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PROGRAMMA DI RICERCA 2006

italiano - english
Programmi di ricerca simili:
Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione geografica
Bibliografia
Storiografia: G. Quazza: Resistenza e storia d’Italia. Problemi e ipotesi di ricerca, Milano, Feltrinelli 1976; Fascismo e antifascismo negli anni della Repubblica, in «Problemi del socialismo», n.s., 7, 1986; G. Rochat, E. Santarelli, P. Sorcinelli, Linea gotica 1944. Eserciti, popolazioni, partigiani, Angeli, Milano 1988; C. Pavone, Una guerra civile. Saggio storico sulla moralità nella Resistenza, Bollati Boringhieri, Torino 1991; G. De Luna, M. Revelli, Fascismo antifascismo. Le idee, le identità, La Nuova Italia, Firenze 1995; A. Bendotti, G. Bertacchi, Memoria, mito e autorappresntazione nel dopoguerra: i partigiani, i prigionieri, in «Studi e ricerche di storia contemporanea», 45, 1996, pp. 5-27; Memoria e storia della Resistenza: una ricerca a un convegno, «Storia e memoria», 1, 1997; Storie nella storia 1943-45: il romanzo come fonte, Cierre, Verona 1997; N. Gallerano, La Resistenza tra storia e memoria, Mursia, Milano 1999; S. Peli, La Resistenza difficile, Angeli, Milano 1999; P. G. Zunino, La Repubblica e il suo passato. Il fascismo dopo il fascismo, il comunismo, la democrazia: le origini dell’Italia contemporanea, Il Mulino 2003; F. Focardi, La guerra della memoria: la resistenza nel dibattito politico italiano dal 1945 a oggi, Laterza, Roma-Bari 2005.
Critica letteraria: I. Calvino, la letteratura italiana sulla resistenza, in «Il movimento di liberazione in Italia», a. I, n. 1, 1949; A. Asor Rosa, Scrittori e popolo, Einaudi, Torino, 1965; D. Moro, La Resistenza nella letteratura italiana, Editrice salentina, Galatina, 1971; G. Noventa, Tre parole sulla Resistenza e altri saggi, Vallecchi, Firenze, 1973; D. Maestri, Resistenza italiana e impegno letterario, Paravia, Torino, 1975; A. Marchetti, La resistenza nella letteratura, Ebe, Roma, 1975; G. Falaschi, La Resistenza armata nella narrativa italiana, Einaudi, Torino, 1976; G. Falaschi, Realtà e retorica: la letteratura del neorealismo italiano, G. D’Anna, Firenze, 1977; G. Benvenuti Riva, Letteratura e Resistenza, Principato, Milano, 1977; R. Reggiani-L. Ruggirei, Teatro della Resistenza e della guerriglia, Marsilio, Venezia, 1977; M. Corti, il viaggio testuale. Le ideologie e le scritture semiotiche, Einaudi, Torino, 1978; C. Benussi, L’età del neorealismo, Palumbo, Palermo, 1980; R. Contarino-M. Tedeschi, Dal fascismo alla Resistenza, Laterza, Bari, 1980; R. E. Giangoia, La letteratura italiana sulla Resistenza, Sagep, Genova, 1986; F. Petroni, L’intellettuale nella narrativa della Resistenza, in «Problemi del Socialismo. Fascismo e antifascismo negli anni della Repubblica», n. 7, 1986, pp. 153-177; B. Falcetto, Storia della narrativa neorealista, Mursia, Milano, 1992; R. Gobbi, il mito della Resistenza, Rizzoli, Milano, 1992; L' immagine della resistenza in Europa: 1945-1960. Letteratura, cinema, arti figurative, a cura di Luisa Cigognetti, Lorenza Servetti, Pierre Sorlin, Il Nove, Bologna, 1996; Letteratura e Resistenza a cura di Andrea Bianchi e Francesca Lolli, CLUEB, Bologna, 1997; Storie della storia 1943-1945: il romanzo come fonte, a cura di AA.VV., Cierre, Verona, 1997; Liucci Raffaele, La tentazione della Casa in collina: il disimpegno degli intellettuali nella guerra civile italiana, 1943-1945, UNICOPLI, Milano, 1999; D. Forgacs, Dal fascismo alla liberazione e Gli anni della ricostruzione in Id., L’industrializzazione della cultura italiana (1880-2000), Bologna, il Mulino 20002; A. Asor Rosa, L’epopea tragica di un popolo non guerriero, in Storia d’Italia. Annali 18. Guerra e pace, a cura di Walter Barberis, Einaudi, Torino 2002, pp. 839-918.
