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PROGRAMMA DI RICERCA 2005

italiano - english
Programmi di ricerca simili:
Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione geografica
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Parole Chiave
MEDIAZIONE INTERCULTURALE; MEDIAZIONE PENALE; MEDIAZIONE VOCAZIONALE; PARTECIPAZIONE SOCIALE; INTERNORMATIVITÀ; MINORI; ADOLESCENTI; CONFLITTO; STRANIERI DI SECONDA GENERAZIONE

La mediazione nelle pratiche interculturali, nella gestione dei conflitti e nella promozione sociale.

Università degli Studi di Urbino "Carlo Bo"
Abstract
Il programma di ricerca intende osservare alcune forme di mediazione, prevalentemente riguardanti preadolescenti, adolescenti e giovani, analizzandone le pratiche, che verranno rilevate in differenti contesti sociali, in alcune aree del territorio nazionale. Il programma prevede quindi di prendere in considerazione la mediazione interculturale, nelle pratiche di accoglienza dirette a minori stranieri ed in esperienze aggregative e di promozione della partecipazione in gruppi di pari; la mediazione sociale, nella gestione di conflitti fra adolescenti, la mediazione vocazionale nelle azioni dirette alla formazione ed all'avviamento lavorativo di giovani autoctoni, come di giovani immigrati di seconda generazione; la mediazione penale, nel panorama della giustizia minorile italiana. L'approccio di ricerca dei proponenti muove dall'intento di analizzare la mediazione nelle sue diverse espressioni, attraverso categorie proprie della sociologia, integrate da saperi e conoscenze di tipo psicologico-sociale e socio-linguistico, al fine di costruire un approccio integrato, che ai proponenti pare particolarmente adeguato a leggere la poliedricità della mediazione. Particolare attenzione sarà data alla costruzione di significati esperiti nelle pratiche della mediazione dai suoi stessi fruitori, che sono prevalentemente soggetti preadolescenti, adolescenti e giovani: se infatti la mediazione conduce le parti, che ne sono protagoniste, a gestire, se non proprio a comporre, contese o >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Guido MAGGIONI Università degli Studi di URBINO "Carlo BO"
Obiettivo del Programma di Ricerca
Il progetto intende porre attenzione alle diverse varianti teoriche ed operative della mediazione assumendo un punto di vista sociologico, al fine di comprendere i significati attribuiti e riconosciuti alle diverse pratiche che la realizzano.
Nella convinzione che il contributo della sociologia su tale oggetto di studio, sebbene sino ad ora pressoché mancato, si presti ad aprire percorsi interessanti, l'obiettivo generale della ricerca è: osservare la costruzione di pratiche, tecniche e dispositivi di mediazione, attraverso strumenti di ricerca sociale in grado di osservarle. Attraverso l'apparato concettuale, che la ricerca intende sviluppare, è possibile attribuire alla mediazione un significato che rimanda alla costruzione e al mantenimento delle relazioni, alla produzione e discussione di significati, di sistemi di regole e norme culturali, nonché alla definizione di valori accettati da tutti i partecipanti, tenendo conto delle differenze e dei costi sociali dei conflitti. Si può così osservare se la mediazione, intesa come strumento di promozione sociale, costituisca effettivamente una modalità di agire che, penetrando molti aspetti della vita quotidiana, è in grado di produrre effetti sulle interazioni, sugli schemi interpretativi e sulle modalità attraverso cui viene osservata e ricostruita la realtà.
La mediazione, quindi, verrà analizzata nella sua funzione di gestione del conflitto e di facilitazione delle relazioni, come un'attività non neutrale >>>

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
Il tema della mediazione si presta a più letture, a diversi approcci, a pratiche differenti: così, anche il programma di ricerca si pone in prospettiva transdisciplinare. Pur collocandosi in area sociologica, e prevalentemente sociologico-giuridica, i proponenti scelgono di osservare varie forme di mediazione, cogliendole in una pluralità di campi di indagine, utilizzando anche gli approcci e dei contributi della sociologia della cultura e della comunicazione, della sociologia del lavoro e dell'organizzazione, in dimensione dialogica con i saperi della linguistica, della psicologia sociale e della filosofia politica. I differenti modi di intendere la mediazione ne legittimano in conseguenza diverse declinazioni operative (Vianello, 2004): del resto, allo stesso termine "mediare" sono attribuiti una gamma di significati che si riverberano sull'ampiezza del concetto di mediazione e sui vari ambiti a cui la mediazione, in uno o più di questi significati, viene applicata. Certo, ciò che media può alternativamente dividere o interporsi, ossia "mettere in relazione due termini o due soggetti". La mediazione ha natura plurale, poliedrica, complessa e si presenta quindi come un'istituzione dinamica, che reca il segno di presupposti ideologici e ontologici, degna di interesse scientifico appunto per la problematicità che la caratterizza. Alcune definizioni di mediazione accentuano la dimensione comunicativa (Ceccatelli Gurrieri, 2003), altre la dimensione della conoscenza >>>