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PROGRAMMA DI RICERCA 2006
italiano - english
Unità di Ricerca
Programmi di ricerca simili:
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Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze mediche
Classificazione brevettuale
- HUMAN NECESSITIES
- MEDICAL OR VETERINARY SCIENCE; HYGIENE
- DIAGNOSIS; SURGERY; IDENTIFICATION (analysing biological material G01N, e.g. G01N33/48; obtaining records using waves other than optical waves, in general G03B42/00)
- PREPARATIONS FOR MEDICAL, DENTAL, OR TOILET PURPOSES (bringing into special physical form A61J [N: mechanical aspects]; chemical aspects of, or use of materials for deodorisation of air, for disinfection or sterilisation, or for bandages, dressings, absorbent pads or surgical articles A61L; compounds per se C01, C07, C08, C12N; soap compositions C11D; micro-organisms per se C12N) [C0203]
- MEDICAL OR VETERINARY SCIENCE; HYGIENE
Classificazione geografica
- Regione: Toscana
Bibliografia
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Parole Chiave
FIBROGENESI, ANGIOGENESI, IPOSSIA, EPATOPATIE CRONICHE, CIRROSI, BIOMARCATORI, RISONANZA MAGNETICA, PET SCAN, IMAGING MOLECOLARESVILUPPO E VALIDAZIONE DELL'IMAGING MOLECOLARE CON TOMOGRAFIA AD EMISSIONE DI POSITRONI (PET) NELLA VALUTAZIONE DELLA PROGRESSIONE FIBROGENICA DELLE EPATOPATIE CRONICHE
Università degli Studi di FirenzeAbstract
Uno dei principali problemi nella moderna Epatologia è rappresentato dalla difficoltà di effettuare un adeguato monitoraggio diagnostico della progressione delle epatopatie croniche sclerogene (virali, conseguenti ad abuso alcolico, metaboliche) dalle fasi iniziali di trasformazione fibrotica del tessuto epatico fino alla cirrosi. La biopsia epatica rappresenta ancora il gold standard. Tuttavia, negli ultimi dieci anni è emersa in modo sempre più impellente la necessità di poter utilizzare metodologie non invasive o minimamente invasive e capaci di fornire un’indicazione dell’andamento dinamico della malattia. Ciò in relazione alla necessità di un monitoraggio ravvicinato durante e dopo cicli di terapia soprattutto con farmaci antivirali. La validità dei cosiddetti marcatori sierici di fibrogenesi è tuttora in discussione, nonostante i dati attualmente disponibili conducano a pensare che la loro efficacia diagnostica sia di qualche valore solo nelle forme molto avanzate e quindi al di fuori del range clinico di attuale maggiore interesse. Le tecnologie di imaging (ecografia, TC, RM) hanno fornito finora importanti indicazioni diagnostiche anche se anch’esse limitate alle fasi avanzate della malattia. Tuttavia è opinione sempre più diffusa che il futuro nella diagnosi di questa importante problematica clinica risiede in metodologie che possano abbinare la rapidità, globalità, non invasività ed efficienza delle tecnologie di imaging con marcatori biologici, derivati dalla >>>Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Giacomo Laffi Università degli Studi di FIRENZEObiettivo del Programma di Ricerca
Il presente progetto di ricerca si propone di “tradurre” alcune acquisizioni relative ad eventi biologici fondamentali del processo fibrogenetico del tessuto epatico tipico delle epatopatie croniche evolutive in una metodologia diagnostica innovativa e non invasiva in grado di fornire informazioni sulla progressione di malattia nella globalità dell’organo, basata sulla PET e su traccianti molecolari di ipossia e di angiogenesi/fibrogenesi. In pratica il progetto si propone di trasformare alcuni meccanismi patogenetici fondamentali (in particolare la presenza di ipossia tissutale e l'espressione di recettori di fattori di crescita coinvolti sia nel processo fibrogenetico che in quello angiogenetico) in biomarcatori da utilizzare in associazione con tecniche di imaging strutturale e molecolare e di validarne la potenzialità sia in due modelli di fibrogenesi epatica nell’animale da esperimento e in una popolazione selezionata di pazienti affetti da epatopatia cronica HCV-correlata in varie fasi di evoluzione verso la cirrosi.Questo obiettivo generale dovrà essere raggiunto attraverso l’azione congiunta ed integrata delle tre unità di ricerca incluse nel progetto rivolta all’acquisizione dei seguenti obiettivi particolari:
A. caratterizzare la dinamica temporale e le caratteristiche dei suddetti fenomeni biologici in due modelli animali di progressiva fibrogenesi, su cui verrà valutata la correlazione e l’efficacia diagnostica di potenziali biomarcatori >>>
Durata
24 mesiBase di partenza scientifica nazionale o internazionale
L’EVOLUZIONE FIBROGENICA DELLE EPATOPATIE CRONICHE E IL CONCETTO DI “VELOCITA DI PROGRESSIONE DELLA FIBROSI”A fronte di milioni di individui affetti a livello mondiale da malattie croniche del fegato, solo una percentuale relativamente limitata (20-30%) è suscettibile di evoluzione verso una fibrosi significativa e la cirrosi. Questo è particolarmente valido per l’epatopatia cronica da HCV per la quale si prevede un picco di incidenza di cirrosi scompensata tra il 2010 e il 2015. Indipendentemente dall’eziologia, la cirrosi epatica rappresenta la più comune malattia non-neoplastica causa di morte tra tutte le malattie epatobilodigestive sia in Europa che negli Stati Uniti d’America. Inoltre, questa condizione è associata con un’elevata incidenza di tumori primitivi del fegato con un ulteriore aumento del rate di mortalità [1,2].
La sempre migliore conoscenza dei meccanismi responsabili della fibrogenesi epatica associata all’introduzione di terapie sempre più efficaci ha condotto alla necessità di acquisire un approccio clinico più adeguato nella valutazione della progressione delle epatopatie croniche verso la cirrosi. Il concetto di “fibrosis progression rate” ha notevoli implicazioni per la stratificazione del rischio, per la prognosi e per la valutazione dell’efficacia terapeutica del trattamento proposto [3,4]. Questo concetto distingue inoltre in modo netto la fibrosi (l’evidenza statica di un risultato al momento di una singola osservazione) con la >>>



