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INIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE

PROGRAMMA DI RICERCA 2006

italiano - english
Programmi di ricerca simili:
Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione geografica
Bibliografia
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Parole Chiave
LINGUISTICA ACQUISIZIONALE, GLOTTODIDATTICA, LESSICO, STRUTTURA TESTUALE, INTERAZIONE

Struttura del lessico e competenza testuale in lingua seconda: prospettiva acquisizionale e prospettiva interazionale.

Università degli Studi di Bergamo
Abstract
Il programma di ricerca intende approfondire le regolarità che caratterizzano i processi di sviluppo della competenza in lingua seconda con particolare riguardo dell’italiano, osservando la strutturazione del lessico e l’apporto di questo alla costituzione della competenza testuale. Il programma adotta due prospettive di indagine.
(a) La prospettiva acquisizionale osserva le regolarità di sviluppo della componente lessicale e della competenza testuale nei processi di apprendimento spontanei e guidati. La strutturazione del lessico viene considerato nei suoi aspetti semantici (strategie di lessicalizzazione, elaborazione dei rapporti di significato tra lessemi) e semantico-sintattici (costituzione e differenziazione di classi di parole, elaborazione di strutture argomentali). La competenza testuale viene considerata rispetto all’articolazione dell’informazione, con particolare riguardo della componente topicale e dei mezzi utilizzati per costituire catene anaforiche.
(b) La prospettiva interazionale osserva l’intreccio di competenza lessicale e testuale negli scambi tra apprendenti e nativi caratterizzati in diverse situazioni comunicative relativamente allo status dei partecipanti (pari vs. non-pari), al canale di trasmissione (faccia a faccia vs. non faccia a faccia), alla formalità o all’informalità imposta dall’argomento di discorso.
Sul piano metodologico il programma comporta anche la verifica e l’elaborazione di strumenti di rilevazione e di >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Giuliano Bernini Università degli Studi di BERGAMO
Obiettivo del Programma di Ricerca
L’articolazione degli obiettivi del programma rispecchia il ruolo che la linguistica acquisizionale ha assunto nel corso dell’ultimo quindicennio rispetto alla linguistica teorica e alla glottodidattica, costituendo da una parte il campo di verifica di ipotesi circa la costituzione dei sistemi linguistici e fornendo dall’altra parte punti di riferimento per l’elaborazione di materiali per l’insegnamento delle lingue straniere. Non va poi dimenticato il contributo che i risultati della linguistica acquisizionale possono portare alle politiche linguistiche nel contesto europeo e ai programmi di integrazione di cittadini immigrati in quello nazionale.
L’articolazione degli obiettivi del programma è la seguente:
(a) individuare i processi di strutturazione del lessico di una L2 tramite:
- osservazione dell’organizzazione del piano del significato attraverso le strategie di lessicalizzazione di particolare settori (p.es. deissi, relazioni spaziali, processi di movimento) e l’eventuale instaurarsi di rapporti gerarchici nell’inventario delle varietà di apprendimento;
- osservazione della differenziazione delle classi di verbi, nomi, preposizioni, avverbi. Per i verbi, osservazione del costituirsi delle strutture argomentali tra la varietà basica e quelle postbasiche nella competizione di principi semantici e sintattici di strutturazione degli enunciati;
- osservazione del materiale lessicale utilizzato nei corsi di insegnamento dell’italiano L2 >>>

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
Il quadro teorico adottato nel presente programma è quello funzionalista europeo affinato nello studio dell’acquisizione di diverse L2 da due decenni a questa parte (cfr. Klein/Perdue 1997). A ogni stadio di apprendimento le produzioni degli apprendenti lasciano riconoscere una certa strutturazione del materiale della L2 loro disponibile a ogni livello di analisi. La strutturazione è principalmente il risultato dell’interazione di tre principi (sintattico, semantico, pragmatico) che governano con diverso peso specifico la struttura degli enunciati nel percorso di apprendimento spontaneo. Lo sviluppo della L2 risponde all’esigenza di ottimizzare l’interazione dei tre principi e superare casi di conflitto nella loro applicazione, comportando l’elaborazione di nuove forme di espressione e di nuove regole.
Questo quadro teorico accomuna le ricerche di diversi gruppi europei, che collaborano in una rete coordinata dal Max-Planck-Institut für Psycholinguistik di Nimega (Paesi Bassi) alla quale appartengono anche le unità di Bergamo e Pavia del presente progetto. I gruppi si ritrovano periodicamente in incontri internazionali, l’ultimo dei quali si è tenuto a Berder (Francia) nei giorni 21-25 marzo 2005 col titolo “The comparative approach of second language acquisition”. I risultati degli ultimi di questi incontri sono pubblicati in Dimroth/Starren (2003), Giacalone Ramat (2003a) e Hendriks (2005). Per l’italiano L2, in particolare, si veda invece il volume curato da >>>