Contenuto
Ti trovi in: HOME »Programmi, progetti e risultati »I progetti »PRIN - Programmi di ricerca di Rilevante Interesse Nazionale»Programma di ricercaINIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE
PROGRAMMA DI RICERCA 2006
italiano - english
Unità di Ricerca
Programmi di ricerca simili:
- 1 - Ricerca umanistica e nuove tecnologie - Gli strumenti d'indagine multimediali e diagnostici come fondamento scientifico e le risorse tecniche in funzione del restauro, della museologia e delle tecniche artistiche.
- 2 - La ricerca qualitativa: teorie, metodi ed applicazioni
- 3 - RIQUALIFICAZIONE E AGGIORNAMENTO DEL PATRIMONIO DI EDILIZIA PUBBLICA. LINEE GUIDA PER GLI INTERVENTI NEI QUARTIERI INNOVATIVI IACP NELL’ITALIA CENTROMERIDIONALE
- 4 - ATELIER, FABBRICA, CANTIERE. TECNICHE E CULTURA DELLA PRODUZIONE NEL MONDO ROMANO
- 5 - Hierapolis di Frigia. Metodologie integrate per la conoscenza e valorizzazione di una città dell'Anatolia antica
- 6 - Criteri e requisiti dell'edilizia universitaria. Trasformazione di insediamenti storici e nuovi interventi.
- 7 - Danni bellici e restauro. Opere di difesa, guasti, pratiche d'intervento edilizio e urbano nel secondo dopoguerra.
- 8 - Il disegno sottostante la pittura - parte IV
- 9 - Sicurezza e conservazione degli edifici storici in funzione delle tipologie edilizie, della concezione costruttiva e dei materiali.
- 10 - Metodi e strumenti per la migrazione di sistemi software verso architetture web e orientate ai servizi: valutazione sperimentale, usabilita' e trasferimento tecnologico
Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Ingegneria civile e Architettura
Classificazione brevettuale
- FIXED CONSTRUCTIONS
- BUILDING (layered materials, layered products in general B32B)
- GENERAL BUILDING CONSTRUCTIONS; WALLS, e.g. PARTITIONS; ROOFS; FLOORS; CEILINGS; INSULATION OR OTHER PROTECTION OF BUILDINGS (border constructions of opening in walls, floors or ceilings E06B1/00; [N: electromagnetic shielding H05K9/00A])
- BUILDING (layered materials, layered products in general B32B)
Classificazione geografica
- Regione: Lazio
Bibliografia
Testi generali:- J.E. Kidder Smith, Italy Builds. L'Italia costruisce: l'architettura moderna in Italia, Milano 1955;
- A. Pica, Architettura italiana ultima, Milano 1959;
- C. De Seta, L'architettura del Novecento, Torino 1981;
- M. Tafuri, Storia dell'Architettura italiana 1944-1985, Torino 1985;
- A. Belluzzi, C. Conforti, Architettura Italiana 1944-1994, Roma -Bari 1985;
- F. Brunetti, L'architettura in Italia negli anni della Ricostruzione, Firenze 1986;
- G. Ciucci, F. Dal Co, Atlante dell'Architettura Italiana del Novecento, Milano 1992;
- F. Dal Co (a cura di), Storia dell'architettura italiana. Il secondo Novecento, Electa, Milano 1997;
- M. Manieri Elia, Il dibattito architettonico degli ultimi venti anni, 1: Il primo decennio dalla Liberazione, «Rassegna di architettura e urbanistica», 1, 1965;
- AA.VV., Il dibattito architettonico in Italia, 1945-75, Roma 1977;
- M. Tafuri, Architettura e realismo, in V. Magnago Lampugnani (a cura di), L'avventura delle idee nell'architettura 1750-1980, Electa, Milano 1985;
- S. Polano (con M. Mulazzani), Guida all'architettura italiana del ‘900, Milano 1991;
