Vai al contenuto| Home page|

   Ti trovi in: HOME »Programmi, progetti e risultati »I progetti »PRIN - Programmi di ricerca di Rilevante Interesse Nazionale»Programma di ricerca
INIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE

PROGRAMMA DI RICERCA 2006

italiano - english
Programmi di ricerca simili:
Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione brevettuale
  • PERFORMING OPERATIONS; TRANSPORTING
    • PHYSICAL OR CHEMICAL PROCESSES OR APPARATUS IN GENERAL (furnaces, kilns, ovens, retorts in general F27)
      • SEPARATION (separating solids from solids by wet methods B03B, B03D; by pneumatic jigs or tables B03B; by other dry methods B07; magnetic or electrostatic separation of solid materials from solid materials or fluids, separation by high-voltage electric fields B03C; centrifuges, vortex apparatus B04; presses per se for squeezing-out liquid from liquid-containing material B30B9/02; treatment of water C02F, e.g. softening by ion-exchange, C02F1/42 [N: arrangements of air intake cleaners in gas turbine plants F02C7/05]) [C9502]
  • PHYSICS
    • MEASURING (counting G06M); TESTING
      • GEOPHYSICS; GRAVITATIONAL MEASUREMENTS; DETECTING MASSES OR OBJECTS (detecting or locating foreign bodies for diagnostic, surgical or person-identification purposes A61B; means for indicating the location of accidentally buried, e.g. snow-buried persons A63B29/02; investigating or analysing earth materials by determining their chemical or physical properties G01N; measuring electric or magnetic variables in general, other than direction or magnitude of the earth\'s field G01R; electronic or nuclear magnetic resonance arrangements G01R33/20; radar, sonar or analogous methods in general, detecting masses or objects involving these methods G01S)
      • WEIGHING (sorting by weighing B07C5/16)
Classificazione geografica
Bibliografia
RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI

