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PROGRAMMA DI RICERCA 2006
italiano - english
Unità di Ricerca
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- 10 - Ricerca umanistica e nuove tecnologie - Gli strumenti d'indagine multimediali e diagnostici come fondamento scientifico e le risorse tecniche in funzione del restauro, della museologia e delle tecniche artistiche.
Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze dell'antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche
- Area scientifico disciplinare: Scienze della terra
Classificazione geografica
- Regione: Umbria
Bibliografia
- L. ANNIBOLETTI, Progetto Regio VI. Sacello del Vicolo di Narciso (VI 2, 16-21), in P.G. GUZZO-M.P. GUIDOBALDI (a cura di), Nuove ricerche archeologiche a Pompei ed Ercolano, (Atti del Convegno Internazionale, Roma 28-30 Novembre 2002), Napoli 2005, pp. 381-382 (poster).- F. COARELLI, F. PESANDO, Il Progetto “I Primi secoli di Pompei”. Campagna di scavo 2005, in “RivStPomp” 17, 2006, c.s.
- F. COARELLI, F. PESANDO (a cura di), Rileggere Pompei. I. L’insula 10 della Regio VI, Roma 2006.
- F. COARELLI ET ALII, Il progetto “I Primi secoli di Pompei”. Campagna di scavo 2005 (Unipg), in www.fastionline.org.
- F. COARELLI, Nuovi dati sulla storia edilizia di Pompei. Il progetto Regio VI: campagna di scavo nell’insula 2, in P.G. GUZZO-M.P. GUIDOBALDI (a cura di), Nuove ricerche archeologiche a Pompei ed Ercolano, (Atti del Convegno Internazionale, Roma 28-30 Novembre 2002), Napoli 2005, pp. 97-100.
- F. COARELLI, F. PESANDO, Il Progetto Regio VI. Campagna di scavo 2004, in “RivStPomp” 16, 2005, pp. 166-207.
- F. COARELLI, F. PESANDO, Il Progetto Regio VI. Campagna di scavo 2003, in “RivStPomp” 15, 2004, pp. 144-178.
- F. COARELLI, F. PESANDO, Pompei prima di Pompei, in “Archeo” 227, 2004, pp. 42-49.
- F. COARELLI, F. PESANDO, A. ZACCARIA RUGGIU, Il Progetto Regio VI. Campagna di scavo 2002 nelle insulae 2, 9 e 14, in “RivStPomp” 14, 2003, pp. 289-308.
- F. COARELLI, F. PESANDO, A. ZACCARIA RUGGIU P. BRACONI, Pompei: “Progetto Regio VI”. Relazione preliminare degli scavi nelle insulae 10 e 14, in “RivStPomp” 12-13, 2001-2002, [2003], pp. 221-228.
- F. COARELLI (a cura di), Pompei: la vita ritrovata, Udine 2002 (Introduzione. Lo sviluppo urbano. Le mura e la guerra. L’amministrazione e il foro. Il sacro).
- F. COARELLI, Pompei: il foro, le elezioni, le circoscrizioni elettorali, in “AION” ns. 7, 2002, pp. 207-232.
- F. COARELLI, Il Foro triangolare: decorazione e funzione, in P.G. GUZZO (a cura di), Pompei. Scienza e società. 250° anniversario degli Scavi di Pompei, Milano 2001, pp. 97-109.
- D. COTTICA, Lo studio dei reperti, in “RivStPomp”, 17, 2006, c.s.
- D. COTTICA, N. M. UZUNOV ET ALII. Recent Archaeometric Research on Ceramics from Pompei, Regio VI, insulae 7, 14. In Y. WAKSMAN ET ALII in EMAC ’05, 8th European Meeting on Ancient Ceramics, Lyon 25-28 ott. 2005. In corso di stampa.
- D. COTTICA, E. TOMASELLA, L. TONIOLO, Pompei 2004-2005: verso uno studio integrato dei contesti ceramici, in A. ZACCARIA RUGGIU, Le missioni archeologiche dell'Università Ca' Foscari di Venezia, V giornata di studi. In corso di stampa. VENEZIA: Cartotecnica veneziana (ITALY).
