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PROGRAMMA DI RICERCA 2006

italiano - english
Programmi di ricerca simili:
Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione brevettuale
Classificazione geografica
Bibliografia
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Parole Chiave
MALERBE, EMERGENZE, BANCA DEI SEMI, MODELLIZZAZIONE, TEMPO IDROTERMICO, GESTIONE INTEGRATA, CRESCITA DI PRE-EMERGENZA

La previsione delle emergenze come strumento per migliorare la gestione delle infestanti nel mais

Università degli Studi di Padova
Abstract
In due località, Pisa e Padova, si avvierà una serie di ricerche per costruire e validare un modello in grado di prevedere l’emergenza (Weed Emergence Model = WEM) di sei importanti malerbe del mais.
Lo studio comprende attività di laboratorio, in ambiente confinato e di campo.
Inizialmente si determineranno in laboratorio alcuni parametri biologici, quali temperatura di base e potenziale di base, necessari per il calcolo del tempo idrotermico, “motore” del modello previsionale.

Successivamente in ambiente confinato in tubi di polipropilene interrati si studierà l’emergenza dei semi delle sei malerbe posti a diverse profondità o mescolati nei primi 10 cm di terreno. Queste prove saranno condotte sia a Pisa che Padova. Si seguiranno le emergenze delle infestanti e si rileverà la temperatura e il potenziale idrico alle diverse profondità. Con questi dati e con i parametri biologici (temperatura di base, potenziale di base...) si costruirà il modello previsionale.

In campo si seguiranno le emergenze delle sei malerbe su terreni coltivati a mais a semina precoce e tradizionale per differenziare ulteriormente gli scenari sia dal punto di vista agronomico che climatico: i terreni saranno arricchiti in autunno con i semi delle sei specie. Prima della semina si eseguirà la valutazione dello stock di semi per poter definire la relazione tra flora reale e potenziale, cioè la percentuale di semi delle diverse specie che daranno origine a >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Giuseppe Zanin Università degli Studi di PADOVA
Obiettivo del Programma di Ricerca
Gli obiettivi della ricerca sono:

- migliorare le conoscenze biologiche ed ecologiche di sei importanti malerbe del mais determinando alcuni parametri, necessari per la costruzione di un modello in grado di prevedere le emergenze in campo: temperatura di base, potenziale di base, temperatura limite oltre la quale le emergenze cessano;

- definire la relazione tra flora potenziale e flora reale;

- approfondire le conoscenze relativamente all’emergenza in funzione della profondità di interramento;

- studiare e modellizzare il periodo di pre-emergenza cioè il tempo che intercorre tra l’inizio della germinazione e l’emergenza, in funzione della specie e della profondità di interramento del seme.

- costruire e validare un modello matematico basato sul concetto di tempo idrotermico per prevedere l’emergenza di sei importanti malerbe del mais;

- integrare il modello di previsione delle emergenze con il modello di previsione della crescita di pre-emergenza;

- affiancare al modello matematico un modello di previsione delle emergenze basato sull’impiego di indicatori fenologici da usare eventualmente per produrre bollettini agrometeorologici di allerta;

- integrare tra loro il modello di previsione delle emergenze, ed i modelli GESTINF e TDE per poter fornire agli agricoltori un tool efficace nel prevedere il danno competitivo di infestazioni miste che emergono >>>

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
L’interesse verso gli studi di biologia ed ecologia delle malerbe ultimamente ha perso di appeal verso i ricercatori. Uno dei motivi è dovuto alla diffusione in molti paesi delle colture OGM resistenti agli erbicidi, tale tecnologia ha ingenerato infatti negli utilizzatori la convinzione di poter risolvere, almeno nel breve periodo, quasi tutti i problemi rendendo così superflue le conoscenze di base sulle malerbe. Tuttavia lo sviluppo di resistenze al glifosate, la riduzione del tasso di introduzione di nuovi erbicidi e la mancanza di erbicidi con nuovi meccanismi di azione (Van Gessel, 2001; Perez e Kogan, 2003; Zanin e Catizone, 2003) sottolineano l’importanza di non abbandonare la ricerca in questo settore. Come dice infatti Harker, 2004 “Research on ecological approaches to weed management is crucial and must continue”. Se in passato gli studi sull’ecologia e la gestione integrata non fossero stati trascurati, oggi ci sarebbero probabilmente molti meno casi di malerbe resistenti e un miglior approccio anche a livello di ricerca.
In una tale congiuntura diventa importante migliorare le conoscenze a livello di biologia ed ecologia delle specie infestanti in modo da trarre spunti gestionali ed elementi per migliorare la tecnica di impiego dei mezzi di controllo sia chimici che agronomici. E’ ampiamente condivisa l’impressione che a fronte di molecole sempre più raffinate come meccanismo di azione l’utilizzazione a livello agronomico sia ancora grossolana, non >>>