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PROGRAMMA DI RICERCA 2006

italiano - english
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Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione brevettuale
Classificazione geografica
Bibliografia
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Parole Chiave
RICICLO SOTTOPRODOTTI VEGETALI, COMPOSTI FENOLICI, PEROSSIDAZIONE LIPIDICA, COLORANTI NATURALI, ANALISI DI MERCATO, MODELLI DI BUSINESS, ATTIVITA' ANTIOSSIDANTE, ATTIVITA' ANTIMICROBICA, NUTRIZIONE ANIMALE

Ricerca e valorizzazione di sostanze bioattive in scarti di lavorazione dell'industria di trasformazione di prodotti di origine vegetale

Università degli Studi di Padova
Abstract
L’incremento nella domanda di prodotti vegetali trasformati ha determinato anche un consistente aumento degli scarti prodotti durante la lavorazione e di conseguenza un impulso alla ricerca di possibili soluzioni per un loro recupero. Questa ipotesi, se concretizzata, allungherebbe il ciclo di vita del prodotto riducendo il fabbisogno di risorse naturali ed i problemi di inquinamento ambientale. Nei sottoprodotti sono infatti presenti composti di valore nutrizionale e funzionale che vengono generalmente persi, ma potrebbero costituire dei promettenti “donatori” di fibra, carotenoidi, tocoferoli e polifenoli. Tra i composti bioattivi i polifenoli,in particolare catechine ed antociani, rivestono un ruolo importante poichè, a differenza della maggior parte dei carotenoidi e delle vitamine, non sono sintetizzate chimicamente e quindi devono essere estratte dalle fonti vegetali. Infatti catechine e antociani, prodotti dal metabolismo secondario delle piante, possiedono un ampio spettro di azione che li rende in diverse occasioni agenti antinfiammatori, antiallergenici, antimicrobici, vasodilatatori, antitrombotici, cardioprotettivi e antiossidanti. Le catechine sono flavanoli presenti in molti alimenti quali vino, tè, cioccolato, frutta ed ortaggi. Il loro impiego anche come integratori nell’alimentazione umana ed animale è in rapida crescita. In particolare la loro aggiunta ai mangimi si basa sul presupposto che gli animali fungono da vettori dei composti funzionali che >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Paolo Spettoli Università degli Studi di PADOVA
Obiettivo del Programma di Ricerca
Il progetto si inserisce in un filone di ricerca che da alcuni anni vede la collaborazione di ricercatori dei Dipartimenti di Biotecnologie Agrarie (Unità Prof. Spettoli) e di Chimica Biologica (Unità Prof. Rigo) dell’Università di Padova.
L’Obiettivo di questo progetto è quello di ottenere, partendo da materiale di scarto dell'industria di conservazione e di trasformazione di prodotti alimentari di origine vegetale , estratti polifenolici, ricchi di antociani e catechine, utilizzando semplici procedimenti estrattivi compatibili con un possibile impiego alimentare. Dagli scarti considerati (per esempio radicchi rossi, vinacce, bucce di mela, carciofi e residui dell'industria dei succhi di frutta ed olearia) verranno perciò ottenuti prodotti ad alto valore aggiunto (molecole ad attività antiossidante, antimicrobica, antinfiammatoria, antitrombotica, cardioprotettiva e colorante) da utilizzare sia nell’alimentazione umana che animale.
Si individueranno almeno quattro tipologie di estratti a partire da una valutazione che toccherà i seguenti aspetti:
-analisi di mercato sulla quantità, costo e difficoltà di smaltimento degli scarti;
-quantità e qualità dei polifenoli con caratteristiche antiossidanti presenti negli scarti;
-facilità e costi di estrazione;
-rese di estrazione;
-caratteristiche antiossidanti, antimicrobiche e coloranti degli estratti.
Gli estratti selezionati in base a queste valutazioni verranno >>>

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
L’incremento nella domanda di prodotti vegetali trasformati ha determinato anche un consistente aumento degli scarti prodotti durante la lavorazione e di conseguenza un impulso alla ricerca di possibili soluzioni per un loro recupero. Questa ipotesi, se concretizzata, allungherebbe il ciclo di vita del prodotto riducendo il fabbisogno di risorse naturali ed i problemi di inquinamento ambientale. In particolare i residui rigenerati come "materie prime" possono rappresentare risorse ricche di valore in quelle formule imprenditoriali che già si stanno affermando nei mercati emergenti dei prodotti ecologici e dei cibi sani. Inoltre lo sviluppo di prodotti derivati dagli scarti industriali rappresenta un'area di ricerca interessante per i sistemi di supporto alle decisioni aziendali focalizzati sull'implementazione di nuove produzioni. Nei sottoprodotti sono infatti presenti composti di valore nutrizionale e funzionale che vengono generalmente persi, ma potrebbero costituire dei promettenti “donatori” di fibra, carotenoidi, tocoferoli e polifenoli. Soprattutto questi ultimi, prodotti dal metabolismo secondario delle piante, possiedono un ampio spettro di azione che li rende in diverse occasioni agenti antinfiammatori, antiallergenici, antimicrobici, vasodilatatori, antitrombotici, cardioprotettivi e antiossidanti. Tutte queste caratteristiche sono state riscontrate nelle catechine che appartengono ai flavonoli di vino, tè, cioccolata, frutta e ortaggi >>>