, Uniform Law for international Sale under the 1980 United Nations Convention, Deventer, 1992
A. LANCIOTTI, Norme uniformi di conflitto e materiali nella disciplina convenzionale della compravendita, Napoli, 1992;
AA.VV., Convenzione di Vienna sui contratti di vendita internazionale di beni mobili. Commentario coordinato da C.M. Bianca, Padova, 1992;
N. Boschiero, Il coordinamento delle norme in materia di vendita internazionale, Padova, 1990;
- N. Boschiero Le convenzioni internazionali in tema di vendita, in Trattato di diritto privato diretto da P. Rescigno, XXI, Torino, 1987
- AA.VV.,La vendita internazionale : la convenzione di Vienna dell'11 aprile 1980 : atti del convegno di studi di S. Margherita Ligure (26-28 settembre 1980) Milano, 1981.
- M. J. BONELL, La formazione del contratto di compravendita, in La vendita internazionale, Quaderni di Giurisprudenza commerciale, XXXIX, Milano, 1981, p. 113 ss.;
Parole Chiave
DIRITO EUROPEO DEI CONTRATTI; VENDITA INTERNAZIONALE; DIRITTO UNIFORMEDiritto europeo dei contratti e Convenzione di Vienna
Università degli Studi di FirenzeAbstract
La presente ricerca si propone di approfondire le esperienze di uniformazione del diritto dei contratti nell'Unione Europea e di elaborare un nucleo comune di concetti, principi e regole secondo le sollecitazioni della Commissione Europea.Tenuto conto che le esperienze di elaborazione di modelli uniformi si sono fortemente ispirate alla disciplina della vendita internazionale di cose mobili dettata dalla Convenzione di Vienna, recependone metodo e contenuti, la ricerca vuole approfondire lo studio anche di tale normativa che offe soluzioni spesso con valenza potenzialmente generale.Particolare attenzione si intende prestare ai modelli e alle scelte di politica legislativa, più idonei per il fine dell'uniformità
Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Giuseppe VETTORI Università degli Studi di FIRENZEObiettivo del Programma di Ricerca
La creazione dei presupposti culturali necessari alla formazione di un sistema di regole ampiamente condivise, che possano costituire la base del futuro diritto europeo dei contratti, procede innanzitutto attraverso la predisposizione di progetti di codificazione che, in ragione della natura di tali documenti normativi, rappresentano ciò che oggi comunemente si suole indicare come soft law. L'ampia dizione consente di accomunare strumenti che, pur presentando caratteristiche spesso non coincidenti, mostrano il tratto costante della estraneità all'area delle fonti di produzione normativa classicamente intese. Tuttavia, sia pure in diversa misura, la c.d. soft law sconta un pesante debito, per metodo e soprattutto contenuti, nei confronti della disciplina uniforme della vendita internazionale di cose mobili, dettata dalla Convenzione di Vienna del 1980.Tale disciplina, per i Paesi che vi hanno aderito, costituisce però diritto vigente alla stregua dei criteri generalmente riconosciuti di validazione formale delle fonti del diritto. In tale prospettiva, la ricerca muove dalla premessa che la cultura giuridica italiana, al cospetto di quanto avvenuto in molti Paesi europei, ha prestato complessivamente scarsa attenzione nei confronti della Convenzione di Vienna e che dunque un significativo impulso agli studi sulla futura codificazione europea possa derivare proprio da una più attenta valutazione delle regole contenute in tale impianto normativo nonché dal dato >>>
Durata
24 mesiBase di partenza scientifica nazionale o internazionale
Negli anni più recenti si è assistito ad un processo di lenta ma progressiva affermazione di modelli e soluzioni giuridiche uniformi a livello degli ordinamenti dei paesi europei. Tale processo richiede un'analisi approfondita dei meccanismi attraverso cui principi, regole, concetti ed istituti vengono elaborati a livello sovranazionale, attraverso l'apporto e le reciproche influenze dei formanti legislativo, giurisprudenziale e dottrinale, nonché le dinamiche economiche e sociali che sono alla base di tale elaborazione.Lo studio di questo fenomeno di convergenza giuridica non riguarda unicamente le regole elaborate a livello comunitario; al contrario, esse sono solo una componente di questo complesso processo giuridico, volto ad individuare la presenza di un "nucleo comune" del diritto privato europeo. Invero, l'esperienza della legislazione europea introdotta mediante le direttive ha messo in luce sempre più l'esigenza di una base comune di regole generali, nel contesto delle quali soltanto le norme introdotte in conformità delle irettive consentono di conseguire negli ordinamenti degli Stati membri una identica e perciò comune disciplina.
A fonte del riconoscimento dell'inadeguatezza del "diritto comunitario" per la sua settorialità, analiticità e disorganicità, il processo inarrestabile di integrazione è affidato al "diritto comune europeo", ossia ad un corpo di regole e principi, frutto di mediazione culturali e di elaborazioni intellettuali.
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