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PROGRAMMA DI RICERCA 2005
italiano - english
Unità di Ricerca
- Università degli Studi del PIEMONTE ORIENTALE "Amedeo Avogadro"-Vercelli
RICERCA SOCIALE
VERCELLI(VC) - Università degli Studi di MILANO
STUDI SOCIALI E POLITICI
MILANO(MI) - Università della VALLE D'AOSTA
VALLE D'AOSTA
AOSTA(AO) - Università degli Studi di MILANO-BICOCCA
SOCIOLOGIA E RICERCA SOCIALE
MILANO(MI) - Università degli Studi di NAPOLI "Federico II"
SOCIOLOGIA
NAPOLI(NA)
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- 8 - La ricerca qualitativa: teorie, metodi ed applicazioni
- 9 - Negoziare le necessità: scelte di consumo e scelte di risparmio
- 10 - La distanza sociale in alcune aree urbane in Italia
Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze politiche e sociali
Classificazione geografica
- Regione: Piemonte
Bibliografia
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Parole Chiave
VALUTAZIONE SOCIALE DELLE OCCUPAZIONI; DISEGUAGLIANZE SOCIALI; INDICI SOCIO-ECONOMICI; SCALE REPUTAZIONALI; GENERE E LAVORO; CLASSI SOCIALIValutazione sociale, occupazione e genere come fattori di strutturazione della società
Università degli Studi del Piemonte Orientale "Amedeo Avogadro" - VercelliAbstract
La ricerca si propone di continuare il lavoro intrapreso nell'ambito del Prin 2003 "La valutazione sociale delle occupazioni in Italia e nei contesti territoriali", che aveva per obiettivo l'aggiornamento della scala di desiderabilità sociale delle occupazioni DESC. La riedizione della scala ha infatti portato all'attenzione dei ricercatori impegnati nel precedente progetto alcuni temi di carattere sostantivo e metodologico, che esulavano dall'impianto del progetto 2003 ma che tuttavia richiedono di essere affrontati. Tra i temi di tipo sostantivo, il progetto qui proposto si concentrerà sul ruolo del genere, della generazione, delle reti di relazione e del tipo di contratto di lavoro sulla formulazione dei giudizi di desiderabilità sociale delle occupazioni, e sulla conseguente ricostruzione della struttura socio-occupazionale. Tra i temi di rilevanza metodologica, il lavoro dei prossimi due anni sarà finalizzato alla costruzione di un indice socio-economico (SEI) per il nostro paese, che ne è tuttora privo, e al confronto tra diverse ricostruzioni della stratificazione occupazionale basate su metodi differenti (rilevazione di giudizi di desiderabilità ordinali o cardinali). Inoltre sarà effettuata una validazione della scala DESC 2003 secondo le procedure della validità per criterio e per relazione con altri concetti; infine, si avrà particolare cura nell'inserire la scala DESC e le misure correlate di stratificazione occupazionale nel contesto internazionale degli studi >>>Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Maria Luisa BIANCO Università degli Studi del PIEMONTE ORIENTALE "Amedeo Avogadro"-VercelliObiettivo del Programma di Ricerca
Il progetto qui presentato è caratterizzato da una forte continuità con il Prin 2003 "La valutazione sociale delle occupazioni in Italia e nei contesti territoriali", cui hanno partecipato 4 delle 5 unità di ricerca che prendono parte a questo secondo progetto.Il lavoro intrapreso due anni fa era volto alla riedizione della scala DESC (de Lillo e Schizzerotto 1985), ovvero una scala di desiderabilità sociale delle occupazioni costruita sulla base di dati rilevati nel 1983, e che ha costituito uno strumento di grande valore per tutti gli studiosi impegnati nello studio della stratificazione sociale, delle diseguaglianze, della mobilità sociale e del mutamento. Le radicali modificazioni affermatesi in Italia negli ultimi vent'anni, relativamente al mercato del lavoro, alla struttura di classe e al sistema produttivo, hanno reso di fatto necessaria, nonostante la assodata stabilità temporale delle scale reputazionali, una verifica di tale strumento. Inoltre si è inteso - nel progetto del 2003 - sottoporre a controllo l'ipotesi che la scala DESC potesse avere specifiche declinazioni territoriali, differenti dalla versione valida per tutto il territorio nazionale.
Le ragioni che ci spingono a continuare il lavoro intrapreso nel 2003 sono molte e di diverso tipo. Innanzitutto, la riedizione della scala DESC ha richiesto un notevole lavoro di riflessione metodologica, volto innanzitutto all'individuazione delle dimensioni fondamentali di cui la scala stessa doveva >>>
Durata
24 mesiBase di partenza scientifica nazionale o internazionale
Nel corso del Novecento, uno degli obiettivi principali dell'azione di istituzioni nazionali e sovra-nazionali, così come di associazioni e soggetti privati, è consistito nello sforzo di ridurre le numerose diseguaglianze che caratterizzano le nostre società. Genere, etnia, classe, istruzione sono solo alcune delle linee lungo le quali si strutturano le diseguaglianze, e sulle quali l'azione concertata di soggetti pubblici e privati ha cercato di intervenire. E' il sistema di stratificazione ad essere oggetto di analisi e di (auspicato) cambiamento, dove per sistema di stratificazione si intende "il complesso di istituzioni sociali che generano diseguaglianze" in termini di potere, prestigio, risorse, etc. (Grusky 2001, 3).Tuttavia la maggior parte delle diseguaglianze che formano un sistema di stratificazione è relativamente refrattaria alle azioni tese a ridurne la portata; basti ricordare il noto "effetto di sistema" individuato da Boudon (1973), e relativo all'istruzione. La definizione delle diseguaglianze (e dei meccanismi che le riproducono) costituisce quindi un obiettivo di grande importanza dal punto di vista non solo conoscitivo, ma anche di politica sociale.
Uno dei cardini fondamentali attorno al quale si organizzano le diseguaglianze sociali è costituito dalla struttura occupazionale. Per Parkin, essa è "la spina dorsale dell'intero sistema di ricompense delle moderne società occidentali" (1971, 4), mentre Grusky afferma che le occupazioni >>>