- D. COTTICA Perspectives on pottery production and exchange in late Roman and Byzantine Anatolia: the common wares from Hierapolis, Phrygia, in GURT I ESPERRGUERA J. MA. BUXEDA I GARRIGOS J., CAU ONTIVEROS M. A. LRCW1 Late Roman Coarse Wares, Cooking Wares and Amphorae in the Mediterranean. Archaeology and Archaeometry. (vol. BAR Int. Ser. 1340 pp. 655-666).
- D. COTTICA, Pavimenti in opus sectile dall'insula 104 a Hierapolis di Frigia. RIVISTA DI ARCHEOLOGIA. vol. XXVIII, 2004 pp. 89-106 ISSN: 0392-0895 Con illustrazioni anche fuori testo alle Tavv. XXXVIII-XL.
- A. MARTELLI, Titolo mummiano nel Tempio di Apollo a Pompei: l’iscrizione Vetter 61, in P.G. GUZZO-M.P. GUIDOBALDI (a cura di), Nuove ricerche archeologiche a Pompei ed Ercolano, (Atti del Convegno Internazionale, Roma 28-30 Novembre 2002), Napoli 2005, p. 383 (poster).
- F. PESANDO, Esplorando la Pompei dei primi secoli, in “Archeo” 254, 2006, pp. 12-13.
- F. PESANDO, Rivelazioni su Pompei in età sannitica, in “Archeo” 227, 2004, pp. 10-12.
- F. PESANDO, Il progetto Regio VI: le campagne di scavo 2001-2002 nelle insulae 9 e 10, in P.G. GUZZO-M.P. GUIDOBALDI (a cura di), Nuove ricerche archeologiche a Pompei ed Ercolano, (Atti del Convegno Internazionale, Roma 28-30 Novembre 2002), Napoli 2005, pp. 166-207.
- F. PESANDO, “Domus: edilizia privata e società pompeiana fra III e I sec. a.C.”, Roma 1997.
- S. RANUCCI, Pompei; Regio VI: interessante composizione di un piccolo deposito votivo, in “AIIN” 48, 2001, pp. 249-258.
- A. ZACCARIA RUGGIU, “Spazio privato e spazio pubblico nella città romana”, Roma 1995.
- A. ZACCARIA RUGGIU, “Origine del triclinio nella casa romana”, in Splendida Civitas Nostra. Studi archeologici in onore di Antonio Frova”, Roma 1995, pp.137-154.
- A. ZACCARIA RUGGIU, “Loca propria e loca communia. Lo spazio tricliniare e il concetto di “privato” in Vitruvio”, in Archeologia veneta. TEXNH. Studi di architettura e di urbanistica greca e romana in onore di Giovanna Tosi, Padova 2000, pp. 185-202.
- A. ZACCARIA RUGGIU, “Triclinium e cubiculum: un’ipotesi interpretativa”, in Antichità Altoadriatiche, Settimana Aquileiese, 2000.
Parole Chiave
POMPEI PREROMANA, URBANISTICA POMPEIANA, SCAVI ARCHEOLOGICI, GIS, ANALISI ARCHEOMETRICHE, ARCHEOLOGIA COMPUTAZIONALE, ARCHEOLOGIA E GEOFISICA, RILIEVO TOPOGRAFICO E ARCHITETTONICO, PUBBLICAZIONE SCIENTIFICARileggere Pompei. Sviluppo e trasformazioni della città dalle origini alla sua scomparsa.
Università degli Studi di PerugiaAbstract
Il progetto che, partendo dall’analisi di una singola regione si è esteso ad altre aree pompeiane, costituisce il seguito di altre due precedenti ricerche cofinanziate e mira alla ricostruzione dell’urbanistica di Pompei nel suo sviluppo storico. I risultati conseguiti sulle fasi più antiche dell’occupazione dei settori abitativi dell’intera Regio VI e di alcuni isolati delle Regiones VII, V e IX, hanno infatti aperto nuove prospettive di ricerca sui tempi e sui modi dello sviluppo della città dall’età sannitica alla prima età imperiale, permettendo di reimpostare su nuove basi scientifiche la questione globale dell’urbanistica pompeiana.In virtù della rilevanza e dell’originalità di questo tema di ricerca, ciascuna Unità di Ricerca intende ampliare le indagini in settori topograficamente strategici e collegati a questi quartieri della città, come i restanti isolati delle Regiones V, VII e IX, attraverso una collaudata metodologia fondata sull’analisi delle stratigrafie murarie e sull’esecuzione di saggi stratigrafici di verifica.
