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PROGRAMMA DI RICERCA 2006
italiano - english
Unità di Ricerca
Programmi di ricerca simili:
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Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Ingegneria civile e Architettura
- Area scientifico disciplinare: Scienze chimiche
Classificazione brevettuale
- CHEMISTRY; METALLURGY
- ANIMAL AND VEGETABLE OILS, FATS, FATTY SUBSTANCES AND WAXES; FATTY ACIDS THE REFROM; DETERGENTS; CANDLES (edible oil or fat compositions A23)
- DETERGENT COMPOSITIONS (preparations specially adapted for washing the hair A61K7/075; methods or apparatus for disinfection or sterilisation A61L; special washing compositions for cleaning semi-permeable membranes B01D65/06); USE OF SINGLE SUBSTANCES AS DETERGENTS; SOAP OR SOAP-MAKING; RESIN SOAPS; RECOVERY OF GLYCEROL [C9908]
- CEMENTS; CONCRETE; ARTIFICIAL STONE; CERAMICS; REFRACTORIES (alloys based on refractory metals C22C)
- LIME, MAGNESIA; SLAG; CEMENTS; COMPOSITIONS THEREOF, e.g. MORTARS, CONCRETE OR LIKE BUILDING MATERIALS; ARTIFICIAL STONE [N: (roofing granules E04D7/00B)]; CERAMICS (devitrified glass-ceramics C03C10/00); REFRACTORIES; TREATMENT OF NATURAL STONE
- INORGANIC CHEMISTRY (processing powders of inorganic compounds preparatory to the manufacturing of ceramic products C04B35/00; fermentation or enzyme-using processes for the preparation of elements or inorganic compounds except carbon dioxide C12P3/00; obtaining metal compounds from mixtures, e.g. ores, which are intermediate compounds in a metallurgical process for obtaining a free metal C21B, C22B; production of non-metallic elements or inorganic compounds by electrolysis or electrophoresis C25B)
- COMPOUNDS OF THE METALS BERYLLIUM, MAGNESIUM, ALUMINIUM, CALCIUM, STRONTIUM, BARIUM, RADIUM, THORIUM, OR OF THE RARE-EARTH METALS (metal hydrides [N: monoborane, diborane or addition complexes thereof] C01B6/00; salts of oxyacids of halogens C01B11/00; peroxides, salts of peroxyacids C01B15/00; sulfides or polysulfides of magnesium, calcium, strontium, or barium C01B17/42; thiosulfates, dithionites, polythionates C01B17/64; compounds containing selenium or tellurium C01B19/00; binary compounds of nitrogen with metals C01B21/06; azides C01B21/08; [N: compounds other than ammonia or cyanogen containing nitrogen and non-metals and optionally metals C01B21/082; amides or imides of silicon C01B21/087]; metal [N: imides or] amides C01B21/092, [N: C01B21/092B]; nitrites C01B21/50; [N: compounds of noble gases C01B23/00B]; phosphides C01B25/08; salts of oxyacids of phosphorus C01B25/16; carbides C01B31/30; compounds containing silicon C01B33/00; compounds containing boron C01B35/00; compounds having molecular sieve properties but not having base-exchange properties C01B37/00; compounds having molecular sieve and base-exchange properties, e.g. crystalline zeolites, C01B39/00;cyanides C01C3/08; salts of cyanic acid C01C3/14; salts of cyanamide C01C3/16; thiocyanates C01C3/20; [N: double sulfates of magnesium with sodium or potassium C01D5/12; with other alkali metals C01D15/00, C01D17/00]) [C9602]
- ANIMAL AND VEGETABLE OILS, FATS, FATTY SUBSTANCES AND WAXES; FATTY ACIDS THE REFROM; DETERGENTS; CANDLES (edible oil or fat compositions A23)
Classificazione geografica
- Regione: Sicilia
Bibliografia
