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INIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE

PROGRAMMA DI RICERCA 2006

italiano - english
Programmi di ricerca simili:
Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione brevettuale
  • CHEMISTRY; METALLURGY
    • BIOCHEMISTRY; BEER; SPIRITS; WINE; VINEGAR; MICROBIOLOGY; ENZYMOLOGY; MUTATION OR GENETIC ENGINEERING
      • MICRO-ORGANISMS OR ENZYMES; COMPOSITIONS THEREOF (biocides, pest repellants or attractants, or plant growth regulators, containing micro-organisms, viruses, microbial fungi, enzymes, fermentates or substances produced by or extracted from micro-organisms or animal material A01N63/00; food compositions A21, A23; medicinal preparations A61K; chemical aspects of, or use of materials for, bandages, dressings, absorbent pads or surgical articles A61L; fertilisers C05); PROPAGATING, PRESERVING OR MAINTAINING MICRO-ORGANISMS (preservation of living parts of humans or animals A01N1/02); MUTATION OR GENETIC ENGINEERING; CULTURE MEDIA (micro-biological testing media C12Q)
Classificazione geografica
Bibliografia
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Parole Chiave
RETINA, DIFFERENZIAMENTO CELLULARE, CICLO CELLULARE, MICRO RNA, NEURODEGENERAZIONE, RIGENERAZIONE NEURALE, INTERAZIONI PROTEINA-PROTEINA, NEUROGENESI, APOPTOSI

RETI GENETICO-MOLECOLARI NELLO SVILUPPO NEURALE: DAL DIFFERENZIAMENTO ALLA FUNZIONE

Università di Pisa
Abstract
Questo progetto è la naturale prosecuzione, con significativi nuovi contributi, del programma PRIN svolto con successo nel 2004-2006, come è dimostrato dalle pubblicazioni e dai risultati preliminari qui presentati, che testimoniano il raggiungimento degli obiettivi allora proposti. Ciò permette ora a questa rete di laboratori di affrontare domande che sono al cuore della neurobiologia dello sviluppo, ancora riguardanti principalmente (ma non solo) il SNC e la retina dei Vertebrati. Il presente programma affronta infatti domande quali la relazione funzionale tra ciclo cellulare e differenziamento (pre-requisito per la comprensione della biologia delle cellule staminali); la conservazione di una rete molecolare comune nello sviluppo e nella rigenerazione; il mantenimento di vie molecolari comuni nel controllo di tipi diversi di apoptosi, nello sviluppo e nelle degenerazioni retiniche; il ruolo di interazioni tra proteine nel differenziamento neuronale. Come nel programma precedente, la diversità di organismi/sistemi disponibili nella nostra rete permetterà di adottare il miglior modello per un preciso obiettivo e, in qualche caso, di mettere in luce vie/meccanismi comuni conservati nell’evoluzione. Questo programma si basa su approcci tecnologici di alto livello, come l’analisi del Trascrittoma per “microarray”, del Proteoma per MALDI-Tof, dei microRNA mediante appositi “miRNA-chip”. Inoltre, trae vantaggio dall’alto grado di interazione tra le diverse Unità Operative, che si >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Giuseppina Barsacchi Università degli Studi di PISA
Obiettivo del Programma di Ricerca
L’obiettivo di questo progetto è quello di contribuire ad una migliore comprensione dei meccanismi che costruiscono e riparano il cervello. L’uso di diversi sistemi modello - quali Dictyostelium discoideum (Dd), Danio rerio (Dr, il pesce zebra), la rana Xenopus laevis (Xl) ed il ratto, oltre a colture cellulari -, ci permetterà di utilizzare il sistema più appropriato per l’analisi di ciascun processo. In alcuni casi sarà anche possibile caratterizzare i meccanismi molecolari di base implicati nello sviluppo, rigenerazione e sopravvivenza delle cellule nervose, conservati durante l’evoluzione. La presente domanda è il proseguo naturale di un progetto precedentemente finanziato, i cui obiettivi sono stati ampiamente raggiunti dal consorzio. Vorremmo analizzare alcuni argomenti fondamentali che i) sono stati messi in evidenza dal completamento degli obiettivi precedenti, ii) sono collegati alle competenze culturali e tecniche delle diverse UO.

LEGAMI FUNZIONALI TRA CICLO CELLULARE E DESTINO DIFFERENZIATIVO IN CELLULE NERVOSE IN SVILUPPO ED IN DICTYOSTELIUM DISCOIDEUM (UO Barsacchi, Ceccarelli)
Il nostro scopo è quello di caratterizzare un “pathway” minimo, evolutivamente conservato, che colleghi ciclo cellulare e destino differenziativo. Sfrutteremo la capacità di Dd di generare aggregati multicellulari, mancanti di proliferazione ma provvisti di “pattern”, al fine di analizzare le interazioni funzionali tra Retinoblastoma (Rb, un componente rilevante del >>>

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
1. LA TRANSIZIONE PROLIFERAZIONE/DIFFERENZIAMENTO:

A. NELLO SVILUPPO DELLA RETINA DI XENOPUS
Come orchestrare proliferazione e differenziamento nello sviluppo è essenziale al fine di generare cellule diverse nelle corrette proporzioni ed organi di giuste dimensioni. La comprensione di questo problema è il pre-requisito per capire come indirizzare le cellule staminali verso destini specifici a fini terapeutici.
Nell’embriogenesi delle strutture nervose vengono generati tipi neuronali diversi in tempi ben precisi (1). I meccanismi molecolari che collegano il tipo di neurone con il momento della sua formazione sono analizzati in Drosophila (2,3), ma non sono noti nei Vertebrati. Nella retina dei Vertebrati, i sei tipi principali di neuroni (gangliari, orizzontali, coni, amacrine, bastoncelli e bipolari) sono generati sequenzialmente da progenitori pluripotenti (1). La conservazione evolutiva di questa “timing schedule” suggerisce che sia stato selezionato un meccanismo molecolare che coordina la “data di nascita” di una cellula (il momento della sua uscita dal ciclo cellulare) e la specificazione di un determinato destino neuronale.
L’Unità BARSACCHI ha caratterizzato Xrx1, un gene chiave che collega il macchinario del ciclo cellulare al differenziamento neuronale in Xenopus (4,5). Ha inoltre mostrato che i geni “homeobox” Xotx5b e Xotx2 sono necessari e sufficienti a generare, rispettivamente, fotorecettori e cellule bipolari (6) e che anche >>>