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PROGRAMMA DI RICERCA 2005
italiano - english
Unità di Ricerca
- Università degli Studi di BARI
SCIENZE STORICHE E SOCIALI
BARI(BA) - Università degli Studi di NAPOLI "Federico II"
FILOSOFIA
NAPOLI(NA) - Università degli Studi di PADOVA
STUDI STORICI E POLITICI
PADOVA(PD) - Università degli Studi di TORINO
STUDI POLITICI
TORINO(TO) - Università degli Studi di SALERNO
SOCIOLOGIA E SCIENZA DELLA POLITICA
FISCIANO - SALERNO(SA)
Programmi di ricerca simili:
- 1 - Equilibrio conservativo,conflitto e problema della democrazia in età moderna e contemporanea
- 2 - Il potere e la parola: religione, politica, comunicazione
- 3 - Disuguaglianza: gerarchia, ingiustizia, pluralità. Con edizione di testi
- 4 - Il "governo del popolo": partecipazione, consenso, esclusione nella costruzione delle democrazie contemporanee (1815-1914)
- 5 - Costituzione e governo della vita nell'epoca della crisi della democrazia
- 6 - Libertà e autorità nei corpi e nello Stato in età moderna e contemporanea
- 7 - La cultura europea e il problema dell'alterità: storiografia, politica e scienze dell’uomo in età moderna (XVI-XIX sec.)
- 8 - Processo d'integrazione europea e rapporto Europa-Occidente: il punto di vista della filosofia politica.
- 9 - La "politica del popolo": partecipazione, consenso, rappresentanza alle origini della democrazia moderna
- 10 - Il ceto politico nell'Italia repubblicana: spazi, percorsi e costruzione del potere (1946-1963)
Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze politiche e sociali
Classificazione geografica
- Regione: Puglia
Bibliografia
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Parole Chiave
CONSERVAZIONE; TRASFORMAZIONE; ORDINAMENTOOrdine e conflitto in età moderna e contemporanea: autori, testi, percorsi, esperienze.
Università degli Studi di BariAbstract
Il progetto tocca un aspetto teorico e uno storico; parte dal tardo medioevo e giunge al presente. Esso deriva da una lunga collaborazione fra le sezioni, che proseguono così la loro esperienza. La ricerca ruota su due concetti della politica, importanti sul piano teorico e su quello dei processi di decisione: i concetti di "ordine" e "conflitto".L'ordine è un tipico tema politico; dalla metà del ‘900 ha preso anche il senso ideologico di controllo sociale, in funzione dei rapporti di potere costituiti. Ma secondo la filosofia antica realizzare l'ordine vuol dire mantenere il processo politico dentro l'armonia, moderare gli interessi e favorire la reciprocità fra i singoli soggetti, uniti in un sistema che è anche un complesso di vincoli. Ne deriva che da una parte l'ordine-sistema agisce come un modello di doveri, fondamentale per passare dalla condizione di natura a quella civile. Dall'altra parte, ordine vuol dire anche un modello teorico, motivato dalla virtù di chi riesce a impedire gli attriti estremi. Ecco dunque lo schema platonico, di contro a quello utopistico; il primo porta alla moderazione filosofica delle passioni, al bene collettivo, fino alla società organica. In questo prevale l'etica della continuità e dell'unità; qui la trasformazione della società esclude la lotta. Il modello utopistico, invece, insiste sul cambiamento, animato dall'opzione della coscienza, dove le ragioni "alternative" appaiono migliori di quelle della vita reale, o addirittura >>>
Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Silvio SUPPA Università degli Studi di BARIObiettivo del Programma di Ricerca
Il progetto, che tocca un aspetto teorico e uno storico, nel suo aspetto storico parte dal tardo medioevo e giunge al presente. Esso deriva da una lunga collaborazione fra le sezioni, che proseguono così la loro esperienza. Dal punto di vista teorico, la ricerca intende misurarsi su due concetti della politica, importanti per il pensiero e per i processi di decisione: i concetti di "ordine" e "conflitto".L'ordine è un tema politico tipicamente politico; dalla metà del XX secolo ha preso anche il significato ideologico di controllo sociale, a tutela dei rapporti di potere costituiti. Ma dell'ordine rimangono due grandi paradigmi, almeno rispetto alla presente ricerca, corrispondenti alla filosofia antica e al patrimonio dell'utopia (si veda l'abstract della ricerca).
Il conflitto attiene invece alla rottura dell'equilibrio e al cambiamento dentro l'apparente continuità del processo politico. Il cambiamento tocca il potere sovrano (nuovo sovrano), così come la differenziazione di soggetti e interessi (la varietà degli appetiti, dei ceti sociali, delle culture, ecc.). Il conflitto, almeno nella letteratura classica e premoderna, è negatività, trasformazione della società armonica in società degli interessi e dei contrasti. La ricerca qui proposta intende ristabilire un nesso fra i due termini – ordine e conflitto – così da interpretarli non come due sfere in urto fra loro, ma come due categorie entrambe attive e confuse nel processo reale. L'obiettivo del >>>



