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PROGRAMMA DI RICERCA 2006

italiano - english
Programmi di ricerca simili:
Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione geografica
Bibliografia
Berti 1991 = F. Berti, Choes di Spina. Nuovi dati per una analisi, in F. Berti (a cura di), Dionysos mito e mistero (Atti del Convegno internazionale, Comacchio 3-5 novembre 1989), Ferrara 1991, pp. 17-53.

Berti 1993 = F. Berti, Appunti per Valle Trebba, uno specimen della necropoli di Spina, in “Studi sulla necropoli di Spina in Valle Trebba” (Atti del Convegno, Ferrara 1992), Ferrara 1993, pp. 33-45.

Cerchiai et al.1994=L. Cerchiai, M. Cuozzo, A. D’Andrea, E. Mugione, ‘Modelli di organizzazione in età arcaica attraverso la lettura delle necropoli’, in La presenza etrusca, pp. 405-51.

Cerchiai 1995a=L. Cerchiai, I Campani, Milano 1995.

Cerchiai 1995b = L. Cerchiai, Daimones e Caronte sulle stele felsinee, in “La Parola del Passato” 50, 1995, pp. 376-394.

Cipriani 1989=M. Cipriani, ‘Morire a Poseidonia nel V secolo. Qualche riflessione a proposito della necropoli meridionale’, in DialAr 1989, 2, pp.71-91.

Colonna 1991= G. Colonna F. Berti (a cura di), Dionysos mito e mistero (Atti del Convegno internazionale, Comacchio 3-5 novembre 1989), Ferrara 1991

Colonna 1991-1992=G. Colonna, Il dokanon, il culto dei Dioscuri e gli aspetti ellenizzanti della religione dei morti nell’Etruria tardo-arcaica, in “Studi miscellanei” 29, 1991-1992, pp.170-185.

Cuozzo 1996=M. Cuozzo, Prospettive Teoriche e metodologiche nell’interpretazione delle necropoli: la post-processual archaeology”, in AION ArchStAnt 3 (nuova serie), 1996, pp. 1-37.

Cuozzo 2003=M. Cuozzo, Reinventando la tradizione. Immaginario sociale, ideologie e rappresentazione nelle necropoli orientalizzanti di Pontecagnano, Paestum 2003.

D’Agostino 1985=B. d’Agostino, Società dei vivi, comunità dei morti: un rapporto difficile, in DialAr 1.3, III serie, 1985, pp. 47-58.

D’Agostino 2003=B. d’Agostino, ‘Il cratere, il dinos e il lebete. Strategie elitarie della cremazione nel VI secolo in Campania’, in M. V. Fontana e B. Genito (a cura di), Studi in onore di Umberto Scerrato, Napoli 2003, pp. 207-17.

D’Agostino-Cerchiai 1999=B. d’Agostino e L. Cerchiai, Il mare, l’amore e la morte. Gli etruschi, i Greci e l’immagine, Roma 1999.

D’Agostino-Cerchiai 2004 A=B. d’Agostinoe L. Cerchiai, Il banchetto e il simposio nel mondo etrusco’, in Thesaurus Cultus et Rituum II 2004, pp.255-67.

D’Agostino-Cerchiai 2004B=B. d’Agostino e L. Cerchiai, ‘I Greci nell’Etruria campana’, in G. M. Della Fina (a cura di), I Greci in Etruria (Atti convegno, Orvieto 2003), Roma 2004, pp. 271-89.

Fratte=G. Greco e a. Pontrandolfo (a cura di), Fratte. Un insediamento etrusco-campano, modena 1990.

Gnoli-Vernant 1982=G. Gnoli e J.-P. Vernant (a cura di), La mort, les morts dans les sociétés anciennes (Atti del convegno, Ischia 1977), Cambridge 1982.

Greco 1982=E. Greco, ‘Non morire in città. Annotazioni sulla necropoli del <<Tuffatore>>’, in AION ArchStAnt 4, 1982, pp. 50-55.

La presenza etrusca=AA.VV., La presenza etrusca nella campania meridionale (Atti giornate di studio, Salerno-Pontecagnano 1990), Biblioteca Studi Etruschi 28, Firenze 1994.

Macellari 2002 = R. Macellari, Il sepolcreto etrusco nel terreno Arnoaldi di Bologna, 550-350 a.C., Bologna 2002.

Massa Pairault 2001=F.H. Pairault Massa, La tombe des lionnes à Tarquinia, in “Studi Etruschi”, LXIV, 2001, pp. 43-70.

Napoli 2005: Pittura parietale, pittura vascolare. Ricerche in corso tra Etruria e Campania (Atti della giornata di studio, Santa Maria Capua Vetere 2003), Napoli 2005.

Pontrandolfo 1995=A. Pontrandolfo, ‘Simposio ed élites sociali nel mondo etrusco e italico’, in O. Murray e M. Tecusan, In vino veritas (Atti convegno, Roma 1991), oxford 1995, pp. 175-95.

Pontrandolfo 1996=A. Pontrandolfo, ‘Poseidonia e le comunità miste del golfo di Salerno’, in M. Cipriani e F. Longo (a cura di), Poseidonia e i Lucani (Catalogo della mostra, Paestum 1996), Napoli 1996, pp. 37-39.

Pontrandolfo et al. 1994=A. Pontrandolfo,L. Tomay, R. Donnarumma, ‘Modelli di organizzazione di età arcaica attraverso la lettura della necropoli di Fratte’, in La presenza etrusca, pp.453-83.

Pontrandolfo-d’Agostino 1990=A. Pontrandolfo e B. d’Agostino, ‘Greci, Etruschi e Italici nella Campania tirrenica’, in F. Massa Pairault (a cura di), Crise et transformation des sociétés archaïque de l’Italie antique au Ve siècle av. J. C. (Atti tavola rotonda, Roma 1987), Rome 1990, pp. 101-16.

