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PROGRAMMA DI RICERCA 2005

italiano - english
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Classificazione geografica
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Parole Chiave
COMPETITIVITA'; INNOVAZIONE; INTERNAZIONALIZZAZIONE; MERCATO INTERNAZIONALE; INDUSTRIA; MADE IN ITALY; FILIERA PRODUTTIVA; MODA; TESSILE - ABBIGLIAMENTO

Competitività, innovazione e riorganizzazione internazionale dell'industria del made in Italy tra storia e prospettive future

Università degli Studi di Padova
Abstract
Il progetto prevede di indagare le radici storiche dei processi di innovazione e apertura internazionale dei sistemi produttivi locali come base per la ricerca di nuovi modelli di competitività. Il tentativo è quello di collegare in modo originale la ricostruzione dei processi storici dello sviluppo industriale all'analisi economica contemporanea, con l'obiettivo di individuare nuove prospettive di sviluppo e innovazione dei sistemi produttivi locali a partire dalla valorizzazione della storia economica dei territori
Nel campo della storia economica si intende studiare come alcune regioni italiane, dotate già all'inizio dell'età moderna di una struttura produttiva articolata e complessa, reagirono alle sollecitazioni del mercato internazionale riuscendo a riconvertire le loro produzioni tradizionali in una logica di specializzazione su scala territoriale. Ampio spazio sarà dedicato ad analizzare dinamiche e caratteri dell'espansione internazionale dell'industria e del commercio italiano, valutando l'apporto dato dai diversi settori, in varie epoche, alla creazione di un network commerciale esteso su tutta Europa.
In particolare si indagherà il settore tessile nel quale imitazione ed innovazione, unite a capacità di adattamento, consentirono alle manifatture italiane di sopravvivere alla concorrenza nordica, assicurando la continuità di una base produttiva che tra Otto e Novecento svolse un ruolo di primo piano nella industrializzazione del paese. Ci si propone >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Giovanni Luigi FONTANA Università degli Studi di PADOVA
Obiettivo del Programma di Ricerca
L'impostazione teorica assunta in questa ricerca prende spunto da una osservazione di J. A. Schumpeter: "Ogni concreto processo di sviluppo riposa, in definitiva, su sviluppi precedenti". Tale osservazione non significa attribuire alla storia la funzione di vincolo alla continuità dei percorsi dello sviluppo. Com'è noto, per Schumpeter è semmai l'innovazione – ovvero una discontinuità con il passato – la "causa causans" dello sviluppo economico. Tuttavia, se si intende portare un contributo utile e rigoroso al dibattito sul futuro di un sistema economico, è necessario riconoscere che "ogni processo di sviluppo crea i presupposti per quello seguente".
In una prospettiva che intende legare analisi storica ed economica, la nostra ricerca intende portare un contributo al dibattito sui cambiamenti del modello di specializzazione dell'industria italiana, studiando con attenzione l'evoluzione del quadro di tecnologie, competenze e istituzioni attive nella società. L'obiettivo è fornire elementi conoscitivi utili per favorire il riposizionamento competitivo del modello di specializzazione all'interno del nuovo scenario internazionale.

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
Il dibattito sulla crisi di competitività dell'economia italiana pone in primo piano l'esigenza di accelerare i processi di cambiamento e di riposizionamento internazionale dell'industria. Cio' dovrebbe tradursi, secondo l'interpretazione più diffusa, nell'abbandono delle produzioni tradizionali ad alta intensità di lavoro a vantaggio di nuovi settori ad elevato contenuto tecnologico, il tutto con l'obiettivo di sottrarsi alla competizione sui costi con le economie emergenti. In quest'ottica l'elevato peso dei settori tradizionali viene interpretato come un elemento di ritardo e di svantaggio comparativo per il paese. Esiste pero' una via alternativa, quella di esplorare le possibilità di innovazione e di riorganizzazione su scala internazionale dei settori storici dell'industria italiana.
Alla origine di questa linea di ricerca sta l'esigenza di una valutazione meglio ponderata e più approfondita dei fattori di vantaggio competitivo, a partire dalle tradizioni produttive storicamente radicate nel tessuto economico, sociale ed istituzionale di un territorio. Si vuole cosi' valorizzare un quadro di competenze, relazioni e regole di comportamento difficili da inquadrare nei modelli ottimali di sviluppo elaborati per altri paesi, ma fondamentali per imboccare percorsi originali d'innovazione, puntando sullo sviluppo delle funzioni a maggior valore aggiunto all'interno di cicli produttivi frammentati e di sistemi di divisione del lavoro su scala mondiale (Corò, Rullani >>>