L'interdisciplinarietà del progetto, derivante dalle numerose tematiche che convergono nel recupero e nella conservazione dei Beni Culturali, comporta vari e vasti riferimenti bibliografici, per chiarezza da suddividere in bibliografie specifiche per ciascuno dei vari argomenti trattati. Di seguito, e per brevità, si raggruppano tali riferimenti nelle tematiche specifiche.Le tematiche del RECUPERO e della CONSERVAZIONE, presentano una vastissima documentazione bibliografica in ambito italiano, che ha visto in Cesare Brandi e in Ranuccio Bianchi Bandinelli le figure più carismatiche; ma tale repertorio bibliografico oggi appare polverizzato in contributi pluridisciplinari, spesso prodotti in occasione di convegni nazionali ed internazionali. Di contro la bibliografia straniera riflette contesti culturali che non trovano corrispondenza con la situazione italiana. Tra i contributi italiani, citiamo gli Atti dei Convegni "Scienza e Beni Culturali" dal 1985 ad oggi, tenuti a Bressanone su tematiche relative alla conoscenza dei materiali, alla manutenzione ed alla conservazione. Atti della Tavola Rotonda Internazionale dal titolo "La Conservazione Affidabile per il Patrimonio Architettonico-Reliable Conservation of Architectural Heritage", organizzata dal D.P.C.E. il 27-28 Settembre 2002 a Palermo. In ambito internazionale numerosi contributi interdisciplinari sono stati presentati e pubblicati in occasione dell'"International Congress on Science and Technology for the Safeguard of Cultural Heritage in the Mediterranean Basin", Alcalà de Henares, Spagna, 2001, durante la "Second International Conference on Science and Technology in Archaeology and Conservation" Zarqa, Giordania, 2003, nonché in occasione del IX e del X Congresso Internazionale "Deterioration and Conservation of Stone", tenutisi rispettivamente a Venezia nel 2000 e a Stoccolma nel 2004.
Nel settore della TECNOLOGIA DEL RECUPERO, tra i più recenti contributi, si segnalano le seguenti pubblicazioni: A. Sposito e AA. VV., "Coprire l'Antico", Dario Flaccovio Editore, Palermo 2004; G. Amoroso, "Trattato di scienza della conservazione dei monumenti", Alinea, Firenze, 2002; A. Sposito (a cura di), "Syllogé archeologica. Cultura e processi della conservazione", D.P.C.E., Palermo, 1999; A. Sposito e AA.VV., "Archeologia in luce", Atti del Convegno D.P.C.E., Palermo 1997; A. Del Bufalo, "Conservazione edilizia e tecnologia del restauro", Kappa, Roma, 1992; A. Ciribini, "Conservazione, recupero, restauro", Alinea, Firenze, 1991; G. Caterina (a cura di), "Tecnologia del recupero edilizio", UTET, Torino, 1989. Contributo interessante è stato fornito dall'area Tecnologica nella citata Tavola Rotonda internazionale "La Conservazione Affidabile per il Patrimonio Architettonico-Reliable Conservation of Architectural Heritage", in particolare da V. Di Battista "La rilevanza della programmazione"; A. Norsa, A. Missori, "I livelli del progetto per l'intervanto sui beni architettonici"; S. Mecca, M. Masera "Imprevisti e rischi tecnici nella progettazione di opere pubbliche".
Sulla SCIENZA DEI MATERIALI si segnalano i contributi di C. Montagni, "Materiali per il restauro e la manutenzione", Utet, Torino, 2000; G. Blanco, "Dizionario dell'architettura di pietra. I materiali", Carocci, Firenze, 1999; A. Boeri, "Pietre naturali nelle costruzioni", Hoepli, Milano, 1996; M. Collepardi, L. Coppola, "I materiali negli edifici storici. Degrado e restauro", Enco, Milano, 1995. Inoltre, sono da ricordare lavori scientifici pubblicati su riviste internazionali quali: Mazzola, M.; Freudiani, P.; Bracci, S.; Salvini, A. European Polymer Journal 2003, 39, 1995. Cardiano, P. Mineo, P.; Sergi, S.; Ponterio R. C.; Triscari, M.; Piraino, L. Polymer 2003, 44, 4435. Cardiano, P. Ponterio R. C.; Sergi, S.; Lo Schiavo, S.; Piraino, L. Polymer 2005, 46, 1857.