Becker, J., Lourens, L.J., Hilgen, F.J., van der Laan, E., Kouwenhoven, T.J., Reichart, G.-J., Palaeogeogr., Palaeoclimat., Palaeoecol., 228 (2005), 338-360.
Cane, M.A., Molnar, P., Nature, 411 (2001), 157-162.
Cita, M.B., Vergnaud-Grazzini, C., Robert, C., Chamley, H., Ciaranfi, N., D’Onofrio, Quat. Res., 8, (1977), 205-235.
DeMenocal, P.B., Rind, D., J. Geophys. Res., 98 (D4), (1993), 7265-7287.
Foucault, A., Mélières, F., C.R. Acad. Sci. Paris, t. 321, (ser. IIa), (1995), 869-876.
Foucault, A., Mélières, F., Palaeogeogr., Palaeoclimat., Palaeoecol., 158, (2000) 311-323.
Haug, G.H., Tiedemann, R., Nature, 393 (1998), 673-676.
Hilgen F.J., (1991a), Earth Planet. Sc. Letters, 107, 349-368.
Hilgen, F.J., Earth Planet. Sci. Lett., 104, (1991b), 226-244.
Hilgen, F.J., Lourens, L.J., Berger, A., Loutre, M.F., (1993), Paleoceanography, 8 (5), 549-565.
Hilgen F.J., Krijgsman, W., Langereis, C.G., Lourens, L.J., Santarelli, A., Zachariasse, W.J., Earth Planet. Sci. Lett.126, (1995), 495-510.
Hilgen F.J., Lourens, L.J., Berger, A., Loutre, M.F., Paleoceanography, 8 (5), (1993), 549-565.
Kallel, N., Duplessy, J.-C., Labeyrie, L., Fontugne, M., Paterne, M., Montacer, M., Palaeogeogr., Palaeoclimat., Palaeoecol., 157 (2000), 45-58.
Kallel N., Duplessy J.C., Labeyrie L., Fontugne M., Paterne M., Montacer, M., (2000), Palaeogeography, Palaeoclimatology Palaeoecology, 157, 45-58.
Kallel, N., Paterne, M., Duplessy, J.-C., Vergnaud-Grazzini, C., Pujol, C., Labeyrie, L., Arnold, M., Fontugne, M., Pierre, C., Ocean. Acta, 20 (5) (1997), 697-712.
Keigwin, L.D., Science, 217 (1982), 350-352.
Lisiecki L.E. and Raymo M.E., (2005), Paleoceanography, 20, Pa 1003. Lourens, L.J., Antonarakou, A., Hilgen, F.J., Van Hoof, A.A.M., Vergnaud-Grazzini, C., Zachariasse, W.J., (1996), Paleoceanography, 11 (4), 391-413.
Lourens, L.J., Hilgen, F.J., Gudjonsson, J., Zachariasse, W.J., Mar. Micropal. 19, (1992), 49-78.
Lourens, L.J., Wehausen, R., Brumsack, H.J., Nature, 409 (2001), 1029-1032.
Maier-Reimer, E., Mikolajewicz, U., Crowley, T., Paleoceanography, 5 (3) (1990), 349-366.
Massari F., Rio D., Sgavetti M:, Prosser G., D’Alessandro A., Asioli A., Caparo L., Fornaciari L. e Tateo F., (2002). Geological Society Am. Bull., 114, 1183-1209.
Mélières F., Foucault A. and Blanc-Valleron MM, (1998). In Robertson A.H.F, Richter K.C. and Camerlenghi A. (Eds.), ODP, 160, 219-226.
Mudelsee, M., Raymo, M.E., Paleoceanography, 20 (2005), PA 4022, doi:1029/2005PA001153, 2005, 14 p.
Niemitz M.D. and Billups K., (2005). Marine Micropaleontology, 54, 155-166.
Ravelo, A.C., Andreasen, D.H., Lyle, M., Olivarez Lyle, A., Wara, M.W., Nature, 429, (2004), 263-267.
Rio D., Channell J.E.T, Massari F., Poli M. S., Sgavetti M. D., D’Alessandro A., e Prosser G., (1996). Geology, 24, 743-746.
Rohling, E.J., Hilgen, F.J., Geol. Mijnb., 70 (1991), 252-264.
Rossignol-Strick, M., Nature, 304, (1983), 46-49.
Rossignol-Strick, M., Palaeogeogr., Palaeoclimat., Palaeoecol., 49, (1985), 237-263.
Sprovieri R., Di Stefano E., Howell M., Sakamoto T., Di Stefano A. and Marino M., (1998). Proc. ODP, 160, 155-180.
Sprovieri R., Di Stefano E., Incarbona A. and Gargano M.E., (2003). Palaeogeography, Palaeoclimatology Palaeoecology, 202, 119-142.
Sprovieri R., Di Stefano E., Incarbona A. and Oppo D. W., (2006a). Quaternary Sc. Rev., In press.
Sprovieri R., Sprovieri M., Caruso A., Pelosi N., Bonomo S. and Ferraro L., (2006b). Paleoceanography, in press.
Parole Chiave
MEDITERRANEO, PLIOCENE, VARIABILITA' CLIMATICA, FORAMINIFERI, NANNOFOSSILI CALCAREI, DIATOMEE, POLLINI, ISOTOPI STABILI, PALEOMAGNETISMO

La transizione climatica tra Pliocene Medio e Pliocene Superiore: una prospettiva Mediterranea