Tramite una serie di esplorazioni geofisiche e di indagini mirate estese a settori rilevanti della città e in particolare rivolte ai principali assi stradali e alla zona ancora inesplorata di Pompei, si intende recuperare dati scientifici secondo una stratigrafia sia verticale sia orizzontale, con l’obiettivo di definire la forma urbis della Pompei preromana. Nella stessa direzione si procederà all’esame delle nicchie in facciata >>>
Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Filippo Coarelli Università degli Studi di PERUGIAObiettivo del Programma di Ricerca
Topografia e viabilità.La definizione della forma urbis della Pompei preromana costituisce l’obiettivo principale del progetto in questione che si propone di “rileggere Pompei” studiando globalmente lo sviluppo e le trasformazioni della città dalle origini alla sua scomparsa. I risultati conseguiti sulle fasi più antiche dell’occupazione dei settori abitativi dell’intera Regio VI hanno infatti aperto nuove prospettive di ricerca sui tempi e sui modi dello sviluppo della città dall’età sannitica alla prima età imperiale, permettendo di reimpostare su nuove basi scientifiche la questione globale dell’urbanistica pompeiana.
Di qui la necessità di allargare il campo d’indagine in settori particolarmente significativi di altri isolati della città come le Regiones V, VII e IX, il cui studio già parzialmente avviato nel corso del precedente COFIN 2004, deve essere portato a compimento da parte delle singole Unità impegnate nel programma di ricerca. In tale analisi intende sfruttare appieno la metodologia di cui ci si è avvalsi fino ad oggi con importanti risultati, che prevede per ogni insula in esame l’analisi delle stratigrafie murarie e delle stratigrafie di scavo.
Indispensabile per definire la successione cronologica dell’impianto stradale e quindi urbanistico della città appare l’indagine esaustiva di alcuni assi viari di collegamento tra le Regiones menzionate; nella stessa direzione è fondamentale l’esame di altre situazioni particolarmente >>>
Durata
24 mesiBase di partenza scientifica nazionale o internazionale
L’impostazione dei due progetti interuniversitari “Pompei Regio VI” (COFIN 2000) e “I primi secoli di Pompei” (COFIN 2004) nasce come risposta all’esigenza di colmare le lacune della ricerca sull’edilizia privata di Pompei, gravemente condizionata dalla mancanza di pubblicazioni scientifiche delle singole realtà archeologiche. Tale vuoto documentario da un punto di vista sia quantitativo sia qualitativo ha impedito di considerare i singoli monumenti nella loro evoluzione diacronica e di conseguenza di impostare su giuste basi la questione globale dello sviluppo storico-urbanistico di Pompei.Questa forte esigenza epistemologica ha trovato una prima parziale risposta con l’avvio, nel 2000, del progetto “Pompei Regio VI” da parte delle Università di Perugia, Napoli Orientale, Trieste e Venezia, il cui lavoro ha avuto come oggetto lo studio integrale di tutti gli edifici presenti in tale settore, al fine di chiarirne la storia edilizia in un contesto urbanistico nodale per la ricostruzione dell’intero processo evolutivo della città.
In tale contesto, l’unità minima significativa di ricerca è costituita dall’insula - e non dalla domus - che nel suo sviluppo è intesa come entità sufficientemente omogenea e suscettibile di uno studio organico.
Attraverso la sintesi di metodologie tra loro complementari, costituite dalla lettura delle stratigrafie verticali delle pareti e da scavi effettuati in aree di particolare rilevanza, è stato possibile comprendere >>>