Sul tema della DIAGNOSTICA APPLICATA ALLA CONSERVAZIONE, tematica di recente formulazione, si rilevano numerosi contributi in Atti di Convegni di settore ma limitate pubblicazioni specifiche, tra i quali F. Grillo, "Edifici in muratura. Analisi, diagnosi ed interventi di recupero", Kappa, Roma, 2002; A. Sposito (a cura di), "Morgantina e Solunto: conoscenza tecnologica finalizzata alla conservazione", D.P.C.E., Palermo, 2001; C. Quaglierini, L. Marino, A. Gorbia, "Materiali da costruzione e tecniche edili antiche: indagini e rilievi nell'ottica della conservazione", Alinea, Firenze, 1998; A. Pandolci, M.L. Spampinato (a cura di), "Diagnosi e progetto per la conservazione dei materiali dell'architettura", De Luca, Roma, 1998.
Vasta, ma esclusivamente internazionale, è la bibliografia relativa al tema generale delle NANOTECNOLOGIE. I seguenti testi e lavori sono di inquadramento generale: P.J.M. Bartos, “Nanotechnology in construction”, The Royal Society of Chemistry, Cambridge 2004; E. L. Wolf , "Nanophysics and Nanotechnology: An Introduction to Modern Concepts in Nanoscience", John Wiley & Sons, 2004; C. P. Poole, F. J. Owens, "Introduction to Nanotechnology", Wiley & Sons, USA 2003; M.Wilson, K. Kannangara, G. Smith, M. Simmons, "Nanotechnology: Basic Science and Emerging Technologies", Chapman & Hall/CRC, Singapore 2002; G. Fishbine, "The Investor's Guide to Nanotechnology and Micromachines", Wiley & Sons, New York, 2002; Scientific American, "Understanding Nanotechnology", Warner Books, New York, 2002; M. A. Ratner, D. Ratner, "Nanotechnology: A Gentle Introduction to the Next Big Idea", Prentice Hall PTR, New Jersey 2002; Pignataro, B.; De Bonis, A.; Compagnini, G.; Sassi, P.; Cataliotti, R. S. Journal of Chemical Physics 2000, 113 5947; Cataliotti, R. S.; Compagnini, G.; Crisafulli, C.; Minicò, S.; Pignataro, B.; Sassi, P.; Scirè, S. Surface Science 2001, 494, 72. Di contro la bibliografia relativa alle APPLICAZIONI DELLE NANOTECNOLOGIE nel settore della conservazione dei beni culturali risulta molto scarna. Gli studi effettuati riguardano l'applicazione di sistemi colloidali per il consolidamento di stucchi, affreschi, ecc. i cui risultati sono stati pubblicati in riviste specialistiche di carattere internazionale: Giorgi, R.; Dei, L.; Ceccato, M.; Schettino, C.; Baglioni, P. Langmuir 2002, 18, 8198; Lai, N.; Dei, L.; Langmuir 2003, 19, 933; Ambrosi, M.; Dei, L.; Giorgi, R.; Neto, C.; Baglioni, P. Langmuir 2001, 17, 4251; Carretti, E.; Dei, L.; Baglioni, P. Langmuir 2003, 19, 7867; P. Baglioni, L. Dei, R. Giorgi, Studies in Conservation, n. 45, 2000. Aggelakopoulu E.; Charles, P.; Acerra, M. E.; Garcia, A. I.; Flatt, R. J.; Scherer G. W.; Mater. Res. Soc. Symp. Proc. 2002, 712, 15.
Parole Chiave
BENI CULTURALI, PROTEZIONE, TECNOLOGIE INNOVATIVE, MALTE NANOSTRUTTURATE, SITI ARCHEOLOGICI, RECUPERO, CONSERVAZIONE, NANOPARTICELLE, POLIMERIRECUPERO E CONSERVAZIONE DEI BENI ARCHITETTONICI: MATERIALI NANOSTRUTTURATI E TECNOLOGIE INNOVATIVE
Università degli Studi di PalermoAbstract
Il programma di ricerca proposto ha come obiettivo la preparazione e sperimentazione di materiali nano e microstrutturati quali nuovi prodotti per il restauro e la conservazione dei Beni Architettonici. La ricerca affronta, con le possibilità offerte dalle nanotecnologie, alcune delle problematiche legate alla conservazione dei Beni Architettonici nell'ottica dell'innovazione tecnologica e dell'interdisciplinarietà. L'obiettivo principale è quello di migliorare, attraverso l'uso dei micro-nanomateriali, le caratteristiche di affidabilità, compatibilità e durata nel tempo dei prodotti per il restauro e la conservazione.L'applicazione delle NANOTECNOLOGIE può contribuire ad affrontare in maniera innovativa una serie di problematiche irrisolte sui temi della conservazione e della protezione dei materiali, sul consolidamento delle strutture dissestate, nonché a rivedere le attuali metodologie operative ed i prodotti esistenti sul mercato. Verranno trattati i seguenti temi di ricerca:
1. PRODOTTI NANOSTRUTTURATI PER IL CONSOLIDAMENTO DEI MATERIALI LAPIDEI PREVIA PULITURA
- Progettazione di nuovi sistemi "cleaning agents" funzionali al processo di pulitura che precede l'intervento di restauro dei manufatti lapidei.
