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PROGRAMMA DI RICERCA 2006

italiano - english
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Classificazione geografica
Bibliografia
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Parole Chiave
SINDROME DI DOWN, SVILUPPO CEREBRALE, TS65DN, FETI UMANI, ALTERAZIONI DEL CICLO CELLULARE

Identificazione di geni alla base di alterazioni nello sviluppo cerebrale nella Sindrome di Down.

Università degli Studi di Bologna
Abstract
La sindrome di Down (o trisomia 21) è la causa più frequente di ritardo mentale ed è la più comune aneuploidia autosomica compatibile con la sopravvivenza postatale. La trisomia 21 (1 su 700-1000 nascite) è di solito il risultato di un’incompleta separazione durante la meiosi, più frequentemente durante la meiosi femminile. La trisomia 21 può influire su diversi aspetti dello sviluppo, producendo nell’individuo un esteso e variabile insieme di tratti clinici. Sinora una delle sfide per i ricercatori in questo campo è stata quella di capire la relazione tra il fenotipo della sindrome di Down e gli effetti del sovra-dosaggio genico che risulta dalla trisomia del cromosoma 21, essendo la genetica molecolare di questa sindrome ancora molto speculativa. Anche se molte delle caratteristiche fenotipiche dei soggetti con sindrome di Down (SD) mostrano grandi variazioni da individuo ad individuo, le disfunzioni neuromotorie, cognitive e del linguaggio si osservano praticamente in tutti gli individui. Tali alterazioni risultano associate ad alterazioni nel volume cerebrale che si manifestano fin dalle prime fasi della vita. In questo studio ci focalizzeremo sul cervello e sulle possibili cause alla base dell'alterato sviluppo cerebrale in soggetti con SD.

Lo studio sarà condotto in parallelo in un modello animale e nell'uomo allo scopo di ottenere informazioni comparate che ci permetteranno di accertare in che misura le alterazioni dello sviluppo del sistema >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Elisabetta Ciani Università degli Studi di BOLOGNA
Obiettivo del Programma di Ricerca
La sindrome di Down è una sindrome aneuploide causata dalla trisomia del cromosoma umano 21. E’ la più frequente anomalia cromosomica ed avviene una volta ogni 700-800 nascite. La principale caratteristica di tutti i casi Down è una specifica forma di ritardo mentale, che si combina con un serie di tratti caratteristici, ma variabili. Il ritardo mentale è la causa più comune d’invalidità nei soggetti SD, rappresentando una condizione caratterizzata da un’anormale funzione intellettuale e da una mancanza dei comportamenti d’adattamento sociale, che diventano sempre più evidenti durante il passare degli anni. Le evidenti anomalie neuropatologiche nel cervello di un paziente adulto con sindrome di Down (SD), che contribuiscono alle caratteristiche fenotipiche del ritardo mentale, potrebbero dipendere principalmente da difetti di neurogenesi e di differenziamento neuronale nel cervello fetale (1-3).
Non esistono, attualmente, trattamenti efficaci per prevenire i danni al sistema nervoso causati della SD. Per sviluppare nuove strategie terapeutiche, lo sbilanciamento genico della SD deve essere collocato nell’ambito degli eventi biologicamente critici che regolano l’organizzazione e la funzione del cervello. Ai fini di comprendere le malformazioni nel cervello dei soggetti SD, sarebbe necessario uno studio delle prime fasi dello sviluppo e del differenziamento neuronale. L’inacessibilità all’embrione in utero e la difficoltà di isolare cellule staminali neuronali hanno >>>

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
La sindrome di Down (trisomia del cromosoma 21) è la causa genetica più frequente di ritardo mentale ed è la più comune aneuploidia autosomica compatibile con la sopravvivenza postatale (4, 5). La trisomia 21 si presenta una volta su 700/800 nascite ed è comunemente il risultato di una mancata separazione della coppia di cromosomi durante la meiosi, generalmente nella meiosi femminile (6). La sindrome di Down (SD) causa varie alterazioni morfologiche, che complessivamente costituiscono il suo caratteristico fenotipo, deficienze endocardiche ed immunologiche, alterazioni ematologiche ed endocrinologiche, deficit cognitivi e del comportamento, ritardo mentale ed ipotonia (7). Numerose ricerche hanno inoltre documentato la presenza di placche senili e matasse di neurofibrille, caratteristiche della sindrome di Alzheimer (AD).
Sebbene la maggioranza degli aspetti clinici della SD precedentemente menzionati siano spesso inconsistenti nella loro comparsa, il ritardo mentale rimane la caratteristica invariabile della SD. I soggetti con SD presentano numerose alterazioni neuroanatomiche che potrebbero essere alla base del ritardo mentale. Tuttavia, la correlazione tra ritardo mentale e trisomia è al momento ancora da chiarire. I cervelli di neonati e bambini con SD presentano neuroni con dendriti basilari più corti, morfologia alterata e ridotto numero di spine, ed una stratificazione corticale modificata (8-11). Inoltre, è stato dimostrato un ritardo nella mielinizzazione >>>