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PROGRAMMA DI RICERCA 2005

italiano - english
Programmi di ricerca simili:
Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione geografica
Bibliografia
Alberto Beneduce e i problemi dell'economia italiana del suo tempo, Roma, Edindustria, 1983
Asso P., De Cecco M., Storia del CREDIOP. Tra credito speciale e finanza pubblica (1920-60), Roma-Bari, Laterza, 1994
Bagella M., Gli istituti di credito speciale e il mercato finanziario (1947-1962), Milano, Franco Angeli, 1986
La Banca d'Italia e il risanamento post-bellico (1945-1948), a cura di S. Ricossa e E. Tuccimei, 1992
La Banca d'Italia e il sistema bancario (1919-1936), a cura di G. Guarino e G. Toniolo, con la collaborazione di A. Gigliobianco et. al., Roma-Bari, Laterza, 1993
La Banca d'Italia tra l'autarchia e la guerra (1936-1945), a cura di A. Caracciolo, Roma-Bari, Laterza, 1992
Banca ed industria fra le due guerre. Ricerca promossa dal Banco di Roma, Bologna, Il Mulino, 1981, 2 voll.
Barca F., Imprese in cerca di padrone. Proprietà e controllo nel capitalismo italiano, Roma-Bari, Laterza, 1994
Barca F. (a cura di), Storia del capitalismo italiano dal dopoguerra a oggi, Roma, Donzelli, 1997
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Barucci P., Ricostruzione, pianificazione, Mezzogiorno. La politica economica in Italia dal 1943 al 1955, Bologna, Il Mulino, 1978
Battilossi S., L'Italia nel sistema economico internazionale: il management dell'integrazione. Finanza, industria e istituzioni (1945-1955), Milano, Franco Angeli, 1996
Bortolotti L., Storia della politica edilizia in Italia. Proprietà, imprese edili e lavori pubblici dal primo dopoguerra ad oggi (1919-1970), Roma, Editori Riuniti, 1978
Bottiglieri B., La politica economica dell'Italia centrista (1948-1958), Edizioni di Comunità, Milano 1984
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Il Credito Italiano e la fondazione dell’IRI, Milano, Scheiwiller, 1990
Daneo C., La politica economica della ricostruzione 1945-1949, Torino, Einaudi, 1975
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Di Biagi P., La grande ricostruzione. Il piano Ina-casa e l’Italia degli anni ’50, Roma, Donzelli, 2001
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Flores M. (a cura di), Gli anni della Costituente. Strategie dei governi e delle classi sociali, Milano, Feltrinelli, 1983
Foot J., Milano dopo il miracolo: biografia di una città, Milano, Feltrinelli, 2003
Fuà G. (a cura di), Lo sviluppo economico in Italia, Milano, Franco Angeli, 1969
Gerschenkron A., Il problema storico dell’arretratezza economica, Torino, Einaudi, 1965
Graziani A., L’economia italiana dal 1945 ad oggi, Bologna, Il Mulino, 1989
Leonardi A., Cova A., Galea P., Il Novecento economico italiano. Dalla grande guerra al "miracolo economico" (1914-1962), Bologna, Monduzzi, 1997
Lombardo G., L’Istituto mobiliare italiano, Il Mulino, Bologna, 1998-2000, 2 voll.
Maione G., Tecnocrati e mercanti. L’industria italiana tra dirigismo e concorrenza internazionale 1945-1950, Milano, SugarCo, 1986
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Mattina L., Gli industriali e la democrazia. La Confindustria nella formazione dell’Italia repubblicana, Bologna, Il Mulino, 1991
Melis G. (a cura e con introduzione di), Fascismo e pianificazione. Il convegno sul piano economico (1942-43), Roma, Fondazione Ugo Spirito, 1997
Melis G., Due modelli di amministrazione fra liberalismo e fascismo. Burocrazie tradizionali e nuovi apparati, Roma, Ministero per i beni culturali e ambientali, 1988
Melis G., Storia dell’amministrazione italiana (1861-1993), Bologna, Il Mulino, 1996
Menichella D., Stabilità e sviluppo dell'economia italiana (1946-1960), a cura di F. Cotula, C. O. Gelsomino e A. Gigliobianco, Roma-Bari, Laterza, 1997, 2 voll.
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Mortara A. (a cura di), I protagonisti dell'intervento pubblico in Italia, Milano, Ciriec - Franco Angeli, 1984
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Osti G. L., L'industria di Stato dall'ascesa al degrado, Bologna, Il Mulino, 1993
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Salvati M., Stato e industria nella ricostruzione. Alle origini del potere democristiano (1944/1949), Milano, Feltrinelli, 1982
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Zamagni V., Sanfilippo M. (a cura di), Nuovo meridionalismo e intervento straordinario: la Svimez dal 1946 al 1950, Bologna, Il Mulino, 1988
Parole Chiave
POLITICA ECONOMICA; INTERVENTO PUBBLICO; IMPRESA PUBBLICA; IMPRESA PRIVATA; PROGRAMMAZIONE ECONOMICA; CLASSE DIRIGENTE; CULTURA ECONOMICA; INDUSTRIA; CREDITO

