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PROGRAMMA DI RICERCA 2006
italiano - english
Unità di Ricerca
- Università degli Studi di PERUGIA
FISICA
- INAF - Osservatorio Astronomico di PADOVA
OSSERVATORIO ASTRONOMICO DI PADOVA
- INAF - Osservatorio Astronomico di TRIESTE
OSSERVATORIO ASTRONOMICO DI TRIESTE
- INAF - Osservatorio Astronomico Collurania di TERAMO
OSSERVATORIO ASTRONOMICO COLLURANIA DI TERAMO
- INAF - IASF Ist. di Astrofisica Spaziale e Fisica Cosmica-MILANO
IASF
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- 10 - Metodi bayesiani non parametrici per il clustering, l'analisi della sopravvivenza e la previsione del numero di specie
Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze fisiche
Classificazione brevettuale
- PHYSICS
- MEASURING (counting G06M); TESTING
- GEOPHYSICS; GRAVITATIONAL MEASUREMENTS; DETECTING MASSES OR OBJECTS (detecting or locating foreign bodies for diagnostic, surgical or person-identification purposes A61B; means for indicating the location of accidentally buried, e.g. snow-buried persons A63B29/02; investigating or analysing earth materials by determining their chemical or physical properties G01N; measuring electric or magnetic variables in general, other than direction or magnitude of the earth\'s field G01R; electronic or nuclear magnetic resonance arrangements G01R33/20; radar, sonar or analogous methods in general, detecting masses or objects involving these methods G01S)
- MEASUREMENT OF NUCLEAR OR X-RADIATION (radiation analysis of materials, mass spectrometry G01N; counters per se G06M, H03K; electric discharge tubes for analysing radiation or particles H01J40/00, H01J47/00, H01J49/00)
- NUCLEAR PHYSICS; NUCLEAR ENGINEERING
- TECHNIQUES FOR HANDLING PARTICLES OR ELECTROMAGNETIC RADIATION NOT OTHERWISE PROVIDED FOR; IRRADIATION DEVICES; GAMMA- OR X-RAY MICROSCOPES (x-ray technique H05G; plasma technique H05H)
- MEASURING (counting G06M); TESTING
Classificazione geografica
- Regione: Umbria
Bibliografia
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Parole Chiave
NUCLEOSINTESI, SUPERNOVE, EVOLUZIONE STELLARE, VENTI STELLARI, SPETTROSCOPIA, ABBONDANZE, MODELLI STELLARI, STELLE DI POPOLAZIONE II, SEZIONI D'URTO NUCLEARIFasi Finali dell'Evoluzione Stellare: Nucleosintesi in Supernovae, Stelle AGB, Nebulose Planetarie
Università degli Studi di PerugiaAbstract
In questa proposta si descriverà un programma integrato di ricerca, che suggeriamo di intraprendere nei prossimi due anni, sulle ultime fasi evolutive delle stelle, sulla loro nucleosintesi e sulle perdita di massa che segnano il termine del loro ciclo di attività, sia mediante venti freddi e quieti, come nelle giganti rosse di massa piccola e intermedia, sia mediante meccanismi esplosivi, come nelle supernovae. Inizieremo analizzando le motivazioni di un simile sforzo, e mostrando che esse risiedono nei recenti progressi di molti campi di ricerca affini, avvenuti negli ultimi anni, e dai quali potremo estrarre vincoli e informazioni di precisione e qualità mai prima raggiunta. Ciò include nuove tecniche astrofisiche per l'osservazione da grandi telescopi terrestri e dallo spazio; più potenti risorse di calcolo per il perfezionamento dei modelli di evoluzione e nucleosintesi; progressi nella tecnologia degli acceleratori di bassa energia, dedicati alla misura di sezioni d'urto nucleari per le reazioni di interesse stellare; l'imporsi di nuove fonti di informazione sulla fisica stellare, quali i flussi di neutrini e la spettroscopia gamma nella Galassia; e l'avvento di nuovi campi di ricerca, quali le misure di altissima precisione sui prodotti della nucleosintesi stellare, mediante analisi delle abbondanze e delle anomalie isotopiche in grani presolari identificati nei meteoriti e in composti refrattari antichissimi, formatisi nelle prime fasi evolutive >>>Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Maurizio Busso Università degli Studi di PERUGIAObiettivo del Programma di Ricerca
Lo scopo di questo progetto è quello di raggiungere, in uno sforzo biennale, un reale e documentabile progresso in diversi rami della ricerca legata ai processi di nucleosintesi nelle stelle e alla restituzione di massa da parte loro alle galassie, su di un ampio intervallo di masse stellari e di metallicità. Qui riassumiamo gli obiettivi principali dell’intera operazione, che proponiamo di raggiungere come integrazione di parecchie singole attività, molte già vive nelle varie sedi ma che riorganizziamo ora in un contesto unico. Lo sforzo di coordinamento si realizza anche attraverso l'identificazione di unità di ricerca basate non sulla appartenenza geografica, ma sul tema di ricerca assegnato, con un compito preciso per ogni unità, suscettibile di successiva verifica dei risultati. Questo sforzo dovrebbe permettere di condividere esperienze, mettere in comune strutture e risorse, integrare e non duplicare gli investimenti, raggiungendo un risultato più omogeneo con uno costo economico minore. Il nostro programma è articolato, teorico ed osservativo; esso farà inoltre uso anche di risultati sperimentali sia dalla fisica nucleare (misura delle sezioni d’urto nucleari), che dalle scienze meteoritiche (misure di abbondanze in meteoriti primitive e grani presolari). Dal punto di vista teorico, spingeremo il miglioramento dei modelli stellari in due direzioni complementari. Da un lato, accoppieremo i modelli canonici di evoluzione per stelle di massa piccola, intermedia e >>>Durata
24 mesiBase di partenza scientifica nazionale o internazionale
INQUADRAMENTO STORICO.La nostra conoscenza della nucleosintesi nelle stelle è cresciuta nel ventesimo secolo, attraverso l'interazione tra la fisica nucleare e l'astronomia, a partire dalla comprensione che le reazioni nucleari forniscono energia sufficiente ad alimentare il sole, e che nessun altro processo, chimico o gravitazionale, può garantire al sole stesso la sua luminosità per i 4,56Gyr della sua vita. Una verifica diretta del realizzarsi di reazioni nucleari nelle stelle dovette però attendere gli anni '50, quando Merrill (1952) identificò l'elemento instabile Tc (Z=43) in giganti rosse evolute. L'esistenza del Tc era stata prevista da Mendeleev nel 1871, e la sua produzione in laboratorio era stata ottenuta da Cacciapuoti e Segré (1937). Ma il tempo di dimezzamento dell'isotopo meno instabile del Tc è di 0.2 Myr, sicché la sua presenza in una stella antica richiede necessariamente una produzione locale. Alcuni anni dopo la scoperta di Merrill, il fondamentale articolo di Burbidge et al. (1957) descriveva lo scenario generale della produzione degli elementi. Progressi fondamentali furono fatti negli anni '70 e '80 e costruirono una visione quantitativa di questa disciplina, fornendo sia una descrizione delle reazioni nucleari nell'universo primordiale, con la formazione degli elementi leggeri, sia la definitiva associazione dei restanti processi di nucleosintesi alle stelle, i cui modelli evolutivi cominciarono a >>>



