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PROGRAMMA DI RICERCA 2005

italiano - english
Programmi di ricerca simili:
Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione geografica
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Parole Chiave
RETI SOCIALI; TERZO SETTORE; SERVIZI ALLA PERSONA; FAMIGLIA; FONDAZIONI COMMUNITARIE; WELFARE SOCIETARIO

Reti emergenti di welfare societario tra pubblico, privato e terzo settore

Università Cattolica del Sacro Cuore
Abstract
Lo studio delle forme che tende ad assumere la partnership societaria è oggi al centro di un diffuso interesse a motivo della crescente pluralizzazione dei soggetti sociali impegnati in azioni di welfare personale e intersoggettivo.
In particolare il contributo offerto dai soggetti di terzo settore risulta oggi strategico per l'avvio di una transizione ad un assetto di welfare societario la cui realizzazione è legata all'emergere di forme di partnership reciproca e fiduciaria tra soggetti pubblici, privati, appartenenti al terzo settore e ai mondi vitali quotidiani (famiglie e reti informali).
Si apre, quindi, un notevole spazio d'azione per il terzo settore, che diventa sempre di più un partner insurrogabile della rete d'offerta. Il modello sussidiario, che suggerisce la promozione dei soggetti più idonei a rispondere ai bisogni che, di volta in volta, insorgono, accoglie come fautori del bene comune non solo i soggetti istituzionali, ma anche quelli privati, di terzo settore, di privato-sociale e appartenenti alle reti primarie informali.
L'ingresso di nuovi soggetti erogatori di benessere genera sinergie innovative nella risposta ai bisogni sociali sempre più complessi e amplia il diritto di scelta dei destinatari degli interventi. Nel momento in cui aumentano i soggetti coinvolti s'innesca l'esigenza di una verifica della qualità degli interventi realizzati, non solo in termini di efficienza, ma anche di efficacia, di misura della capacità di >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Giovanna ROSSI Università Cattolica del Sacro Cuore
Obiettivo del Programma di Ricerca
Nel welfare societario plurale, le politiche sociali non possono essere pensate come politiche pubbliche (implementate esclusivamente dal sistema politico-amministrativo), ma come politiche societarie, realizzate cioè da una "rete" di soggetti, pubblici, privati e di privato sociale, tutti titolari di analoghi diritti e doveri.
In questo quadro, assumono un particolare valore le esperienze di coordinamento organizzativo tra i diversi soggetti, in cui venga attivato un alto livello di cooperazione tra stato e attori non statuali, in reti decisionali di tipo pubblico/privato.
La possibilità stessa di parlare di un welfare societario è strettamente connessa alla verifica dell'esistenza di reti di relazioni virtuose tra i tre soggetti cruciali nell'arena sociale. Nella transizione verso un modello societario di welfare, che passa attraverso la realizzazione di partnership virtuose tra i diversi soggetti sociali, l'osservazione di realtà in cui tale processo ha trovato una prima efficace attuazione risulta di notevole interesse scientifico.

Obiettivo del presente progetto di ricerca è individuare esperienze significative di reti virtuose tra diversi attori societari e analizzare la capacità che tali reti hanno di incrementare la fiducia reciproca, di attivare scambi di reciprocità e di svilupparsi all'insegna della cooperazione, facendo sì che il processo di "reticolazione" generei capitale sociale.

La ricerca intende focalizzarsi su >>>

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
Il punto di partenza teorico da cui si origina l'interesse di ricerca, sotteso al presente progetto si articola su tre temi cruciali per l'assetto dei sistemi di welfare nella società dopo-moderna:
- la necessità di ripensare il processo di produzione del benessere alla luce di un modello di welfare "societario", fondato sul principio di sussidiarietà e basato sull'attivazione di una pluralità di soggetti non solo pubblici, ma anche privati e di privato sociale
- la necessità di adottare un paradigma di rete per leggere le attuali dinamiche societarie;
- l'opportunità di riferirsi al concetto di capitale sociale, quale effetto emergente della reticolazione tra gli attori del welfare sussidiario

Il welfare societario
Le rapide e profonde trasformazioni che caratterizzano, attualmente, gli assetti di welfare, inducono ad un ripensamento circa la natura del benessere perseguibile per via societaria, gli attori sociali coinvolti, i diritti sociali di cittadinanza, la concezione della politica sociale sottesa alle prestazioni, l'organizzazione di servizi e interventi.
In particolare, insieme allo stato e al mercato, le organizzazioni del terzo settore e le famiglie possono essere attori strategici per la realizzazione di politiche di effettivo benessere personale e sociale, nell'ambito di un welfare plurale, civile e societario.
Una interpretazione a lungo dominante ha colto il terzo settore come il prodotto della crisi >>>