- S. Poretti, La costruzione, in F. Dal Co (a cura di), Storia dell'architettura italiana. Il secondo Novecento, Electa, Milano 1997;
- S. Poretti, Il modo di costruire: un filo di continuità nell'architettura italiana del Novecento, in M. Casciato, S. Mornati, S. Poretti (a cura di), Architettura Moderna in Italia. Documentazione e conservazione, atti del Primo Convegno Nazionale Docomomo Italia, Edilstampa, Roma 1999;
- S. Poretti, Il vizio del cemento armato, in F. Luppi, P. Nicoloso (a cura di), Marcello D'Olivo Architetto, Mazzotta, Milano 2002, pp. 45-54;
- S. Poretti, Abstraction et realisme structurel dans l'architecture de Libera, in A. Fassio (a cura di), Adalberto Libera de l'après-guerre, Delfino, Cagliari 2004, pp. 67-71;
- S. Poretti, Le tecniche edilizie: modelli per la ricostruzione, in P. Di Biagi (a cura di), La grande ricostruzione. Il piano INA Casa e l'Italia degli anni '50, Donzelli Editore, Roma 2001;
- R. Capomolla, R. Vittorini (a cura di), L'architettura INA Casa (1949-1963). Aspetti e problemi di conservazione e recupero, Gangemi, Roma 2003;
- S. Poretti (a cura di), L'INA Casa: il cantiere e la costruzione, Gangemi editore, Roma 2002;
Testi specifici:
- P. Portoghesi, La scuola romana, «Comunità», 75, 1959;
- M. Tafuri, La vicenda architettonica romana, 1945-1962, «Superfici», 5, 1962;
- G. Accasto, V. Fraticelli, R. Nicolini, L'architettura di Roma Capitale, 1870-1970, Roma 1971;
- S. De Paolis, A. Ravaglioli (a cura di), La Terza Roma. Lo sviluppo edilizio e tecnico di Roma Capitale, Roma 1971;
- S. Poretti, Palazzetto dello Sport, Roma 1956-58, Pier Luigi Nervi con Annibale Vitellozzi, in M. Guccione (a cura di), Sguardi contemporanei. 50 anni di architettura italiana. 10 critici, 10 architetture, 10 fotografi, DARC, Roma 2004, pp. 14-15;
- R. Capomolla, R. Vittorini, Tra retorica e funzionalismo: le facciate della Stazione Termini di Roma, 1939-1950, «L'Industria delle costruzioni», 377, mag-giu 2004, pp. 90-96.
- AA.VV, Ventisei Itinerari di Architettura a Torino, Società degli Ingegneri e degli Architetti in Torino, Torino 2002;
- Reframing the Moderns. Substitute Windows and Glass, «Proceedings International DOCOMOMO Seminar», May 20, 1998, Preservation Technology - Dossier 3, april 2000;
- Transparence(s), «Faces», n.45, 1998-99;
- P.L. Nervi, Scienza o arte del costruire?, Edizioni della Bussola, Roma 1945;
- P.L. Nervi, Costruire correttamente, Hoepli, Milano 1954;
- Fanelli G. Il principio del rivestimento, prolegomeni a una storia dell'architettura contemporanea, Bari, Laterza 1994;
- P. Desideri, P.L. Nervi Jr, G. Positano (a cura di), Pier Luigi Nervi, Zanichelli, Bologna 1979;
- AA.VV, La celebrazione del centenario, Italia 61, Comitato per le Celebrazioni del primo Centenario dell'Unità d'Italia, Torino 1961;
- A. Sciascia, Architettura contemporanea a Palermo, L'epos, Palermo 1998;
- G. Pirrone, Palermo, coll. “Architettura del XX secolo in Italia”, Vitali e Ghianda, Genova 1971;
- A. Piva, BBPR a Milano, Electa, Milano 1982
- E. Bonfanti, M. Porta, Citta, museo e architettura : il Gruppo BBPR nella cultura architettonica 1932-1970, Vallecchi, Firenze 1973;
- S. Maffioletti, BBPR, Zanichelli, Bologna 1994;
- AA.VV., Giuseppe Samona'. Cinquant'anni di architetture, Officina, Roma 1980;
- M. De Giorgi (a cura di), Marco Zanuso architetto, Skira, Milano 1999;
