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PROGRAMMA DI RICERCA 2006
italiano - english
Unità di Ricerca
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Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze dell'antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche
Classificazione geografica
- Regione: Veneto
Bibliografia
M. BACIGALUPO, Ezra Pound’s Cantos 72 and 73: An Annotated Translation,in “Paideuma: A Journal Devoted to Ezra Pound Scholarship”, vol. XX 1991, fasc. 1-2 pp. 9-41S. BALDI, Poesie italiane di Milton, in "Studi secenteschi" 7 (1966), pp. 103-130.
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F. BRUGNOLO, Letteratura italiana “fuori d’Italia”, fra eteroglossia, plurilinguismo e autotraduzione: alcuni casi esemplari del Novecento, in L'Italia fuori d'Italia. Tradizioni e presenza della lingua e della cultura italiana nel mondo, Roma, Salerno Editrice, 2003, pp. 223-284
F. BRUGNOLO - V. ORIOLES (edd.), Eteroglossia e plurilinguismo letterario, I. L’italiano in Europa, Atti del XXI Convegno interuniversitario di Bressanone (2-4 luglio 1993); II. Plurilinguismo e letteratura, Atti del XXVIII Convegno interuniversitario di Bressanone (6-9 luglio 2000), a cura di F. Brugnolo e V. Orioles, Roma, Il Calamo, 2002
F. BRUGNOLO, Ulisse e lo scorpione. Dieci schede sul sonetto italiano di Louise Labé, in Sprachen der Lyrik, Hrsg. von K. Hempfer, Stuttgart, Lang, 2006 (in c. di s.)
E. CANONICA, Estudios de poesìa translingüe, Zaragoza, 1996
L. COMPAGNA PERRONE CAPANO - L. VOZZO MENDIA, La scelta dell'italiano tra gli scrittori iberici alla corte aragonese, in Lingue e culture dell'Italia meridionale (1200-1600), a cura di P. Trovato, Roma, Bonacci, 1993, pp. 163-177.
W. DAHMEN et alii (eds.), Schreiben in einer anderen Sprache. Zur Internationalität romanischer Sprachen und Literaturen, Tübingen, Narr, 2000.
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F. M. PONTANI, Inediti italiani di Sarandaris, Roma, s. e., 1965
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J. JOYCE, Anna Livia Plurabelle, a cura e con un saggio di R. M. Bollettieri Bosinelli, Introduzione di U. ECO, Torino, Einaudi, 1996.
E. SCOLES (ed.),Carvajal, Poesie, ediz. critica a cura di E. Scoles, Roma, Ateneo, 1967.
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G. TOSO RODINIS, Il petrarchismo di Pierre Bricard, scolaro francese a Padova nel XVI secolo, Venezia, Ist. Veneto di SS. LL. AA., 1972.
M. VITTI, A. Kalvos e i suoi scritti in italiano, Napoli, Ist. Univ. Orientale, 1960.
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M. ZOGOVIC, La lingua e la letteratura italiana nella Ragusa barocca, in Brugnolo-Orioles 2002, I, pp. 125-35.
