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INIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE

PROGRAMMA DI RICERCA 2006

italiano - english
Programmi di ricerca simili:
Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione brevettuale
  • PHYSICS
    • COMPUTING; CALCULATING; COUNTING (score computers for games A63; combinations of writing applicances with computing devices B43K29/08)
      • COMPUTER SYSTEMS BASED ON SPECIFIC COMPUTATIONAL MODELS [N0004]
    • CONTROLLING; REGULATING (specially adapted to a particular field of use, see the relevant place for that field, e.g. A62C37/00, B03B13/00, B23Q)
      • CONTROL OR REGULATING SYSTEMS IN GENERAL; FUNCTIONAL ELEMENTS OF SUCH SYSTEMS; MONITORING OR TESTING ARRANGEMENTS FOR SUCH SYSTEMS OR ELEMENTS (fluid-pressure actuators or systems acting by means of fluids in general F15B; valves per se F16K; characterised by mechanical features only G05G; sensitive elements, see the appropriate subclass, e.g. G12B, subclass of G01, H01; correcting units, see the appropriate subclass, e.g. H02K)
    • EDUCATION; CRYPTOGRAPHY; DISPLAY; ADVERTISING; SEALS
      • EDUCATIONAL OR DEMONSTRATION APPLIANCES; APPLIANCES FOR TEACHING, OR COMMUNICATING WITH, THE BLIND, DEAF OR MUTE; MODELS; PLANETARIA; GLOBES; MAPS; DIAGRAMS (devices for psychotechnics or for testing reaction times A61B5/16; games, sports, amusements A63; projectors, projector screens G03B)
    • MEASURING (counting G06M); TESTING
      • MEASURING LINEAR OR ANGULAR SPEED, ACCELERATION, DECELERATION, OR SHOCK; INDICATING PRESENCE, ABSENCE, OR DIRECTION, OF MOVEMENT (measuring or rec ording blood flow A61B5/02, A61B8/06; monitoring speed or deceleration of electrically-propelled vehicles B60L3/00; vehicle lighting systems adapted to indicate speed B60Q1/54; determining position or course in navigation, measuring ground distance in geodesy or surveying G01C; combined measuring devices for measuring two or more variables of movement G01C23/00; measuring velocity of sound G01H; measuring velocity of light G01J7/00; measuring direction or velocity of solid objects by reception or emission of radiowaves or other waves and based on propagation effects, e.g. Doppler effect, propagation time, direction of propagation, G01S; measuring speed of nuclear radiation G01T; measuring acceleration of gravity G01V; [N: measuring, recording the speed of trains B61L23/00; speed indicators incorporated in motor vehicles B60K35/00; measuring frequency or phase G01R; traffic control G08G])
Classificazione geografica
Bibliografia
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Parole Chiave
CORTECCIA CEREBRALE, LOBO FRONTALE, LOBO PARIETALE, NEUROFISIOLOGIA, MACACA MULATTA, REGISTRAZIONI EXTRACELLULARI, PERCEZIONE DEL TEMPO, INTERCETTAMENTO

Meccanismi corticali sottostanti la codifica del tempo

Università degli Studi di Roma "La Sapienza"
Abstract
Le nostre interazioni quotidiane con l’ambiente che ci circonda avvengono all’interno di un continuum spazio-temporale, dove è costantemente necessaria l’identificazione della localizzazione degli oggetti di interesse, in vari sistemi di riferimento spaziali, così come la valutazione del tempo in cui un dato evento potrà accadere, soprattutto in circostanze in cui gli oggetti con i quali interagiamo non sono immobili. In particolare, ciò è vero durante compiti di intercettamento di oggetti in moto. Pertanto la combinazione di un codice spaziale (dove), con uno temporale (quando) è necessaria per eseguire correttamente questi compiti. In questa codifica, informazioni relative alle caratteristiche dell’oggetto e del suo moto sarebbero combinate con informazioni relative allo stato del sistema motorio, per ottenere la necessaria corrispondenza spaziale e temporale dell’oggetto e dell’effettore, quando ciò sia reso necessario dal compito da eseguire. Negli ultimi 20 anni, le relazioni tra l’attività cellulare in diverse regioni del Sistema Nervoso Centrale (SNC) e gli aspetti spaziali del movimento sono state ampiamente studiate. Al contrario, si conoscono ancora molto poco i meccanismi nervosi centrali della codifica del tempo, specialmente in compiti di intercettamento di oggetti in moto. Inoltre, studi psicofisici e di controllo motorio indicano come durante questi compiti siano coinvolti differenti processi di controllo, a seconda del ruolo e tipo di informazioni >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Alessandra Battaglia Mayer Università degli Studi di ROMA "La Sapienza"
Obiettivo del Programma di Ricerca
Il progetto di ricerca si pone 5 obiettivi fondamentali:

i) Identificare le aree corticali coinvolte nelle predizioni temporali necessarie per compiere movimenti di intercettamento verso oggetti in movimento.

ii) Descrivere le operazioni dinamiche differenziali che avvengono all'interno di queste aree nella codifica del tempo.

iii) Descriverse il sistema corticale distribuito che sottende tali meccanismi. Questo sistemo dovrebbe comprendere differenti aree parietali e frontali. Il design sperimentale dei task comportamentali del progetto è stato pensato in maniere da permettere di identificare il contributo differenziale di diverse aree prefrontali, frontali e parietali in questo processo, e di poter integrare il loro contributo in una visione d'insieme. E' ipotizzabile che aree corticali quali la corteccia motoria e le regioni del Lobulo Parietale Superiore, che intrattengono stretti rapporti anatomici con il cervelletto, siano preferenzialmente coinvolte nella codifica dei parametri del task che riguardano essenzialmente le leggi di moto dell'oggetto, mentre le aree del Lobulo Parietale Inferiore, per i loro legami anatomici con le aree visive extrastriate e con le regioni prefrontali di controllo ocuolomotorio, siano più rilevanti per la codifica dei parametri visivi rilevanti per i compiti di intercettamento.

L'identificazione del ruolo dei differenti nodi di questo sistema distribuito >>>

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
La fisica ed il comportamento quotidiano indicano infatti che l’Uomo si muove in uno spazio a 4 dimensioni, cioè in un continuum spazio-temporale. Per la composizione di adeguati comandi motori, la codifica dei parametri spaziali (direzione, ampiezza, posizione finale, etc.) non e’ sufficiente, da sola, per la corretta esecuzione di un movimento verso un oggetto di interesse, quando questo sia in movimento. Si pensi infatti alla innumerevole gamma di situazioni che prevedono compiti di intercettamento, come, ad esempio, afferrare un oggetto lanciato verso di noi. In un simile compito, il calcolo esatto del punto di impatto richiede l’identificazione di una futura localizzazione spaziale (dove), che può avvenire soltanto sulla base di una corretta previsione temporale (quando), che tenga conto sia di variabili esterne riguardanti l’oggetto in moto, che di informazioni interne inerenti lo stato del sistema motorio. La combinazione di queste informazioni è necessaria per la corretta esecuzione del compito di intercettamento. La previsione del “quando” (codifica dei parametri temporali) un oggetto in movimento raggiungerà una data posizione (codifica dei parametri spaziali), può essere attuata attraverso differenti meccanismi nervosi basati su una “pura” stima del fattore tempo o grazie all’esistenza di modelli interni di alcune leggi di moto, acquisiti con l’esperienza, come, ad esempio, i modelli usati in presenza di oggetti che si muovono in caduta libera (secondo legge di >>>