Antologie: Antologia della Resistenza, a cura di L. Sturani, A. Monti, Centro del libro popolare, Torino 1951; La resistenza nella letteratura, a cura di A. Marchetti e G. Tassinari, Milano, Associazione partigiani “A. Di Dio” 1955; Scarpe rotte eppur bisogna andar… Racconti del premio Prato 1951-1954, Milano-Roma, edizioni Avanti! 1955; La Resistenza al fascismo. Scritti e testimonianze, a cura di M. Milan e F. Vighi, prefazione di Giovanni Pirelli, Milano, Feltrinelli 1955; Resistenza italiana e impegno letterario, a cura di D. Maestri, Paravia, Torino 1975; L’Italia partigiana, a cura di G. Luti e S. Romagnoli, Longanesi, Milano 1975; M. Perriera, L' avvenire della memoria: sulla resistenza della letteratura siciliana al fascismo: analisi e antologia di 7 autori, S.F. Flaccovio, Palermo, 1976; G. Bondanti, La Resistenza. Documenti e testimonianze, La Scuola, Brescia 1976; G. Benvenuti Riva, Letteratura e resistenza, Principato 1977; Scrittori e Resistenza: antologia, a cura di A. Dentone, P. Tonelli, Genova, Libreria Mondini-Siccati 1978; Fischia il vento .....: antologia di poeti e scrittori della Resistenza, a cura di E. Mosti, Sarzana 1978; La letteratura partigiana in Italia 1943-45, antologia a cura di G. Falaschi, Roma, Editori Riuniti 1984; M. Pedrotti Probo, Resistenza e poesia: antologia di poeti partigiani, Il ventaglio, Roma, 1984; La letteratura della Resistenza: testimonianze e testi di narrativa e di poesia, a cura di E. Gentile, Federico & Ardia, Napoli 1987; Anni per la libertà 1943-1945: antologia di testi, a cura di R. Neri, Firenze, La nuova Italia 1995; Racconti della Resistenza, a cura di G. Pedullà, Einaudi 2005.
Sulla stampa partigiana e di guerra (interventi critici e ristampe): N. P., La stampa clandestina, in «Nuovi quaderni di “Giustizia e Libertà”», 1, maggio-giugno 1944; «Il partigiano». 15 numeri stampati dall’agosto 1944 alla Liberazione, «Il Partigiano», Genova 1947; M. Turrina, La stampa clandestina in Italia, in «Occidente», novembre-dicembre 1948; S. Tomaselli, Storia della stampa clandestina, I.E.I.P., Roma 1951; D.L. Bianco, Guerra partigiana, a c. di G. Agosti e F. Venturi, Einaudi, Torino 1954; P. Secchia, I comunisti e l’insurrezione, Edizioni di Cultura Sociale, Roma 1954; L. Longo, Sulla via dell’insurrezione nazionale, Edizioni di Cultura Sociale, Roma 1954; L. Conti, La stampa clandestina della Resistenza in una raccolta documentaria, in «Il movimento di liberazione in Italia», gennaio-marzo 1960; M. Giovana, Resistenza nel Cuneese. Storia di una formazione partigiana, Einaudi, Torino 1964; La Resistenza a Bologna, vol. II. La stampa periodica clandestina, a cura di L. Bergonzini e L. Arbizzani, Istituto per la Storia di Bologna, Bologna 1969; D. Tarizzo, Come scriveva la Resistenza. Filologia della stampa clandestina 1943-1945, La Nuova Italia, Firenze 1969; «Il Ribelle», ristampa anastatica, Editrice Sintesi, Brescia 1974; I Quaderni del «Ribelle» s.l., s.d. ma Brescia 1974; E. Camurani, I rapporti a Mussolini sulla stampa clandestina, 1943-1945, Sala Bolognese, Forni 1974; E. Bonnea, La letteratura partigiana: stampa clandestina e canti, Adriatica editrice, Lecce 1975; G. Gaddi, Guerra di popolo nel Veneto: la stampa clandestina nella Resistenza, Verona, Bertani 1975; I. Paccagnella, Di alcuni aspetti della stampa clandestina fra il 1943 e il 1945, in «Retorica e politica, Quaderni del circolo filologico-linguistico padovano», n. 9, 1975, pp. 274-301; O. Dominici, Stampa clandestina durante la Resistenza nel Bolognese: la stampa rivolta alle categorie contadine, Clueb, Bologna 1980; E. Signori, La presenza dei liberali a Milano attraverso la stampa clandestina (1943-45), Cordani, Milano 1981; Antologia della stampa clandestina 1943-1945, a cura di L. Mercuri, «Quaderni della Fiap», 41, 1982; I fogli contadini: la stampa clandestina 1943-aprile 1945, a cura di L. Arbizzani, P. Boccolari, M. Paterlini, Reggio Emilia 1984; Il Partito socialista nella Resistenza: i documenti e la stampa clandestina, 1943-1945, a cura di S. Neri Serneri, Nistri Lischi, Pisa 1988; La stampa clandestina a Conselice dal 1943 al 1945: fotografie, documenti, strumenti, a cura di A. Bertocchi e R. Fuzzi, Conselice 1995; Dal circolo di cultura alla stampa clandestina, a cura di Vieri Dolara e Ivan Tognarini, con la collaborazione dell’Istituto storico della Resistenza in Toscana, supplemento a «Q/CR», 2006.