Intervento pubblico, dirigismo e programmazione economica in Italia: continuità e cambiamenti (1922-1956)

Università Cattolica del Sacro Cuore
Abstract
La questione del ruolo dello Stato è largamente dibattuta dalle scienze economiche e sociali. Buona parte della storiografia contemporanea condivide l'opinione che la presenza di uno Stato "non letargico" sia stata determinante nell'ammodernamento delle economie, nella crescita del settore industriale e nell'aumento della ricchezza pubblica e privata. I Progetti avanzati dalle cinque unità che partecipano al presente Programma di ricerca (Milano Cattolica, Milano Bicocca, Napoli "Federico II", Pisa e Trento, con l'adesione di studiosi di altri atenei) intendono affrontare alcuni nodi fondamentali dell'intervento pubblico in Italia evidenziati dalla letteratura assumendo punti d'osservazione diversi e complementari. Giustifica questa articolazione, e definisce il significato del Programma di ricerca che qui viene presentato, la necessità di pervenire a una nuova sintesi interpretativa del fenomeno, avvalendosi delle possibilità offerte dall'importante documentazione che negli ultimi anni è stata resa accessibile agli studiosi.

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Alberto COVA Università Cattolica del Sacro Cuore
Obiettivo del Programma di Ricerca
Il tema del ruolo dello Stato ha sempre suscitato il più grande interesse fra gli economisti e gli storici dell'economia, dando luogo a una vasta letteratura. Per quanto concerne l'esperienza italiana diversi studi hanno consentito di delineare un quadro sufficientemente chiaro in ordine agli aspetti più generali. Ma un'onesta valutazione del lavoro compiuto porta a sottolinearne il carattere talvolta prevalentemente descrittivo ed empirico della ricostruzione, o a volte la sbrigativa sommarietà dell'interpretazione. Pertanto molto resta da fare sul piano analitico e interpretativo per chiarire i caratteri dell'intervento pubblico e le sue implicazioni sulla vita economica del Paese.
Nel periodo tra gli anni Venti e gli anni Cinquanta l'intervento dello Stato sembra presentare elementi prevalentemente di permanenza: la relativa indipendenza delle istituzioni finanziarie e degli enti economici pubblici sorti dal primo dopoguerra alla "grande depressione", la continuità delle strutture della pubblica amministrazione, la funzione di supplenza nei confronti di un'iniziativa privata ancora insufficiente. Non possono tuttavia essere ignorate anche anche altre forti ragioni di discontinuità, collegate alle trasformazioni dell'ordinamento statuale, delle linee di governo, della composizione della classe politica. Relativamente all'intervento dello Stato nel secondo dopoguerra, poi, sono state espresse valutazioni molto differenti, da quella del "protezionismo liberale >>>

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
Nel Novecento si è sviluppata in larga parte dei paesi europei una presenza sempre più attiva dello Stato e di altri soggetti pubblici, impegnati nella regolazione della vita economica, dei servizi e dell'attività produttiva, sia pure con finalità e strumenti molteplici. Accanto a una gamma sempre più ampia di azioni tradizionali svolte mediante norme e incentivi, politiche di spesa e fiscali, misure in campo commerciale e monetario, finalizzate a stabilire le regole, garantire la disponibilità delle risorse e creare l'ambiente adatto per le attività economiche private, nei paesi più avanzati e soprattutto in quelli ritardatari si riscontra una vasta serie di iniziative dirette nei settori della produzione di beni e servizi. Un vero e proprio cambiamento di clima si verificò per l'effetto cumulativo delle mobilitazioni durante la prima e della seconda guerra mondiale, delle crisi economiche e sociali conseguenti ai conflitti e delle reazioni alla grande depressione. Non solo la presenza dello Stato si fece più intensa e sistematica, in Italia come nei principali paesi dell'Europa occidentale, ma furono radicalmente ripensati i tradizionali modi di funzionamento dell'economia di mercato. Anche una parte delle forze democratico-liberali e cattoliche individuarono nell'intervento pubblico e nella gestione statale di settori cruciali dell'economia il rimedio ai fallimenti del mercato e allo strapotere delle concentrazioni economiche private. Di conseguenza, mentre la regolazione >>>