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PROGRAMMA DI RICERCA 2006
italiano - english
Unità di Ricerca
- Università per Stranieri di SIENA
SCIENZE DEI LINGUAGGI E DELLE CULTURE
- Università della CALABRIA
ARCHEOLOGIA E STORIA DELLE ARTI
- Università degli Studi di TRENTO
FILOSOFIA, STORIA E BENI CULTURALI
- Università degli Studi di PERUGIA
UOMO E TERRITORIO
- Università degli Studi de L'AQUILA
STORIA E METODOLOGIE COMPARATE
Programmi di ricerca simili:
- 1 - L'italiano in Europa e la letteratura italiana "fuori d'Italia": scrittori stranieri in lingua italiana, dal Medioevo a oggi (costituzione di un archivio storico e di un corpus commentato di testi)
- 2 - Indagine sulle metodologie della ricerca scientifico-sociologica nella storia della sociologia italiana
- 3 - Ricerca umanistica e nuove tecnologie - Gli strumenti d'indagine multimediali e diagnostici come fondamento scientifico e le risorse tecniche in funzione del restauro, della museologia e delle tecniche artistiche.
- 4 - Morfosintassi e corpora informatici dell'italiano antico
- 5 - RESTITUIAMO LA STORIA
- 6 - Vita e forme della cultura in età moderna e contemporanea
- 7 - Il Patrimonio geomorfologico come risorsa per un turismo sostenibile
Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze dell'antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche
Classificazione geografica
- Regione: Toscana
Bibliografia
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C. Budinis, Gli artisti italiani in Ungheria, Roma, 1936
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Gli artisti italiani in Portogallo, Roma, 1940
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La pittura in Italia. Il Quattrocento, 2 voll., Milano, 1987
La pittura in Italia. Il Cinquecento, 2 voll., Milano, 1988
Seicento. Le siècle de Caravage dans les collections françaises, catalogo della mostra, Parigi, 1988
F. Braudel, Le modèle italien, (1974), Parigi, 1989
La pittura in Italia. Il Seicento, 2 voll., Milano, 1989
La circulation des hommes et des oeuvres entre la France et l’Italie à l’epoque de la Renaissance, atti del convegno di Parigi, Parigi, 1990
La pittura in Italia. Il Settecento, 2 voll., Milano, 1990
Rencontres de l'Ecole du Louvre. Seicento. La peinture italienne et la France, Parigi, 1990
M. Horler, Die bakócz-kapelle im Dom zu Esztergom, Bekescsaba, 1990
Matthias Corvinus und seine Zeit: Ungarn; 1458-1490, Budapest, 1990
La scultura e gli scultori italiani al nord delle Alpi: 1500 al 1800, atti del convegno di Roma (1991), non pubblicati
La sculpture funéraire dans l’Espagne de la Renaissance, in ´Gazette des Beaux Arts`, CXIX, 1991, pp.61-78, ´Gazette des Beaux Arts`, CXX, 1992, pp.97-116, ´Gazette des Beaux Arts`, CXXI, 1993, pp.139-163
M. Griffo, Firenze tra Francia e Spagna: 1492-1574, Milano, 1992
C. Scailliérez, François Ier et ses artistes dans les collections du Louvre, Parigi, 1992
Le vie del marmo. Aspetti della produzione e della diffusione dei manufatti marmorei tra '400 e '500, catalogo della mostra, Firenze, 1992
C. Elam, Art in the service of liberty, in ´I Tatti Studies`, V, 1993, pp.33-109
Los Leoni (1509-1608) Escultores del Renacimiento italiano al servicio de la corte de España, catalogo della mostra, Madrid, 1994
M. Pasculli Ferrara, I pittori napoletani in Francia nel XVII secolo: dalle "Vite" del De Dominici, in "Napoli Nobilissima", s. 4, 33, 1994, pp. 7-26
Le vie del marmo. Aspetti della produzione e della diffusione dei manufatti marmorei tra Quattrocento e Cinquecento, atti della giornata di studi (Pietrasanta 1992), Firenze, 1994
J. Cox-Rearick, The collection of Francis I: royal treasures, Anversa, 1995
H.-W. Kruft, Francesco Laurana: ein Bildhauer der Frührenaissance, Monaco, 1995
Giovanni V di Portogallo (1707-1750) e la cultura romana del suo tempo, a cura di S. Vasco Rocca, Roma, 1995
The Dictionary of Art, Londra, 1996
Españoles en Italia e Italianos en España, atti del convegno di Alicante (1995), Alicante, 1996
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Quattrocento adriatico. Fifteenth century art of the Adriatic rim, atti del convegno di Firenze (1994), Bologna, 1996
Rudolf II and Prague. The Imperial Court and residential city as the cultural and spiritual heart of Central Europe, catalogo della mostra, Praga-Londra, 1997
Cultural links between Portugal and Italy in the Renaissance, a cura di K. J. P. Lowe, Oxford, Oxford University Press, 1999
Léonard de Vinci entre France et Italie : miroir profond et sombre, atti del colloquio internazionale dell’Università di Caen (3-4 ottobre 1996), Caen, Presses Universitaires de Caen, 1999
P. R. Piras, Italia e Spagna tra Quattrocento e Cinquecento, Roma, 1999
Ai confini della terra: scultura e arte in Portogallo 1300-1500, a cura di G. Gentili, Milano 2000
El Renacimiento mediterráneo : viajes de artistas e itinerarios de obras entre Italia, Francia y España en el siglo XV, catalogo della mostra a cura di M. Natale, Madrid, 2001
L'idéal classique: les échanges artistiques entre Rome et Paris au temps de Bellori (1640-1700), a cura di O. Bonfait, Parigi 2002
