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PROGRAMMA DI RICERCA 2006
italiano - english
Unità di Ricerca
- Università degli Studi di TRENTO
STUDI LETTERARI, LINGUISTICI E FILOLOGICI
- Università degli Studi di PAVIA
LINGUE E LETTERATURE STRANIERE MODERNE
- Università degli Studi di BERGAMO
SCIENZE DEI LINGUAGGI, DELLA COMUNICAZIONE E DEGLI STUDI CULTURALI
- Università "Ca' Foscari" di VENEZIA
SCIENZE DEL LINGUAGGIO
- Università degli Studi di FERRARA
SCIENZE UMANE
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- 5 - Monumenti epigrafici e letterari del medioevo iranico, centrasiatico e indiano: filologia e lessicografia.
- 6 - Edizioni critiche e commenti scientifici di testi della letteratura augustea e della prima letteratura imperiale
- 7 - Edizioni critiche di musicisti italiani dal XVII al XX secolo
- 8 - Gli esiti della filosofia classica tedesca: edizioni di testi e studi critici
- 9 - Vita e forme della cultura in età moderna e contemporanea
- 10 - Gli esiti della filosofia classica tedesca: sviluppo della già iniziata edizione critica di testi e approntamento di ulteriori studi sull'argomento
Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze dell'antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche
Classificazione geografica
- Regione: Trentino Alto Adige
Bibliografia
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P. Maninchedda (ed.), Testi e tradizioni. Le prospettive delle filologie. Atti del seminario Alghero 7 giugno 2003, Cagliari 2004
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P. Zumthor, La lettre et la voix: de la littérature médiévale, Paris 1987
Parole Chiave
NUOVI CRITERI ECDOTICI, NEW PHILOLOGY, EDIZIONI ELETTRONICHE, CODICOLOGIA, FILOLOGIA COMPUTAZIONALEComposizione, trasmissione e instabilità del testo germanico medievale: nuovi criteri ecdotici e modelli di edizione
Università degli Studi di TrentoAbstract
Il programma di ricerca si propone di studiare e discutere le nuove proposte metodologiche riguardanti l’edizione del testo medievale, valutandone l’adeguatezza e l’applicabilità all’ambito della produzione germanica medievale ed eseguendo alcune edizioni che abbiano funzione di sperimentazione e di proposta di innovazione.I principali ambiti di ricerca individuati per lo svolgimento del lavoro sono i seguenti:
1. La tradizione letteraria del Basso Medioevo in area nordica: tale ambito, caratterizzato da una forte instabilità delle tradizioni testuali e dalla tendenza alla formazione di cicli narrativi, permette una riflessione e una sperimentazione di pratiche di edizione che si propongano di mettere in evidenza la forte connessione tra trasformazione del testo e mutamento del quadro culturale e sociale;
2. L’elegia anglosassone alto-medievale: interessante è, in questo caso, soprattutto il forte legame tra testo e tradizione orale. Lo studio di tre elegie anglosassoni (The Wanderer, The Seafarer, Deor) permette da un lato una discussione del criterio di testualità applicato a questa classe di testi, dall’altro di realizzare un ipertesto che ne metta in rilievo, tra l’altro, i collegamenti intertestuali;
3. L’epica sassone: si è scelto di studiare e di proporre una nuova edizione, elettronica, del Heliand. Anche in questo caso abbiamo a che fare con una tradizione profana alto-medievale, ma, a differenza delle elegie anglosassoni di cui si >>>
Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Fulvio Francesco Antonio Ferrari Università degli Studi di TRENTOObiettivo del Programma di Ricerca
Il programma di ricerca si propone un approfondimento e un aggiornamento della discussione sui metodi e le finalità di edizione del testo germanico medievale, e l’elaborazione di nuove edizioni sulla base dei risultati acquisiti grazie sia allo sviluppo del dibattito teorico sia all’acquisizione delle più recenti tecnologie informatiche.La collaborazione di studiosi di diversi generi letterari e di diversi ambiti linguistici consentirà una visione d’insieme delle necessità e dei problemi cui un’edizione deve fare fronte, elaborando risposte differenti a seconda delle classi di testi prese in esame. In particolare, il progetto dovrà pervenire a delle proposte metodologiche che permettano di presentare il testo in modo da non occultarne la storia (la tradizione, i rapporti con l’oralità, i processi di risemantizzazione, ecc.) e, al tempo stesso, di portare a conoscenza del lettore la complessa rete di relazioni esistente tra i singoli testimoni e il contesto storico in cui sono stati redatti.
La riflessione metodologica, d’altro canto, non potrà prescindere dalla questione della comunicabilità del testo edito: ogni edizione risponde a una finalità comunicativa, si propone di rendere noto un testo a un pubblico, e al contempo di fornire a tale pubblico gli strumenti per una corretta comprensione e contestualizzazione. Operando su testi germanici d’epoca medievale, e dunque redatti in lingue non comprensibili alla maggioranza degli studiosi, non si può quindi >>>
Durata
24 mesiBase di partenza scientifica nazionale o internazionale
Nel corso degli ultimi decenni ha avuto luogo un vivace dibattito, a livello internazionale, sui modi e le finalità della pratica ecdotica. Lo studio delle particolari modalità di trasmissione e di comunicazione dei testi medievali, soprattutto dei testi redatti in lingua volgare e appartenenti ai generi lirici e narrativi, ha infatti messo in evidenza la necessità di tenere conto – sia nell’interpretazione che nel lavoro di edizione – dell’interazione tra trasmissione scritta e oralità. E’ stata così messa in rilievo la peculiare “instabilità”, o mouvance, del testo medievale (si vedano, ad esempio, Zumthor 1987, Pasternack 1991 e 1995), vale a dire la tendenza, riscontrabile nel processo di trasmissione e ricezione, a modificare il testo a seconda delle finalità del singolo atto di comunicazione, delle conoscenze e della formazione culturale e ideologica del copista-rielaboratore, delle aspettative supposte nel pubblico e/o nel committente del codice.Questa nuova consapevolezza delle condizioni di trasmissione dei testi e di produzione dei codici ha inevitabilmente dato il via a un dibattito che ha rimesso in discussione la pratica di edizione fondata sul metodo di Lachmann. Ancora in epoca relativamente recente, infatti, lo studio delle singole tradizioni testuali partiva spesso dal presupposto di una trasmissione unicamente scritta, rappresentabile per mezzo di uno stemma codicum e ricostruibile tramite il puntuale confronto delle varianti e degli errori. Al pi >>>