G. ZORAS (a cura di), Andrea Calbo, Opere italiane, Roma, Ist. per l'Europa Orientale, 1938.
Parole Chiave
ITALIANO IN EUROPA, PLURILINGUISMO EUROPEO, SCRITTORI STRANIERI IN ITALIANOL'italiano in Europa e la letteratura italiana "fuori d'Italia": scrittori stranieri in lingua italiana, dal Medioevo a oggi (costituzione di un archivio storico e di un corpus commentato di testi)
Università degli Studi di PadovaAbstract
Della letteratura italiana "fuori d'Italia", ossia delle opere e dei testi originali prodotti in lingua italiana da autori stranieri nel corso dei secoli, si conosce nel complesso molto poco, e meno ancora è stato studiato sistematicamente. Non solo mancano trattazioni generali, repertori, edizioni e commenti, ma anche le indagini parziali sono rare e circoscritte a ben determinati periodi (per lo più il XVIII secolo, dove sono peraltro fondamentali i lavori di G. Folena sull'italiano di Voltaire e l'italiano di Mozart compresi nel volume L’italiano in Europa, Torino 1983); oppure si tratta, anche nei casi più benemeriti, di lavori ormai invecchiati (come quello di E. Picot, Les Français italianisants au XVIe siècle, Paris, 1906-7). Manca soprattutto la possibilità di accedere facilmente alle fonti e ai materiali testuali. L'ampiezza e l'importanza del fenomeno (per secoli l'italiano è stato una delle maggiori lingue moderne europee di cultura, e in italiano hanno scritto - solo per fare alcuni fra nomi illustri - Montaigne e Milton, Quevedo e Voltaire, Diderot, Byron e Shelley, Platen e Rilke, Gogol', Joyce e Pound) impone di colmare questa lacuna, avviando una ricerca ad ampio raggio che documenti e analizzi la storia e le manifestazioni dell'"italiano in Europa" (e poi nel mondo) come un caso particolare ed emblematico della storia della nostra lingua e della nostra letteratura e, più in generale, delle relazioni >>>Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Furio Brugnolo Università degli Studi di PADOVAObiettivo del Programma di Ricerca
Il programma si articolerà in due fasi di realizzazione, con due precisi obiettivi fra loro interrelati: 1) la costituzione di una “Biblioteca ed archivio degli scrittori stranieri in italiano”, attraverso ricerche di prima mano che possano contribuire alla creazione di un data base testuale e di documentazione, e 2) l’allestimento del primo volume (dedicato alla poesia) di una “Storia ed antologia commentata della letteratura italiana ‘fuori d’Italia’”, in cui ogni autore o testo sarà introdotto, illustrato e commentato a cura dei vari collaboratori alla ricerca.Preliminarmente andranno affrontate, oltre ai problemi dell’indagine più strettamente filologica, anche alcune rilevanti questioni di metodo e di delimitazione di campo. E' necessario decidere, per esempio, se vanno presi in considerazione solo testi compiuti e unitari o anche i brani in lingua italiana - quale che sia la loro estensione - inseriti in più ampi contesti alloglotti e quindi sprovvisti di autonomia e organicità (il caso limite è quello di testi o di componimenti variamente plurilingui). Bisognerà poi decidere se, e in che misura, entreranno a far parte del corpus, oltre alle opere e ai testi propriamente creativi, espressamente composti a fini artistici, anche quelli di tipo meramente pratico o legati ad occasioni private e laterali, in particolare là ove non si tratti di autori di primo piano. Si tratterà infine di stabilire se devono entrare a far parte del corpus anche autori >>>
Durata
24 mesiBase di partenza scientifica nazionale o internazionale
Sebbene già Giacomo Leopardi avesse attirato l’attenzione, in un passo dello "Zibaldone", sulla rilevanza e l'eccezionalità del fenomeno (“il Menagio, Regnier Desmarais, il Milton ec. che scrissero e poetarono in lingua italiana, sono esempi non rinnovatisi, cred’io, rispetto ad alcun’altra lingua moderna, se non di poi rispetto alla francese…”), l’uso letterario dell’italiano da parte di scrittori stranieri nel corso dei secoli non è mai stato oggetto di indagini sistematiche e filologicamente fondate, e fino agli anni Sessanta del Novecento mancavano anche studi parziali su singoli autori: tra questi gli unici di cui si fossero allestite utili edizioni o antologie con moderni apparati di commento linguistico-letterario erano - se si prescinde del ‘precursore’ medievale Raimbaut de Vaqueiras, uno dei maggiori trovatori provenzali - lo spagnolo Carvajal (ed. Scoles 1967; ora superata da Compagna Perrone Capano-Vozzo Mendia 1993), il francese Pierre Bricard (ed. Toso Rodinis 1972), l’inglese John Milton (ed. Baldi 1966) e i greci Kalvos (Zoras 1938, Vitti 1960), Solomòs (Pontani 1941, Politis 1955) e (parzialmente) Sarandàris (Pontani 1965); a parte il caso specialissimo di James Joyce (Risset 1979, Zanotti 1999), cui si è aggiunto più recentemente quello di Ezra Pound (Bacigalupo 1991 e 2002). Per altri autori si doveva (e in parte ancora si deve) ricorrere direttamente alle edizioni originali antiche o a contributi di tipo meramente erudito.Ad avviare >>>