- Progettazione e caratterizzazione dal punto di vista chimico-fisico, di sistemi nano-strutturati, costituiti da nano-particelle di idrossido di calcio, di carbonato di calcio, idrossido >>>
Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Alberto Sposito Università degli Studi di PALERMOObiettivo del Programma di Ricerca
Nell'ottica dell'interdisciplinarietà e dell'innovazione tecnologica questa ricerca ha l'obiettivo generale di affrontare, con gli strumenti derivanti dalle nano-microtecnologie, alcune delle problematiche legate alla conservazione dei Beni Architettonici. Il presente programma ha come fine ultimo quello di proporre al mercato, in sostituzione dei prodotti attualmente utilizzati, materiali innovativi meglio rispondenti alle esigenze del restauro dei Beni Architettonici.In particolare, in relazione all'uso di materiali, di prodotti e metodi per il restauro conservativo, la ricerca proposta mira a migliorarne le caratteristiche di affidabilità, di compatibilità e durabilità attraverso la preparazione e sperimentazione in laboratorio e sul campo di materiali nanostrutturati.
Nell’ambito di tale obiettivo i partecipanti saranno sollecitati a:
- Studiare alcuni dei più rilevanti meccanismi di degrado che si manifestano nei materiali lapidei naturali.
- Studiare le attuali soluzioni e i prodotti esistenti sul mercato e individuare i requisiti dei nuovi materiali.
- Progettare nuovi sistemi "cleaning agents" micro- e nano-strutturati funzionali al processo di pulitura che precede l'intervento di restauro dei manufatti lapidei.
- Progettare, caratterizzare e stabilizzare, dal punto di vista chimico-fisico, sistemi inorganici nano-strutturati da utilizzare come "long-term consolidant >>>
Durata
24 mesiBase di partenza scientifica nazionale o internazionale
Dalla crisi energetica degli anni Settanta, decenni di elaborazioni culturali ci hanno abituato a trattare il patrimonio storico-artistico, considerando ovvio l'obiettivo della sua conservazione. L'esigenza di recuperare, conservare, restaurare e proteggere tale patrimonio ha portato all'impiego di adeguate tecnologie e metodologie operative. Ma osservando gli esiti degli interventi, che hanno comportato gravi danneggiamenti, se non l'intera perdita dei manufatti, e lo stato in cui versa gran parte di questo importante patrimonio, spesso ne constatiamo con allarme la precarietà. Da qui emerge l'esigenza di interventi conservativi meno invasivi, più cauti e consapevoli e più rispettosi della materia storica.La cultura italiana di recente ha confermato l'idea che alla conservazione sono legate una complessità di operazioni. All'incontro internazionale di Palermo ‘La conservazione affidabile per il patrimonio architettonico’ (27-28 Sett. 2002) sono chiaramente emersi alcuni punti: 1) la conoscenza dei beni culturali è pluridisciplinare, essa richiede un APPROCCIO CONGIUNTO tra discipline antiche e di nuova istituzione, essa non può essere acquisita una volta per tutte, ma procede per gradi ed è continua nel tempo; 2) è necessario ricorrere alla locuzione PROCESSO CONOSCITIVO per indicare la sequenza di momenti che hanno fra loro in comune il fine della conoscenza e che possono avvenire con aggiornamenti anche nella fase della >>>