Parole Chiave
LETTERATURA SECONDA GUERRA MONDIALE 1939-1950, LETTERATURA DELLA RESISTENZA, MEMORIE, DIARI, CARTEGGI, STAMPA CLANDESTINA E DEL DOPOGUERRA, PUBBLICISTICA, CINEMA, MEDIA

LETTERATURA SULLA GUERRA E LA RESISTENZA Memorie, diari, racconti, romanzi, epistolari, editi e inediti, periodici e archivi cartacei e mediatici (1939-1950).

Università degli Studi di Perugia
Abstract
Lo studio verrà condotto entro limiti cronologici precisi: l’inizio della seconda guerra mondiale (1939) e la conclusione del periodo antifascista unitario (1950). Esso verterà su un blocco geograficamente compatto: le tre regioni italiane immediatamente a Sud della Linea Gotica (Toscana, Umbria e Marche). Poiché la Resistenza come fenomeno diffuso e gradualmente popolare ebbe le sue radici nelle vicende della guerra, allo studio delle tre regioni si unirà quello delle Puglie, che si considera una regione-chiave per comprendere il problema drammatico della spaccatura anche istituzionale dell’Italia e della continuità e discontinuità della sua storia: fuga della corte e del re a Brindisi e sua alleanza con gli angloamericani, ristrutturazione dell’esercito e sua partecipazione alla guerra di liberazione nazionale.
Si studieranno testi editi e inediti, presenti in archivi pubblici e privati, o diffusi attraverso i media (giornali, radio, anche cinema) al fine di studiare la crisi morale, psicologica, culturale, politica e sociale degli italiani quale è rappresentata da queste fonti. Si farà uno studio dunque anche dal “basso” di documenti che esprimono questo drammatico rivolgimento esteriore e interiore. Si studieranno gli strumenti, spesso improvvisati ma comunque generosamente aperti al nuovo (giornali e riviste di ogni tipo, piccole case editrici e tipografie, oltre alle istituzioni più note), che gli italiani si dettero durante e dopo la guerra, e la trasformazione >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Giovanni Falaschi Università degli Studi di PERUGIA
Obiettivo del Programma di Ricerca
Lo studio verrà condotto entro limiti cronologici precisi: l’inizio della seconda guerra mondiale (1939) e la conclusione del periodo antifascista unitario (1950). Esso verterà su un blocco geograficamente compatto: le tre regioni italiane immediatamente a Sud della Linea Gotica (Toscana, Umbria e Marche). Poiché la Resistenza come fenomeno diffuso e gradualmente popolare ebbe le sue radici nelle vicende della guerra, allo studio delle tre regioni si unirà quello delle Puglie, che si considera una regione-chiave per comprendere il problema drammatico della spaccatura anche istituzionale dell’Italia e della continuità e discontinuità della sua storia: fuga della corte e del re a Brindisi e sua alleanza con gli angloamericani, ristrutturazione dell’esercito e sua partecipazione alla guerra di liberazione nazionale.
Si studieranno testi editi e inediti, presenti in archivi pubblici e privati, o diffusi attraverso i media (giornali, radio, anche cinema) al fine di studiare la crisi morale, psicologica, culturale, politica e sociale degli italiani quale è rappresentata da queste fonti. Si farà uno studio dunque anche dal “basso” di documenti che esprimono questo drammatico rivolgimento esteriore e interiore. Si studieranno gli strumenti, spesso improvvisati ma comunque generosamente aperti al nuovo (giornali e riviste di ogni tipo, piccole case editrici e tipografie, oltre alle istituzioni più note), che gli italiani si dettero durante e dopo la guerra, e la trasformazione >>>

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
Gli studi recenti di storia militare e sociale sulla seconda guerra mondiale e sull’immediato dopoguerra stanno producendo risultati di notevole importanza. Essi vengono condotti con gli strumenti della storia orale e con raffinati sistemi di indagine sulla memoria privata e pubblica (si vedano fra i più recenti i lavori di T.Baris e S.Portelli cit. a 2.2a). Questi lavori confermano la bontà dell’approccio di altri studi condotti in ambito letterario da G.Falaschi e M.Corti alla metà degli anni settanta. In essi non si estrapolavano i valori resistenziali allo stato “puro”, ma se ne consideravano la nascita e lo sviluppo all’interno del fenomeno bellico. In tal modo si era proceduto a uno studio del materiale documentario non solo di alto valore letterario, ma anche del racconto non d’autore, delle testimonianze, delle memorie e di pubblicistica varia. Per questo erano state fondamentali le indicazioni di I.Calvino (1964) sulla spinta quasi fisiologia al racconto che contraddistingueva gli italiani durante e dopo la guerra (affermazione confermata da N.Ginzburg), anche come forma di liberazione dal trauma, e sul “fondo” dialettale sul quale nasceva anche il racconto in lingua. Il racconto del resto è stata anche una forma espressiva di largo impiego da parte degli scrittori professionali (si veda l’antologia curata da G.Pedullà per Einaudi nel 2005). Negli anni novanta un grande impulso allo studio di fenomeni anche particolari e locali al fine di comporre un grande quadro >>>