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PROGRAMMA DI RICERCA 2006
italiano - english
Unità di Ricerca
Programmi di ricerca simili:
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- 3 - Controllo cognitivo dell'azione e neurale dell'azione
- 4 - Un approccio multidisciplinare allo studio della cognizione motoria nel sistema parieto-frontale
- 5 - Meccanismi computazionali e neurali di apprendimento e controllo sensorimotorio
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- 8 - La compatibilità visuo-motoria influenza la percezione e la rappresentazione dello spazio e degli oggetti
- 9 - I confini spazio-temporali dell'attenzione in soggetti adulti normali e cerebrolesi
- 10 - Misura e decodifica dell'attività neurale durante compiti motori guidati dalla memoria visiva
Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze biologiche
Classificazione brevettuale
- HUMAN NECESSITIES
- MEDICAL OR VETERINARY SCIENCE; HYGIENE
- PHYSICAL THERAPY APPARATUS, e.g. DEVICES FOR LOCATING OR STIMULATING REFLEX POINTS IN THE BODY; ARTIFICIAL RESPIRATION; MASSAGE; BATHING DEVICES FOR SPECIAL THERAPEUTIC OR HYGIENIC PURPOSES OR SPECIFIC PARTS OF THE BODY (methods or devices enabling invalids to operate an apparatus or a device not forming part of the body A61F4/00; electrotherapy, magnetotherapy, radiation therapy, ultrasound therapy A61N) [C9604]
- SPORTS; GAMES; AMUSEMENTS
- TOYS, e.g. TOPS, DOLLS, HOOPS, BUILDING BLOCKS
- MEDICAL OR VETERINARY SCIENCE; HYGIENE
- PHYSICS
- COMPUTING; CALCULATING; COUNTING (score computers for games A63; combinations of writing applicances with computing devices B43K29/08)
- COMPUTER SYSTEMS BASED ON SPECIFIC COMPUTATIONAL MODELS [N0004]
- COMPUTING; CALCULATING; COUNTING (score computers for games A63; combinations of writing applicances with computing devices B43K29/08)
Classificazione geografica
- Regione: Emilia Romagna
Bibliografia
1) Rizzolatti G., Fogassi, L., Gallese, V. (2004). In Gazzaniga M.S., (Ed.), The Cognitive neuroscienzes III, Cambridge, MA: MIT Press, pp. 427-440)2) Gallese, V., Fadiga, L., Fogassi, L., & Rizzolatti, G. (1996). Brain, 119, 593-609.
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Parole Chiave
SISTEMA MIRROR, RICONOSCIMENTO DI AZIONI, AREE PREMOTORIE, FMRI, ECCITABILITÀ CORTICALE, AUTISMOSistema motorio e funzioni cognitive
Università degli Studi di ParmaAbstract
Una delle più interessanti scoperte di questi ultimi anni nel campo delle neuroscienze dei sistemi è stata quella del sistema “mirror”, di un sistema cioè che accoppia direttamente la rappresentazione visiva di un’azione, fatta da un altro, con la rappresentazione motoria nell’osservatore della stessa azione. Mediante questo meccanismo le azioni degli altri possono essere riconosciute direttamente senza la necessità di una complessa mediazione cognitiva (per una recente rassegna vedi Rizzolatti and Craighero, Ann. Rev Neurosci. 27:169-92, 2004).Nel presente progetto ci proponiamo di approfondire alcuni aspetti dell’organizzazione del sistema mirror nell’uomo e dei meccanismi neurofisiologici che ne stanno alla base, e di studiarne alcuni applicazioni pratiche e conseguenze teoriche. Al progetto partecipano 5 unità di ricerca (Unità 1-5) con competenze complementari. Le tecniche usate saranno tecniche elettrofisiologiche, psicofisiche, computazionali e di “brain imaging”.
La Unità 1 (congiuntamente con l’Unità 4) affronterà il problema se il sistema mirror (aree premotorie ventrali e parietali) codifichi gli atti motori in termini di effettori come l’area motoria primaria (organizzazione somatotopica) o in termini di scopo dell’azione (organizzazione actotopica). La soluzione di questo problema è di fondamentale importanza per capire il ruolo del sistema mirror nel linguaggio e nell’imitazione. Le stesse Unità, in un ulteriore esperimento fMRI >>>
Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Giacomo Rizzolatti Università degli Studi di PARMAObiettivo del Programma di Ricerca
Il presente progetto ha due obiettivi principali. Da una parte si prefigge di acquisire nuove conoscenze sulle proprietà funzionali del sistema mirror nell’uomo, dall’altra di studiarne, alcuni applicazioni pratiche e conseguenze teoriche. Gli obiettivi specifici del progetto nell’ambito di questi due obiettivi maggiori sono elencati qui di seguito.1) Proprietà funzionali del sistema mirror
a) Organizzazione visuo-motoria del sistema mirror. Obiettivo di questo sottoprogetto è quello di stabilire se il sistema mirror è organizzato in maniera “somatopica” sul modello dei classici “omuncoli” delle aree motorie primarie o in maniera “actotopica”. Con questo termine indichiamo un’organizzazione motoria che si basa sullo scopo dell’azione (per esempio spingere) indipendentemente da quale sia l’effettore che esegue l’azione (per esempio mano o piede). Tecniche usate: fMRI.
b) Specificità spazio-temporale del sistema mirror. Obiettivo: stabilire se la risonanza mirror interessa solo le vie motorie che controllano i gli effettori di cui si osserva il movimento o si estenda anche a vie dirette verso altri segmenti corporei, in particolare verso quelli interessati negli aggiustamenti posturali anticipatori. Tecniche usate: TMS, stimolazione nervi periferici, riflesso H.
c) Sistema mirror ed imitazione. Obiettivi: i) definire le aree corticali e/o i centri sottocorticali alla base della capacità di imitare atti motori con >>>
Durata
24 mesiBase di partenza scientifica nazionale o internazionale
Tradizionalmente il sistema motorio era considerato come quel settore del sistema nervoso che programma ed esegue i movimenti. Le scoperte dell’ultimo decennio hanno cambiato radicalmente tale concezione. Centrale, nella nuova concezione, è il concetto che esiste una stretta unità funzionale tra i sistemi sensoriali ed il sistema motorio con un conseguente fondamentale ruolo del sistema motorio in varie funzioni cognitive, come la percezione dello spazio e la comprensione delle azioni degli altri (1).Classicamente, la comprensione delle azioni altrui era vista come un processo basato sulla descrizione degli aspetti visivi dell’azione osservata ed una successiva inferenza logica su cosa questi aspetti potessero significare. E’ verosimile che questo tipo di riconoscimento delle azioni degli altri possa effettivamente avvenire in particolari circostanze, come, ad esempio, in situazioni in cui il comportamento di una persona è strano e difficile da decifrare. Tuttavia la facilità e la mancanza di sforzo con cui generalmente noi comprendiamo le azioni altrui suggerisce un altro modo attraverso cui noi possiamo comprenderle. Secondo questo nuovo punto di vista le azioni degli altri, dopo essere state registrate nel sistema visivo dell’osservatore, sarebbero direttamente “riversate” (“mapped”) sulle corrispondenti rappresentazioni motorie dell’osservatore. L’azione è capita perché evoca nell’osservatore un’esperienza motoria che egli conosce.
La prova più convincente >>>



