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PROGRAMMA DI RICERCA 2006
italiano - english
Unità di Ricerca
Programmi di ricerca simili:
- 1 - Sviluppo finale e prove di volo di un velivolo a pilotaggio remoto per monitoraggio ambientale
- 2 - Sviluppo di metodi innovativi per la misura di grandezze meccaniche nella ottimizzazione della riabilitazione del movimento
- 3 - Architetture e componenti per la navigazione aerospaziale
- 4 - Tecniche avanzate e valutazione sperimentale del controllo cooperativo di sistemi autonomi eterogenei
- 5 - Tecniche, Tecnologie e Test per il Formation Flying (T3F2)
Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Ingegneria industriale e dell'informazione
Classificazione brevettuale
- FIXED CONSTRUCTIONS
- EARTH DRILLING; MINING
- EARTH DRILLING, e.g. DEEP DRILLING (mining, quarrying E21C; making shafts, driving galleries or tunnels E21D); OBTAINING OIL, GAS, WATER, SOLUBLE OR MELTABLE MATERIALS OR A SLURRY OF MINERALS FROM WELLS
- EARTH DRILLING; MINING
- PHYSICS
- MEASURING (counting G06M); TESTING
- GEOPHYSICS; GRAVITATIONAL MEASUREMENTS; DETECTING MASSES OR OBJECTS (detecting or locating foreign bodies for diagnostic, surgical or person-identification purposes A61B; means for indicating the location of accidentally buried, e.g. snow-buried persons A63B29/02; investigating or analysing earth materials by determining their chemical or physical properties G01N; measuring electric or magnetic variables in general, other than direction or magnitude of the earth\'s field G01R; electronic or nuclear magnetic resonance arrangements G01R33/20; radar, sonar or analogous methods in general, detecting masses or objects involving these methods G01S)
- MEASURING DISTANCES, LEVELS, OR BEARINGS, FOR SURVEYING OR NAVIGATION; GYROSCOPIC INSTRUMENTS; PHOTOGRAMMETRY (measuring dimensions or angles of objects G01B; measuring liquid level G01F; measuring intensity or direction of magnetic fields, other than the earth\'s field, in general G01R; radio navigation, determining distance or velocity by use of propagation effects, e.g. Doppler effects, propagation time, of radio waves, analogous arrangements using other waves G01S; optical systems therefor G02B; maps, globes G09B) [C9509]
- MEASURING (counting G06M); TESTING
Classificazione geografica
- Regione: Lazio
Bibliografia
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Parole Chiave
FORMAZIONI DI SATELLITI, PROGETTO DI SATELLITI, PROVE DI SISTEMI SPAZIALI, NAVIGAZIONE AUTONOMA, SISTEMI A FILO NELLO SPAZIO, IMMAGINI STEREOSCOPICHESviluppo e sperimentazione in orbita di tecnologie innovative per il volo in formazione di nanosatelliti
Università degli Studi di Roma "La Sapienza"Abstract
L'obbiettivo del programma di ricerca e' il progetto e la realizzazione di una formazione di tre nanosatelliti universitari, con la sperimentazione in orbita della formazione stessa.Il gruppo e' costituito da tre Unita' Operative: Universita' di Roma "La Sapienza", Politecnico di Torino, Universita' di Napoli "Federico II".
Il primo gruppo ha realizzato e lanciato in orbita i tre microsatelliti UNISAT, con un quarto, UNISAT-4, pronto per essere lanciato il 28 Giugno 2006. Insieme ad UNISAT-4 sara' lanciato anche il nanosatellite PIC-POT, realizzato dal Politecnico di Torino.
I gruppi hanno una lunga storia di cooperarazioni a progetti comuni, tra cui diversi PRIN, e hanno dimostrato di avere le capacita' operative necessarie per l'esecuzione di esperimenti in orbita, con missioni a basso costo.
Nel presente programma di ricerca, l'Unita' operativa di Roma intende realizzare il microsatellite UNISAT-5, satellite "madre", su cui al lancio saranno installati, come carico "piggy back", due nanosatelliti realizzati rispettivamente dalle Unita' Operative di Torino e Napoli. Nella parte iniziale della missione i tre satelliti saranno collegati da un sistema a filo. Successivamente i fili saranno recisi e iniziera' la sperimentazione vera e propria sul volo in formazione.
Tra gli obiettivi del programma di ricerca e' lo studio di due >>>
Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Filippo Graziani Università degli Studi di ROMA "La Sapienza"Obiettivo del Programma di Ricerca
L'obiettivo del programma di ricerca e' la realizzazione e la sperimentazione in orbita di una formazione di microsatelliti universitari. Le formazioni di satelliti, costituite da due o piu' veicoli che operano in modo coordinato mantenendo una configurazione geometrica prefissata, permettono di realizzare missioni in cui le capacita’ di un singolo satellite vengono moltiplicate dalla cooperazione con gli altri veicoli, per costituire quello che in letteratura e’ stato indicato da alcuni come un grande “satellite virtuale”. Allo stato dell’arte questa tecnologia, malgrado numerose sperimentazioni a terra, non sembra ancora matura per missioni commerciali o per missioni scientifiche di grande impegno economico. Sarebbe di grande interesse dunque poter eseguire una sperimentazione per acquisire competenze approfondite in quest’ambito, anche con esperimenti in orbita, da effettuare con piccole piattaforme di prova, poco costose e con tempi di progettazione, realizzazione e lancio estremamente rapidi.Il programma puo’ essere inteso come il proseguimento dell’attività gia’ finanziata allo stesso gruppo da un precedente PRIN, che ha portato tutte le unità operative al conseguimento di notevoli risultati scientifici e tecnologici, come il lancio del microsatellite UNISAT-3, operativo in orbita a circa due anni dal lancio, la realizzazione dei due satelliti UNISAT-4 e PICPOT, che saranno lanciati a bordo del lanciatore DNEPR il 28 giugno 2006, e la >>>
Durata
24 mesiBase di partenza scientifica nazionale o internazionale
Le missioni spaziali del futuro potranno sfruttare la capacità di realizzare flotte di piccoli satelliti distribuiti su un'ampia zona dello spazio, per costituire una grande piattaforma facilmente riconfigurabile, versatile, affidabile, in quanto i compiti di un’unita' che eventualmente fallisse potrebbero essere svolti dalle unità vicine. L'utilizzo di formazioni di satelliti sembra avere anche come ricaduta l'abbattimento dei costi dato dall'utilizzo di molte unità identiche e riproducibili in grandi quantitativi, quindi con un costo unitario molto contenuto. Di conseguenza, è diventata di grande interesse la possibilità di sviluppare ed utilizzare un sistema distribuito di micro-piattaforme in volo in formazione in sostituzione di una singola piattaforma di dimensioni elevate. Inoltre, distribuendo le funzionalità di un’unica grande piattaforma tra un certo numero di piattaforme più piccole in moto coordinato è possibile ottenere prestazioni irraggiungibili usando una singola piattaforma.In USA, la NASA e l’U.S. Air Force hanno identificato il volo di piattaforme in formazione come una delle tecnologie più promettenti per le missioni future, ed i ricercatori hanno iniziato ad esplorare diversi concetti di missione con sistemi distribuiti per applicazioni che variano dalla dimostrazione in volo di nuove tecnologie, al telerilevamento e all'astronomia. Esempi sono: Earth Orbiter, Space Technology 3, Space Technology 5, Starlight >>>