C.M. Sicca, Consumption and trade of art between Italy and England in the first half of the sixteenth century : the London of the Bardi and Cavalcanti company, in ´Renaissance studies`, XVI, 2002, pp.163-201
Primatice: maitre de Fontainebleau, catalogo della mostra a cura di D. Cordellier, Parigi, 2004
Parole Chiave
ARTE ITALIANA, SCULTURA, RINASCIMENTO, BAROCCO, EUROPA, VIAGGI DI ARTISTI, COMMITTENZA, DATABASEIl modello italiano. Scultori italiani all'estero 1450-1650
Università per Stranieri di SienaAbstract
Il progetto si prefigge l'obiettivo di costituire una banca dati, consultabile on-line, sulla attività degli scultori italiani che hanno operato fuori d'Italia, in un arco di tempo compreso tra il 1450 e il 1650, momento in cui le diverse realtà della penisola, in modo diretto o indiretto, sono state capaci di esercitare un influsso decisivo sulle vicende artistiche delle corti europee e di imporre diffusamente quello che Fernand Braudel ha definito il "modello italiano". Gli esiti della ricerca dovrebbero offrire un consistente contributo alla definizione del ruolo della cultura italiana nella costruzione dell'identità collettiva dell'Europa Occidentale.Verso tale obiettivo, che può aspirare ad una sua più compiuta realizzazione solo dopo un periodo di ricerca assai maggiore, convergono unitariamente i programmi di ricerca presentati dalle cinque Unità aggregatesi in questa sede, nella prospettiva di conseguire, entro il biennio in oggetto, risultati circoscritti ma esaustivi, verificabili e comunque fruttuosi ed originali.
La letteratura critica tra Otto e Novecento ha affrontato infatti in modo parzialmente omogeneo il problema della presenza degli scultori italiani oltralpe, spesso privilegiando piuttosto studi monografici su singoli episodi eclatanti (valga per tutti il caso del Cellini). Forse solo l'impresa editoriale curata da Emilio Lavagnino tra il 1933 e il 1943, dedicata all'"Opera del genio italiano >>>
Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Claudio Pizzorusso Università per Stranieri di SIENAObiettivo del Programma di Ricerca
Il progetto si prefigge l'obiettivo di costituire una banca dati, consultabile on-line, sulla attività degli scultori italiani che hanno operato fuori d'Italia, nel periodo compreso tra il 1450 e il 1650, momento in cui le diverse realtà della penisola sono state capaci di esercitare un influsso decisivo sulle vicende artistiche delle corti europee e di imporre diffusamente quello che Fernand Braudel ha definito il "modello italiano". Gli esiti della ricerca dovrebbero offrire un consistente contributo alla definizione del ruolo della cultura italiana nella costruzione dell'identità collettiva dell'Europa Occidentale.Data l’ampiezza del tema preso in esame, la realizzazione di tale obiettivo può aspirare ad un grado di compiutezza significativa solo attraverso lo svolgimento di singoli segmenti di ricerca da concatenarsi nel quadro di un progetto più esteso e da programmarsi su un arco di tempo assai maggiore del biennio previsto in questa fase. Per i necessari ulteriori ampliamenti si prevede la costituzione di altri gruppi di studiosi, alcuni dei quali afferenti ad Istituzioni Europee (ad esempio, sono già in corso costruttivi contatti con l’Istituto Universitario Olandese di Storia dell’Arte di Firenze). I proponenti si auspicano di poter strutturare tale progetto, con il concorso di vari Enti sostenitori, nell’istituzione di un Centro permanente di ricerca finalizzato all’argomento, auspicabilmente esteso anche al campo delle altre >>>
Durata
24 mesiBase di partenza scientifica nazionale o internazionale
La questione dell’attività degli artisti italiani in Europa è un problema che ha goduto di una fortuna critica prevedibilmente ampia. Da sempre è stata riconosciuta la capacità dell’arte italiana di esercitare, su un arco di tempo assai lungo e con avvicendamenti di fortuna delle diverse realtà locali della penisola, un influsso culturale decisivo sulle vicende artistiche delle corti.L’attenzione per tali argomenti inizia già con la letteratura artistica cinque-seicentesca, che è stata particolarmente scrupolosa nell’annotare i viaggi degli artisti all’estero: così Giorgio Vasari con le "Vite dei più eccellenti pittori, scultori e architetti", e Filippo Baldinucci con le "Notizie dei professori del Disegno", costituiscono la prima preziosa fonte d’informazione.
A partire dalla seconda metà dell’Ottocento, in paesi come la Francia e l’Inghilterra, la presenza italiana è stata segnalata da studi eruditi, nutriti di eclettismo neorinascimentale, e desiderosi di qualificare la propria tradizione artistica nazionale attraverso l’apporto illustre ed autorevole delle opere di maestranze italiane. Così interventi pionieristici come quelli di Higgins (1894) per il Regno Unito e di Picot (1901) per il territorio francese, hanno gettato una prima luce sull’attività degli scultori toscani in terra straniera.
Nel nostro paese, il clima patriottico e le mire egemoniche del Ventennio hanno favorito particolarmente l’analisi di problematiche >>>



