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PROGRAMMA DI RICERCA 2006
italiano - english
Unità di Ricerca
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Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze mediche
Classificazione brevettuale
- CHEMISTRY; METALLURGY
- BIOCHEMISTRY; BEER; SPIRITS; WINE; VINEGAR; MICROBIOLOGY; ENZYMOLOGY; MUTATION OR GENETIC ENGINEERING
- MICRO-ORGANISMS OR ENZYMES; COMPOSITIONS THEREOF (biocides, pest repellants or attractants, or plant growth regulators, containing micro-organisms, viruses, microbial fungi, enzymes, fermentates or substances produced by or extracted from micro-organisms or animal material A01N63/00; food compositions A21, A23; medicinal preparations A61K; chemical aspects of, or use of materials for, bandages, dressings, absorbent pads or surgical articles A61L; fertilisers C05); PROPAGATING, PRESERVING OR MAINTAINING MICRO-ORGANISMS (preservation of living parts of humans or animals A01N1/02); MUTATION OR GENETIC ENGINEERING; CULTURE MEDIA (micro-biological testing media C12Q)
- BIOCHEMISTRY; BEER; SPIRITS; WINE; VINEGAR; MICROBIOLOGY; ENZYMOLOGY; MUTATION OR GENETIC ENGINEERING
Classificazione geografica
- Regione: Campania
Bibliografia
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Parole Chiave
CARCINOMA, TRASCRIZIONE, MARCATORI TUMORALI, TRASDUZIONE DEL SEGNALE, TIROIDE, COLON, MAMMELLA, METASTASIMeccanismi molecolari di carcinogenesi: validazione di nuovi bersagli per la diagnosi e la terapia
Università degli Studi di Napoli "Federico II"Abstract
La maggior parte delle caratteristiche delle cellule neoplastiche possono essere spiegate in termini di cambiamenti genetici o epigenetici e di impatto funzionale che questi cambiamenti hanno sulla fisiologia cellulare.Infatti i tumori sono il risultato dell'accumulo di differenti modificazioni in geni critici coinvolti nel controllo della proliferazione, sopravvivenza, motilità, migrazione e angiogenesi. Sebbene vari approcci terapeutici siano stati eseguiti nella pratica clinica, la maggior parte di essi non sono completamente soddisfacenti. Quindi, la scoperta di metodi per diagnosticare il cancro ad uno stadio precoce e individuare terapie più efficaci è un obiettivo critico e urgente.
Per realizzare questo progetto, l'identificazione e la caratterizzazione di molecole “chiave” che partecipano al processo di cancerogenesi sono di essenziale importanza. La nostra proposta mira all'identificazione di nuove vie alterate nelle cellule tumorali allo scopo di fornire un quadro piu' approfondito della genetica molecolare del cancro, nuovi marcatori molecolari, per una migliore diagnosi e prognosi, ed infine individiare nuovi “targets” terapeutici piu'adeguati che consentiranno una migliore gestione del paziente. Partendo da questi obiettivi proponiamo di identificare le alterazioni genetiche ed epigenetiche che sono responsabili dello stabilirsi e della progressione di alcuni comuni tumori epiteliali quali i carcinomi della mammella >>>
Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Alfredo Fusco Università degli Studi di NAPOLI "Federico II"Obiettivo del Programma di Ricerca
Il lavoro che sarà svolto dalle diverse UO si prefigge lo scopo di ottenere dei risultati rilevanti per la comprensione dei meccanismi molecolari della carcinogenesi epiteliale. Il lavoro compiuto in passato, dalle 4 UO proponenti questo progetto, ha portato all'identificazione di alcuni geni candidati come soppressori tumorali o oncogeni, il cui ruolo nel cancro ha bisogno di ulteriori studi. Il principale scopo di questa proposta è identificare alterazioni genetiche e d epigenetiche che sono responsabili dell'inizio e progressione di alcuni comuni tumori epiteliali (incluso i carcinomi della mammella, della tiroide e del colon) mira alla validazione di proteine che sono già state implicate nei processi di sviluppo del cancro (CBX7, SKIN, p27 e MET). L'uso di sistemi animali e cellulari, che sono stati sviluppati con successo nei nostri laboratori e usati negli ultimi anni, permetterà poi di sviluppare protocolli per validare i dati derivanti dall'analisi molecolare.I risultati del progetto permetteranno di disegnare un quadro molecolare piu' completo di alcuni comuni e letali tumori di origine epiteliale.
Obiettivi specifici di questo progetto sono:
(1) Determinare il ruolo svolto da CBX7, un putativo gene oncosoppressore, in tumori umani della tiroide.
(2) Scoprire la funzione di SKIN, e i meccanismi attraverso cui svolge il suo ruolo nella tumorigenesi, soprattutto per validarlo come un bersaglio di terapia genica. >>>
Durata
24 mesiBase di partenza scientifica nazionale o internazionale
I tumori sono il risultato dell'accumulo di differenti modificazioni in geni critici coinvolti nel controllo della proliferazione cellulare, nella motilità, nella migrazione e nell'angiogenesi (1). In un vasto numero di carcinomi caratterizzati da prognosi sfavorevole, la lesione non è diagnosticata se non quando la malattia è già in fase avanzata. Nonostante i numerosi progressi. la maggior parte dei diversi approcci teraputici seguiti nella pratica clinica sembrano essere inefficaci. Diventa perciò urgente e critico individuare nuove metodiche per diagnosticare il cancro in fasi sempre più precoci della progressione e per stabilire terapie più efficaci. Per raggiungere questo obiettivo diventa essenziale identificare e caratterizzare le molecole chiave implicate nel processo di carcinogenesi. Pertanto, il recente lavoro delle Unità Operative che presentano questa proposta si è focalizzato sull'identificazione di nuovi “pathways” alterati nelle neoplaie allo scopo di fornire nuove conoscenze nella genetica molecolare delle cellule cancerose, nuovi marcatori per una migliore diagnosi e prognosi ,ed infine nuovi ed accessibili bersagli terapeutici che potrebbero migliorare il trattamento dei pazienti. Il lavoro svolto negli anni passati dalle UO afferenti a questo progetto ha portato rtato all'identificazione di alcuni candidati oncogeni e geni oncosoppressori.La UO 1 ha identificato il gene CBX7 mediante l'analisi di un microarray in cui >>>



