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PROGRAMMA DI RICERCA 2006
italiano - english
Unità di Ricerca
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Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze biologiche
Classificazione brevettuale
- HUMAN NECESSITIES
- AGRICULTURE; FORESTRY; ANIMAL HUSBANDRY; HUNTING; TRAPPING; FISHING
- ANIMAL HUSBANDRY; CARE OF BIRDS, FISHES, INSECTS; FISHING; REARING OR BREEDING ANIMALS, NOT OTHERWISE PROVIDED FOR; NEW BREEDS OF ANIMALS
- NEW PLANTS OR PROCESSES FOR OBTAINING THEM; PLANT REPRODUCTION BY TISSUE CULTURE TECHNIQUES
- MEDICAL OR VETERINARY SCIENCE; HYGIENE
- PREPARATIONS FOR MEDICAL, DENTAL, OR TOILET PURPOSES (bringing into special physical form A61J [N: mechanical aspects]; chemical aspects of, or use of materials for deodorisation of air, for disinfection or sterilisation, or for bandages, dressings, absorbent pads or surgical articles A61L; compounds per se C01, C07, C08, C12N; soap compositions C11D; micro-organisms per se C12N) [C0203]
- AGRICULTURE; FORESTRY; ANIMAL HUSBANDRY; HUNTING; TRAPPING; FISHING
Classificazione geografica
- Regione: Sardegna
Bibliografia
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Parole Chiave
SALVIA DIVINORUM, SALVINORINA A, ALLUCINOGENO, ABUSO, OPPIOIDE, CANNABINOIDE, DOPAMINE, RATTO, SISTEMA NERVOSO CENTRALEStudio dei meccanismi neurobiologici dell'abuso dell'alluginogeno Salvia divinorum.
Università degli Studi di CagliariAbstract
La Salvia divinorum è una pianta allucinogena tradizionalmente utilizzata da una popolazione messicana a scopi divinatori e per la guarigione di alcune malattie. La Salvinorina A, componente psicoattivo della Salvia divinorum, è il solo agonista non nitrogeno selettivo per i recettori oppioidi kappa sino ad oggi conosciuto. Sia la pianta che gli estratti contenenti Salvinorina A hanno ottenuto popolarità per il loro utilizzo a scopo ricreazionale tra gli adolescenti di tutto il mondo. In Italia nel Marzo 2005 la Salvia divinorum ed i suoi estratti sono stati inseriti nella lista delle sostanze illecite ma rimangono legali in molti altri paesi. Nonostante la richiesta per questa pianta sia notevolmente aumentata negli ultimi anni, il suo meccanismo d’azione è ancora poco conosciuto.Questo progetto ha come obiettivo lo studio dei possibili effetti piacevoli e/o motivazionale della Salvinorina A per meglio comprendere il suo meccanismo d’azione attraverso l’utilizzo di approcci comportamentali, neurochimici e molecolari. Saranno utilizzati dall’Unità 1 e 2 tre differenti modelli animali di dipendenza, più precisamente l’autosomministrazione endovenosa, l'autosomministrazione intracranica e la conditioned place preference per cercare di sviluppare un modello riproducibile di dipendenza da Salvinorina nell’animale di laboratorio.
Saranno effettuati esperimenti di microdialisi intracerebrale in animali liberi di muoversi in modo da valutare i livelli di >>>
Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Paola Fadda Università degli Studi di CAGLIARIObiettivo del Programma di Ricerca
Sulla Salvia divinorum e sul suo principale costituente psicoattivo, la Salvinorina A, sono state condotte sino ad oggi pochissime ricerche, nonostante siano utilizzate a scopo ricreativo sia negli USA che in molti altri paesi. La Salvinorina A è una sostanza dalle spiccate proprietà dissociative, molto conosciuta ed utilizzata tra gli adolescenti ed i giovani che partecipano alle lunghe nottate in discoteca o alle feste “raves”. Il suo uso crescente è probabilmente da attribuirsi agli annunci pubblicitari ed alla vendita su Internet. Nonostante la sua richiesta sia pericolosamente aumentata negli ultimi anni, la sua neurobiologia ed il suo meccanismo d’azione non sono stati adequatamente studiati e rimangono pertanto ancora in gran parte sconosciuti. Vi sono diverse ragioni di una così scarsa informazione sulla Salvia divinorum e sulla Salvinorina A dalla letteratura medica. Infatti, prima dello studio di Roth e colleghi (2002) che ha dimostrato la capacità della Salvinorina A di legarsi ai recettori oppioidi di tipo kappa, l’identità di recettori che mostrassero affinità per tale sostanza non era conosciuta. Si aggiunga il fatto che la coltivazione delle pianta non è semplicissima e che il suo commercio è relativamente limitato. Infine, sino a poco tempo fa la Salvinorina A veniva considerata una sostanza con un basso potenziale d’abuso.La pubblicazione di Roth ha fatto si che una pianta enigmatica e ad uso enteogeno sia divenuta un potenziale mezzo per lo studio >>>
Durata
24 mesiBase di partenza scientifica nazionale o internazionale
Gli allucinogeni, noti anche come “psichedelici”, sono tra le sostanze da più lungo tempo utilizzate dall’uomo per la loro capacità di alterare la percezione e l’umore (Osmond 1957). Alcuni allucinogeni sono prodotti sinteticamente come l’LSD (acido lisergico dietilamide) e la PCP (fenciclidina o “polvere d’angelo), mentre altri sono composti di origine naturale che si trovano in particolari piante. Per esempio, il Cactus Peyote produce l’allucinogeno mescalina, la psilocibina si trova in alcuni funghi, conosciuti come “funghi magici”, mentre la Salvinorina A è il principale costituente della pianta Salvia divinorum. Anche il delta-9-tetraidrocannabinolo (THC), derivato della Cannabis Sativa, può essere, sotto alcuni punti di vista, considerato un allucinogeno.Per secoli, nella cultura dell’uomo gli allucinogeni sono sostanze comunemente utilizzate in rituali religiosi e sciamanici. In questo contesto vengono più precisamente riferiti come ”enteogeni” e vengono utilizzati per facilitare la guarigione, la divinazione, la comunicazione con gli spiriti (Ruck et al., 1979).
Assunte in dosaggi non tossici, queste sostanze modificano le capacità di percepire la realtà. Gli effetti fisiologici includono aumento del battito cardiaco, aumento della pressione arteriosa e dilatazione pupillare (Greer and Strassman, 1985; Grinspoon and Bakalar, 1986).
Gli effetti sensori comprendono distorsioni percettive che variano a seconda della dose, dell’ambiente e dello >>>