- G.K. Koenig, Architettura in Toscana, 1931-1968, Torino 1968;
- E. Godoli (a cura di), Architetture del Novecento: la Toscana, Polistampa, Firenze 2001;
- C. Cresti, Firenze capitale mancata. Architettura e città dal piano Poggi ad oggi, Milano, 1995;
- C. Cresti, A. Gioli, L. Macci, G. Maggiora, U. Tramonti, Firenze 1945-'47, i progetti della ricostruzione, Firenze 1995;
- G. Gobbi, Itinerari di Firenze moderna, Firenze 1987;
- A. Soppressa, Itinerari di architettura moderna: Pistoia, Pescia, Montecatini, Milano 1990;
- AA.VV., Housing in Europa. 1960-1979, Bologna 1979;
- V. Esposito, G. Giovannoni, I quartieri di edilizia pubblica nel dopoguerra: Isolotto, Sorgane, Torri-Cintoia, «Edilizia popolare», maggio-giugno 1987;
- A. Toti, IACP-ATER, Novant'anni di case popolari a Firenze, Firenze 2000;
- P.G. Bardelli, E. Filippi, E. Garda (a cura di), Curare il Moderno, Venezia 2002;
- F. Nuti, Storia delle tecniche e delle costruzioni tra narrazione e progetto, in L. Martelli, Da degrado a risorsa, Firenze 1997;
- F. Nuti (a cura di), Tre quartieri Ina-Casa in Toscana, Firenze 2004;
- L. Lugli, Giovanni Michelucci, il pensiero e le opere, Bologna 1966;
- F. Borsi (a cura di), Giovanni Michelucci, Firenze 1966;
- M. Cerasi, Michelucci, Roma 1968;
- A. Belluzzi, C. Conforti, Giovanni Michelucci. Catalogo delle opere, Milano 1986;
- G. Michelucci, La felicità dell'architetto, 1948-1980, Pistoia 1981;
- M. Dezzi Bardeschi (a cura di), Giovanni Michelucci. Un viaggio lungo un secolo. Disegni di architettura, Firenze 1988;
- G. Torretta, Giovanni Michelucci e la ricostruzione delle zone intorno a Ponte Vecchio, Torino 1967;
- M.C. Buscioni (a cura di), Michelucci, il linguaggio dell'architettura, Roma 1979;
- P. Signori, Il progetto di Giovanni Michelucci per la ricostruzione di Firenze, in F. Brunetti, Momenti di architettura italiana contemporanea, Firenze 1990;
- E. Pierattoni, Chiesa dell'Autostrada del Sole S. Giovanni Battista. Appunti, ricordi e storia, Firenze 2003;
- AA.VV., Leonardo Savioli, Firenze 1966;
- G.C. Argan, Leonardo Savioli grafico e architetto, Firenze 1982;
- P. Albisinni (a cura di), La città ideale nei disegni di Leonardo Savioli, Firenze 1986.
- A. Nardi (a cura di), Leonardo Ricci, Pistoia 1984;
- L. Ricci, Anonimo del XX secolo, Milano 1965;
- F. Gurrieri, L. Macci, U. Tramonti, Italo Gamberini. L'architettura dal razionalismo all'internazionalismo, Firenze 1995;
- AA.VV., Giuseppe Gori: L'insegnamento dell'architettura, Firenze 1999;
- A. Casu, A. Lino, A. Sanna, La città ricostruita, Cagliari 2001;
- G. Loddo, Guida all'architettura contemporanea di Cagliari. 1945-1995, Cagliari 1996;
- V. Quilici, Adalberto Libera: l'architettura come ideale, Roma 1981;
- AA.VV., Adalberto Libera. Opera completa, Milano 1989;
- F. Garofano, L. Veresani, Adalberto Libera, Bologna 1989;
- G. Loddo, Il Padiglione Casmez di Adalberto Libera alla Fiera di Cagliari, Cagliari 2001;
- A. Fassio, M. Giannetto, M. Guccione (a cura di), Adalberto Libera nei disegni del Centre Pompidou e dell'Archivio Centrale dello Stato, Roma 2004;
- M. Costanzo, Adalberto Libera e il Gruppo 7 dalle lettere del suo archivio, Roma 2004;
- S. Musmeci, La statica e le strutture, Edizioni Cremonese, 1971;
- M. Nicoletti, Sergio Musmeci. Organicità di forme e forze nello spazio, Roma 1999.