Università degli Studi di Padova
Abstract
Verrà presa in esame una successione eccezionalmente espansa di depositi di scarpata già riferiti in base ad un'analisi biostratigrafica preliminare al passaggio Pliocene Medio/Pliocene Superiore e al Gelasiano, affioranti nel Bacino di Crotone (Calabria, Italia meridionale). Si tratta di un’alternanza ciclica di intervalli dominati da peliti emipelagiche, localmente con subordinate intercalazioni torbiditiche, e intervalli laminati sovente diatomitici. L'interesse di questa successione è dovuto alla eccezionale espansione stratigrafica e quindi al grado altissimo di risoluzione che può essere ottenuto.
Come primo obiettivo verrà effettuato un rilevamento di dettaglio, allo scopo di ricostruire la stratigrafia e mappare gli orizzonti guida, cui seguirà una campionatura dell'intera successione per ottenere un quadro cronostratigrafico preciso.
Come obiettivo specifico poi, alcuni intervalli ritenuti maggiomente significativi verranno sottoposti ad una campionatura di estremo dettaglio e ad un'analisi in alta risoluzione con approccio multidisciplinare su base biostratigrafica, paleoecologica, palinologica, isotopica, geochimica e paleomagnetica. Uno o due carotaggi profondi una ventina di metri verranno effettuati per ottenere un "record" maggiormente preservato e continuo.
Lo scopo ultimo del progetto è in primo luogo un contributo alla caratterizzazione della transizione climatica tra Pliocene medio e Pliocene superiore >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Francesco Massari Università degli Studi di PADOVA
Obiettivo del Programma di Ricerca
Il programma di ricerca è inteso come un contributo allo studio della trasizione climatica tra Pliocene Medio e Pliocene Superiore nel Mediterraneo centrale, e all'analisi dell'influenza della variabilità climatica a diversa scala temporale sul contesto paleoceanografico in quest'area. Verrà analizzata a questo scopo una successione particolarmente espansa di depositi di scarpata affiorante nel Bacino di Crotone a nord del paese di Botricello. Si tratta di un’alternanza ciclica di intervalli emipelagici, localmente con intercalazioni torbiditiche, e intervalli laminati sovente diatomitici.
Le campionature preliminari effettuate finora nella zona indicano la presenza del passaggio Pliocene Medio/Pliocene Superiore e del Gelasiano. Il notevole interesse di questa successione risiede nella eccezionale espansione stratigrafica a paragone di altre successioni contenenti cluster di diatomiti o sapropel in questo intervallo stratigrafico, e quindi nella possibilità di ottenere una risoluzione particolarmente elevata.
Una prima indagine basata su una campionatura estesa a coprire l'intera successione consentirà un inquadramento preciso dal punto di vista cronostratigrafico. Nel contempo sarà possibile identificare la ciclicità a scala orbitale utilizzando la scala-tempo astronomica basata sulla calibrazione dei cicli sedimentari rispetto alle serie tempo calcolate delle variazioni quasi priodiche dell'orbita e dell'asse terrestre (Hilgen >>>

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
La glaciazione dell’emisfero nord (NHG) fu un cambiamento climatico fondamentale da un mondo “greenhouse” ad un mondo caratterizzato dall’alternanza di fasi glaciali e interglaciali (Mudelsee e Raymo, 2005). La progressiva crescita della calotta artica nel Pliocene è riconoscibile dal graduale arricchimento in 18O segnalato dai dati di d18O dei foraminiferi bentonici e dalla comparsa massiccia di detrito trasportato dagli icebergs nei sedimenti oceanici di alta latitudine a partire da 2.7 Ma. La maggior parte delle ipotesi sulle cause di questo cambiamento fanno riferimento, o a modificazioni importanti della circolazione termoalina degli oceani conseguenti ad eventi di chiusura di alcuni bracci di mare, o a cambiamenti del tenore di CO2 nell’atmosfera. In particolare, la chiusura dello stretto di Panama avrebbe posto fine all’afflusso di acque superficiali dal Pacifico all’Atlantico (Keigwin, 1982; Maier-Reimer et al., 1990, Haug e Tiedemann, 1998) e causato cambiamenti estesi nella circolazione oceanica e nel clima dell’Emisfero Nord (Keigwin, 1982; Maier-Reimer et al., 1990). Questo modello prevede un aumento notevole della circolazione termoalina a partire da 4.6 Ma, con l’intensificazione della Corrente del Golfo in grado di portare masse di acque calde e salate ad alte latitudini settentrionali. Il raffreddamento per evaporazione delle acque superficiali durante l’attivazione della circolazione nord-Atlantica profonda (NADW) avrebbe introdotto umidità nell’Emisfero >>>