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PROGRAMMA DI RICERCA 2006

italiano - english
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Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione geografica
Bibliografia
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OTTAVIANO QUINTAVALLE A. (2005). BASILICA CATTEDRALE DI PARMA. NOVECENTO ANNI DI ARTE, STORIA, FEDE. (vol. I pp. 13-263). ISBN: 8878980110 PARMA: GRAFICHE STEP (ITALY).
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OTTAVIANO QUINTAVALLE A. (2005). L'ANTICO RITROVATO, CITTA', ARCHITETTURA, FIGURA. IL SAN CAPRASIO DI AULLA, IL CASTELLO DI BERCETO, I SARCOFAGI DEL SANT'AMBROGIO DI MILANO E IL DUOMO DI MANTOVA. In A CURA DI OTTAVIANO QUINTAVALLE A.C. MEDIOEVO: IMMAGINI E IDEOLOGIE. ATTI DEL CONVEGNO INTERNAZIONALE DI STUDI. PARMA, PALAZZO SANVITALE 23-27 SETTEMBRE 2002 (pp. 337-370). MILANO: ELECTA (ITALY).
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GANDOLFO F. (2005). Considerazioni a margine di alcune sculture medievali di Sorrento. NEA RHOME. vol. II pp. 277-287
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POMARICI F. (2003). San Martino a Vado, Santa Maria a Montemignaio, Santa maria Assunta a Stia e Considerazioni sull'iconografia. In ANGELELLI, WALTER, GANDOLFO, FRANCESCO, POMARICI, FRANCESCA La scultura delle pievi. Capitelli medievali in Casentino e Valdarno ROMA: Viella (ITALY).
Parole Chiave
CITTA', CATTEDRALE

Cattedrale e città in Italia (XI-XV secolo)

Università degli Studi di Parma
Abstract
Il tema è complesso e dovrà essere indagato per punti focali e per edifici emergenti ma appare anche profondamente nuovo rispetto alla tradizione degli studi. Infatti gli studiosi indagano di consueto e in modo distinto la urbanistica, la collocazione della cattedrale rispetto alle mura o alla piazza o ad altri edifici nel tessuto urbano, e ancora separatamente la cattedrale e le sue architetture o le sculture e le pitture. Un capitolo a parte, ma raramente la indagine verte su questi temi, è relativo alla indagine sugli arredi interni, ai rituali e alle loro funzioni. La ricerca quindi intende proporre il complesso rapporto fa cattedrale e città partendo proprio dal sistema urbano, dalla collocazione della cattedrale in epoca paleocristiana fuori delle mura romane poi progressivamente inclusa all’interno della cinta di mura più allargate, individuare i nessi fra le strade di accesso e le porte, restituire quando questo sia possibile le funzioni degli edifici attorno alla cattedrale e quindi l’intero complesso sistema della domus ecclesiae, indagare quindi l’intero dell’edificio per rileggerne le funzioni, l’arredo fisso e quello mobile, il sistema dei rituali.
La vicenda delle cattedrali sarà quindi restituita tenendo conto prima di tutto della stratificazione cronologica dei diversi monumenti, e quindi tenendo conto dei modelli culturali diversi, a livello prima di tutto di impianto urbanistico ma anche di strutture architettate e di arredo, che caratterizzano le >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Arturo Carlo Ottaviano Quintavalle Università degli Studi di PARMA
Obiettivo del Programma di Ricerca
La ricerca intende coordinare prima di tutto un sistema di indagini specialistiche che in genere hanno raggiunto importanti risultati, quali quelle legate alla lettura del sistema urbano medievale, quelle attente alla organizzazione del sistema della domus ecclesiae che molte volte è stato il grande rimosso dell’indagine sulla architettura delle cattedrali, quella invece molto approfondita in linea di massima sulle strutture degli edifici, sulle sculture e sulle pitture o sui resti musivi. Meno indagato il territorio dell’arredo interno che è invece una parte fondamentale per la comprensione delle funzioni e quindi del racconto della chiesa e del suo rapporto con i fedeli. Il problema che la ricerca intende affrontare è quello della posizione mutevole dell’edificio nel sistema dei significati della città, con particolare attenzione quindi al rapporto fra la chiesa e il sistema che la circonda, anche tenendo conto del fatto che storicamente la chiesa in età paleocristiana si colloca in genere ai bordi della città romana lasciando libero lo spazio del foro. Le chiese ulteriori, le cattedrali che vengono dopo l’edificio basilicale in genere insistono, e le prove archeologiche sono molte, proprio sul medesimo luogo dell’antico originario edificio, ma ne modificano le forme e le funzioni e si arricchiscono nel tempo di nuove strutture, nuovi edifici, dunque di nuove funzioni. La ricerca intende quindi analizzare queste trasformazioni che andranno esaminate secondo due assi >>>

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
Nella tradizione degli studi inglesi, francesi, tedeschi e in parte anche italiani la indagine sulle architetture medievali è largamente sviluppata, egualmente quella sulle sculture, a volte integrata alla precedente, ma resta separata la ricerca sull’impianto urbanistico delle città che vede certamente illustri studiosi, a cominciare dal Lavedan, che si occupano del problema ma se ne occupa in spazi separati rispetto a quelli degli storici della architettura. Eppure una grande storia dell’urbanistica ha avuto spazi ampi in Italia sin dal tempo di Astengo e della rivista Urbanistica e in parte ha determinato la salvaguardia di molti tessuti storici urbani. Il problema dunque della ricerca è prima di tutto quello di mettere insieme la indagine sulla urbanistica muovendo dai maggiori contributi italiani ed europei e compararla e integrala a quella delle singole architetture, dei singoli edifici. Un altro problema aperto è quello della indagine sui documenti che danno conto delle vicende degli spazi attorno alle cattedrali, documenti di compravendita di edifici, documenti che provano l’abbattimento di strutture e la loro sostituzione con altre, documenti che indicano la dislocazione delle funzioni sempre attorno alle cattedrali. Infatti il sistema che afferisce alla cattedrale è determinante per la comprensione della storia della città quantomeno dal periodo carolingio e ottoniano fino alla fine del secolo XII e spesso ancora oltre, ma il nodo resta quello della indagine su >>>