Parole Chiave
ARCHITETTURA TECNICA, COSTRUZIONE, TECNICHE COSTRUTTIVE, CONSERVAZIONE, NOVECENTOLA COSTRUZIONE DELL'ARCHITETTURA IN ITALIA NEL DOPOGUERRA (1945-65). MODI E TECNICHE DI CONSERVAZIONE E RECUPERO
Università degli Studi di Roma "Tor Vergata"Abstract
La ricerca si propone di riconoscere i caratteri costruttivi più tipici dell’architettura italiana dalla ricostruzione al boom economico e di individuare un complesso di linee guida che costituiscano uno strumento da utilizzare negli interventi di recupero dell’architettura italiana del periodo.La concezione del progetto nasce dalla constatazione delle carenze conoscitive e delle difficoltà operative che emergono quando, in generale nel caso di edifici del Novecento, si provi a passare dalla enunciazione di teorie e di principi sul restauro all’intervento su casi concreti. Le difficoltà derivano, da un lato, dalla scarsa conoscenza delle tecniche costruttive impiegate (e più in particolare di quelle adottate in singole opere, anche famosissime) e, dall’altra, dall’impossibilità di riferirsi, in fase di progetto, ad una prassi che, invece, per il restauro dell’antico è già consolidata.
Il problema è di grande attualità perché queste opere hanno raggiunto (o stanno raggiungendo) la scadenza dei cinquant’anni di vita; scadenza dopo la quale può essere in via ordinaria avviata la procedura di tutela.
La ricerca si inserisce in tale panorama cercando di raccordare, attraverso la simulazione su casi concreti, due momenti che, a giudicare dalle prime esperienze di recupero del moderno, appaiono ancora distanti: la conoscenza costruttiva dell’edificio e le tecniche di intervento.
Il lavoro di ricerca sarà diviso in tre fasi, una analitica, la >>>
Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Sergio Poretti Università degli Studi di ROMA "Tor Vergata"Obiettivo del Programma di Ricerca
La finalità generale della ricerca è quella di fornire un contributo specifico e operativo al problema della conoscenza, della conservazione e del riuso delle architetture costruite in Italia nel secondo dopoguerra.L’obiettivo della ricerca è quindi duplice:
1) riconoscere i caratteri costruttivi che l’architettura italiana assume tra il ’45 e il ’65, dalla ricostruzione al boom economico, prima delle svolte urbane e industriali che segnano una diversa fase nel Novecento italiano;
2) elaborare un complesso di linee guida di intervento che costituiscano uno strumento di riferimento nei progetti di recupero di queste architetture.
L’esigenza di focalizzare l’attenzione sugli edifici di questo ben definito arco temporale nasce come conseguenza delle loro caratteristiche costruttive e figurative, così distinte da quelle della produzione architettonica precedente e successiva.
Il problema è inoltre di grande attualità perché le opere di questo periodo hanno raggiunto (o stanno raggiungendo) la scadenza dei cinquant’anni di vita; scadenza dopo la quale può essere in via ordinaria avviata la procedura di tutela.
A causa della loro specifica natura costruttiva, gli edifici di questo periodo richiedono tecniche e modalità di intervento da definire appositamente: esse sono diverse non solo da quelle idonee per l’edilizia antica, ma anche da quelle messe a punto, e in parte già sperimentate, per le architetture dei decenni precedenti >>>
Durata
24 mesiBase di partenza scientifica nazionale o internazionale
Il tema della conservazione dell’architettura moderna è recente e non esiste una estesa letteratura sull’argomento, se non limitatamente alla trattazione dei principi teorici e delle finalità del restauro.Rimane limitato il numero dei restauri concepiti in modo completo ed organico, e pochissimi sono quelli soddisfacenti sotto il profilo qualitativo. Va tuttavia arricchendosi il repertorio delle descrizioni di concreti interventi di recupero, anche se spesso appaiono sommarie e scarsamente documentate proprio riguardo gli aspetti tecnico-esecutivi. Le peculiarità dell’architettura italiana rendono oltretutto poco utilizzabile, se non come riferimento indiretto, la più ampia bibliografia internazionale, composta soprattutto di resoconti di singoli casi di intervento compiuti all’estero.
Esiste, è vero, una letteratura sulle tecniche di intervento sui materiali edilizi e sugli elementi costruttivi (relativi soprattutto alla costruzione muraria tradizionale: consolidamenti strutturali, sistemi di bloccaggio dei rivestimenti, pulitura delle facciate, trattamenti degli intonaci e delle tinteggiature ecc.), ma, nel caso degli edifici moderni, queste tecniche si dimostrano spesso indifferenti alla natura e alle qualità architettoniche e costruttive dell’opera.
È quindi fortemente avvertita dagli operatori (progettisti, ma anche funzionari delle Soprintendenze), sollecitati da sempre più numerose occasioni di restauro, la mancanza di studi di riferimento >>>



