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INIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE

PROGRAMMA DI RICERCA 2006

italiano - english
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Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione brevettuale
  • ELECTRICITY
    • ELECTRIC COMMUNICATION TECHNIQUE
      • PICTORIAL COMMUNICATION, e.g. TELEVISION (measuring, testing G01; systems for autographic writing, e.g. writing telegraphy, which involve following an outline G08 [N: G08C21/00]; information storage based on relative movement between record carrier and transducer G11B; coding, decoding or code conversion, in general H03M; broadcast distribution or the recording of use made thereof H04H)
  • PHYSICS
    • MEASURING (counting G06M); TESTING
      • GEOPHYSICS; GRAVITATIONAL MEASUREMENTS; DETECTING MASSES OR OBJECTS (detecting or locating foreign bodies for diagnostic, surgical or person-identification purposes A61B; means for indicating the location of accidentally buried, e.g. snow-buried persons A63B29/02; investigating or analysing earth materials by determining their chemical or physical properties G01N; measuring electric or magnetic variables in general, other than direction or magnitude of the earth\'s field G01R; electronic or nuclear magnetic resonance arrangements G01R33/20; radar, sonar or analogous methods in general, detecting masses or objects involving these methods G01S)
Classificazione geografica
Bibliografia
Barletta, V.R., C. Ferrari, G. Diolaiuti, T. Carnielli, R. Sabadini and C. Smiraglia, 2006, Glacier shrinkage and modeled uplift of the Alps,
Geophysical Research Letters, submitted.

Crippa, B., M. Crosetto, E. Biescas, C. Troise, F. Pingue and G. De Natale, 2006, An advanced slip model for the Umbria-Marche esrthquake sequence: coseismic displacements observed by SAR interferometry and model inversion, Geophys. J. Int., 164, 36-45.

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Parole Chiave
DEFORMAZIONE SISMICA, DEFORMAZIONE GEODETICA, MODELLISTICA GEOFISICA DIRETTA, RICEVITORI GPS PERMANENTI, ANALISI DATI DINSAR, REGIONI SISMOGENETICHE

Dinamica del sistema costituito dagli Appennini settentrionali, dalla Pianura Padana e dalle Alpi

Università degli Studi di Milano
Abstract
Il progetto è finalizzato ad una comprensione quantitativa della dinamica del sistema costituito dagli Appennini settentrionali, dalla Pianura Padana e dalle Alpi, sulla base di un approccio integrato, basato sullo strain rate sismico e geodetico e sulla modellistica matematica di processi tettonici attivi. Il sistema tettonico in esame rappresenta una regione di grande interesse nel Mediterraneo, specialmente per quanto riguarda la mutua interazione tra le diverse parti del sistema, ossia gli Appennini settentrioanali, la Pianura Padana e la catena Alpina. Studi di tettonica attiva e dati GPS dal ricevitore permanente di Camerino, indicano che gli Appennini sono soggetti ad un movimento in direzione approssimativamente nord-nord-est, dell'ordine di pochi millimetri all'anno, rispetto all'Europa stabile, suggerendo che la Pianura Padana è dinamicamente interposta tra gli Appennini e le Alpi.
Verranno distribuite stazioni sismiche mobili in modo da aumentare la risoluzone spaziale rispetto a quella attuale, registrando quindi terremoti di magnitudo anche piccola e migliorando la determinazione ipocentrale, al fine di ottenere un figura completa dello sforzo e deformazione negli Appennini settentrionali e Pianura Padana. La parte interna (estensionale) ed esterna (compressionale) verranno quindi definite in base alla distribuzione di compressione ed estensione con la profondità, abbandonando quindi la definizione geografica dello spartiacque.
Al >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Roberto Sabadini Università degli Studi di MILANO
Obiettivo del Programma di Ricerca
L'obiettivo del progetto è quello di arrivare ad una comprensione quantitativa e ad una modellistica dinamica del sistema costituito dagli Appennini setentrionali, dalla Pianura Padana e dalle Alpi, per mezzo di un approccio integrato, basato su analisi sismologiche e geodetiche e sulla modellistica matematica di processi tettonici attivi. Il sistema tettonico in esame rappresenta una regione di grande interesse nel Mediterraneo, specialmente per quanto riguarda la mutua interazione tra le diverse parti del sistema, ossia gli Appennini settentrioanali, la Pianura Padana e la catena Alpina. Infatti, studi di tettonica attiva e siti GPS permanenti, situati lungo la catena Appenninica, indicano che gli Appennini sono soggetti ad un movimento in direzione approssimativamente nord-nord-est, dell'ordine di pochi millimetri all'anno, rispetto all'Europa stabile, suggerendo che la Pianura Padana è dinamicamente intrappolata tra gli Appennini e le Alpi, queste ultime muovendosi più lentamente degli Appennini rispetto all'Europa stabile.
La tomografia sismica e il campo di sforzo ricavato dalla sismologia negli Appennini settentrionali, mostrano una distribuzione di sforzo che è molto più complessa della classica estensione all'interno della catena che cambia in compressione all'esterno, quando si considera la dipendenza con la profondità dei terremoti. L'evidenza di compressione è limitata, infatti, alla porzione più esterna degli >>>

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
L'unita' di ricerca dell'Universita' di Milano ha una vasta esperienza nella modellistica dei processi geodinamici, sia su scala globale che sulla scala più piccola delle regioni sismogenetiche. Per quanto riguarda la scala globale, l'unita' operativa ha messo a punto una metodologia geofisica che permette di ottenere i parametri reologici che definiscono le proprieta' meccaniche della litosfera e del mantello terrestre, mediante il confronto tra una serie di osservabili geofisici, dipendenti appunto da tali parametri, ed i risultati di modelli globali della Terra in grado di simulare la risposta del pianeta ai processi geodinamici responsabili degli osservabili considerati. Gli osservabili geofisici presi in considerazione sono le variazioni temporali delle componenti di grande lunghezza d'onda del campo di gravita' della Terra, fornite dall'analisi dei dati SLR (Satellite Laser Ranging) ottenuti dall'Agenzia Spaziale Italiana (ASI), e le anomalie nella rotazione terrestre. Tali modelli globali hanno permesso di ricavare il profilo reologico del mantello terrestre, utilizzato come dato di ingresso nei modelli numerici agli elementi finiti per il Mediterraneo centrale. L'efficacia della metodologia proposta nel presente progetto e' gia' stata quindi dimostrata in una serie di lavori sul Geophysical Journal International e Geophysical Research Letters, relativi alla modellistica numerica dei processi >>>