Sassatelli 1984 = G. Sassatelli, Una nuova stele felsinea, in “Culture figurative e materiali tra Emilia e Marche” (Studi in memoria di M. Zuffa), Rimini 1984, pp. 107-137.

Sassatelli 1989=G.Sassatelli, Problemi cronologici delle stele felsinee alla luce dei rispettivi corredi tombali, in Secondo Congresso internazionale etrusco (Firenze 1985), Roma 1989, pp.927-949.

Valenza Mele 1981=N. Valenza mele, ‘Le necropoli cumane di VI e V sec. o la crisi di un’aristocrazia’, in Cahiers du Centre Jean Bérard 6, 1981, pp. 97-130
Parole Chiave
ETRURIA PADANA, ETRURIA CAMPANA, ARCAISMO, CLASSICISMO, GRECI, RITUALE FUNERARIO, NECROPOLI, MONUMENTI FUNERARI, INFLUSSI CULTURALI

Etruschi in aree di confine e rapporti con i Greci. Il rituale funerario e l’ideologia della morte tra VI e V sec. a.C.

Università degli Studi di Bologna
Abstract
Il progetto di ricerca si propone di sviluppare un’analisi comparata tra due aree di etruscità periferica, l’Etruria padana e quella campana, nelle quali si può cogliere in modo più chiaro che altrove il rapporto tra mondo etrusco e mondo greco dal VI al V secolo, affrontando il tema del processo di costruzione dell’immaginario sociale a partire dal contesto delle necropoli, che costituiscono l’ideale campo di indagine dei fenomeni di interazione culturale tra realtà diverse, di condivisione di modelli di rappresentazione della comunità, di adesione a forme ideologiche che si riverberano sul rituale funerario. I contesti presi in considerazione sono alcune tra le necropoli più significative ed esemplificative dell’Etruria padana e campana, ambiti dove si sperimentano più avanzati processi di scambio e di relazione culturale nel quadro dinamico e aperto delle società ‘di frontiera’. In Etruria campana lo studio comparato può contare sulla contiguità topografica delle due realtà etniche che interagiscono e per l’area padana l’analisi è favorita da una rete di rapporti commerciali talmente fitta da avvicinare molto i due mondi. Per quanto riguarda l’Etruria padana saranno sottoposti allo studio i sepolcreti della Certosa, dei Giardini Margherita e Arnoaldi di Bologna, cui si affiancheranno altri contesti minori del territorio (Marzabotto e Galassina di Calstelvetro); dell’Etruria campana si prenderanno in considerazione le necropoli di Pontecagnano e di Posidonia/Paestum >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Giuseppe Sassatelli Università degli Studi di BOLOGNA
Obiettivo del Programma di Ricerca
Il progetto di ricerca si propone di sviluppare un’analisi comparata tra due aree di etruscità periferica, l’Etruria padana e quella campana, nelle quali si può cogliere in modo più chiaro che altrove il rapporto tra mondo etrusco e mondo greco dal VI e V secolo, affrontando il tema del processo di costruzione dell’immaginario sociale a partire dal contesto significativo delle necropoli.
Queste, come noto, costituiscono un campione privilegiato per ricostruire la cultura materiale e il sistema di relazioni commerciali e di scambio di una comunità antica, ma anche per approfondire la sua composizione e articolazione sociale, nonché i modelli ideologici cui affida la propria autorappresentazione attraverso l’esame analitico e integrato dell’organizzazione planimetrica, della stratigrafia orizzontale e verticale, dell’architettura tombale, del rituale funebre, della composizione del corredo, di certe categorie di materiali e di monumenti funerari figurati.
Uno degli elementi cruciali messi in gioco dall’analisi dell’ideologia funeraria nel mondo etrusco è la ricezione e la rielaborazione di modelli di rappresentazione di tipo greco. Gli studi recenti hanno infatti contribuito a evidenziare la profondità e l’estensione dei rapporti culturali che mettono in relazione i due ambienti: una dialettica che non si esaurisce nella circolazione di manufatti o in una recezione passiva di impulsi acculturanti, ma implica più complessi livelli di interazione, favoriti da un >>>

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
Lo studio dell’ideologia funeraria è uno dei campi in cui la recente ricerca archeologica si è applicata con maggiore proficuità e con una continua evoluzione degli strumenti metodologici.
Nella consapevolezza che il contesto della necropoli costituisce un campione privilegiato per approfondire la conoscenza dell’organizzazione sociale e dell’ideologia di una comunità antica, sin dagli anni ’70 del ‘900, un importante filone di ricerca ha sperimentato le potenzialità di un approccio di stampo antropologico, che tenga conto e valorizzi la variabilità funeraria e la prospettiva comparativa per la definizione dei parametri di una “semiologia della necropoli”, utili a rendere conto della complessità dei contesti (Gnoli-Vernant 1982). B. d’Agostino ha poi approfondito l’analisi della funzione dell’ideologia funeraria, che non rispecchia in modo meccanico le articolazioni della comunità dei vivi, ma costituisce il prodotto di un processo di costruzione sociale che la comunità antica mette in atto in occasione della performance funebre, quando la celebrazione del morto diviene lo strumento per consolidare l’identità del gruppo (d’Agostino 1985). Dal carattere selettivo, storicamente e culturalmente determinato, del processo di rappresentazione funebre deriva l’impossibilità di applicare allo studio dell’ideologia funeraria parametri di interpretazione ‘oggettivi’ e universalmente validi come leggi di carattere naturale: in questo senso si evidenzia la criticit >>>