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PROGRAMMA DI RICERCA 2006
italiano - english
Unità di Ricerca
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Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze dell'antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche
Classificazione geografica
- Regione: Umbria
Bibliografia
Per la concezione relativa all’ imperatore cristiano in riferimento alla sua elaborazione e diffusione:S. Calderone, ‘Costantino e il Cattolicesimo’, Firenze 1962, rist. Bologna 2001.
R. Farina, ‘L’impero e l’imperatore cristiano in Eusebio di Cesarea’, Zurigo 1966.
L. Cracco Ruggini, ‘Imperatori ed uomini divini (I – VI secolo d. C.)’ in P. Brown – M. Mazza, ‘Governanti ed intellettuali. Popolo di Roma e popolo di Dio (I – VI)’, Torino 1982, 9 – 91
H. Bellen, ‘Christianissimus Imperator. Zur Christianisierung der römische Kaiserideologie von Constantin bis Theodosius’, in R. Günther –S. Rebenich, ‘E fontibus haurire’, Paderborn 1994, 3 –19.
N.B. McLynn, ‘Ambrose of Milan. Church and Court in a Christian Capital’, Berkley-Los Angeles-London 1994.
K. Gross-Albenhausen, ‘Imperator Christianissimus. Das christliche Kaiser bei Ambrosius und Johannes Chrysostomus’, Francoforte 1999.
M. Clauss, ‘Kaiser und Gott. Herrscherkult in roemischen Reich’, Leipzig 1999.
Per lo studio delle reti di relazioni tra le élites provinciali e per i’ corpora’ epistolari:
Tutti i Commenti storici ai Libri II, III, IV, V, VI, IX e alle ‘Relationes’ di Q. Aurelio Simmaco, editi da Giardini, Pisa dal 1981 al 2002.
J. Divjak (cur.), ‘Les Lettres de saint Augustin découvertes par Johannes Divjak’. Communications présentées au colloque des 20-21 Septembre 1982, Paris 1983.
St. Rebenich , ‚Hieronymus und sein kreis’ (Historia Einz., 72), Stuttgart 1992.
R. Pouchet, ‘Basil le grand et son univers d’amis d’après sa correspondance’ (Studia Ephemeridis «Augustinianum», 36), Roma, 1992.
J.A. McGuckin, ‘Gregory of Nazianzus. An Intellectual Biography’, Crestwood (NY), St. Vladimir’s Seminary Press, 2001.
St. Rebenich, ‘St. Jerome’, London 2002.
R. Van Dam, ‘Families and Friends in Late Roman Cappadocia’, Philadelphia, Penn, University of Pennsylvania Press, 2003.
R. Mathisen, ‘People, Personal Expression, and Social Relations in Late Antiquity’, 1, Ann Arbor, 2003.
Per il funzionamento delle strutture amministrative centrali e periferiche:
A. Giardina, ‘Aspetti della burocrazia nel basso Impero’, Roma 1977.
G. De Bonfils, "Il comes et quaestor nell'età della dinastia costantiniana", Napoli 1981.
M. Clauss, "Der magister officiorum in der Spaetantike (4.-6. Jahrhundert)", Muenchen 1981.
J. Migl, "Die Ordnung der Aemter. Praetorianerpraefektur und Vikariat in der Regionalverwaltung des roemischen Reiches von Konstantin bis zur Valentinianischen Dynastie", Frankfurt u.a. 1994.
R. Delmaire, ‘Les institutions du bas-Empire romain de Constantin à Justinien. Les institutions civiles palatines’, Paris 1995.
E. Gabba (a c. di), ‘Il senato nella storia’, I, Roma 1998.
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J. H. W. G. Liebeschuetz, ‘The Decline and Fall of the Roman City’, Oxford 2001.
P. F. Porena," Le origini della prefettura del pretorio tardoantica", Roma 2003.
C. Wickham, ‘Framing the Early Middle Ages. Europe and Mediterranean’, 400-800, Oxford 2005.
Per Roma, Costantinopoli e le altre residenze imperiali:
W. Liebeschuetz, ‚Antioche. City and Imperial Administration in the Later Roman Empire’, Oxford 1972.
L. Cracco Ruggini, ‘Nascita e morte di una capitale’, "Quad. Catanesi di St. Class. e Med.", 2, 1990 (Studi in mem. di S. Mazzarino, III), pp. 5-51.
G. Dagron, ‘Costantinopoli. Nascita di una capitale (350-451)’, (tr. it.) Torino 1991.
Ch. Pietri, ‘Christiana Respublica. Eléments d'une enquête sur le christianisme antique II, CEFR 234, Roma 1997.
Harris W.V. (ed.), ‘The Transformations of Urbs Roma in Late Antiquity’, Portsmouth, Rhode Island 1999.
B. Giardina (a c. di), ‘Roma antica ( Storia di Roma dall’antichità ad oggi)’, Roma-Bari 2000.
M. Sordi, ‘Come Milano divenne capitale’, in Ead. (a cura di), ‘L’impero romano-cristiano. Problemi politici religiosi culturali’, Roma 1991, pp. 33-45.
Per lo studio delle reti di relazioni tra le élites:
E.Clark, ‘The Origenist Controversy’, Princeton 1992.
R. Mathisen, ‘People, Personal Expression, and Social Relations in Late Antiquity’, 1, Ann Arbor, 2003.
J.H.W.G. Liebeschuetz, ‘The Collected Letters of Ambrose of Milan’, in L. Ellis and F. Kidner (eds.), ‘Travel, Communication and Geography in Late Antiquity’, Aldershot, England and Burlington, Vermont, 2004, pp. 95-110.
Per Amministrazione e realtà provinciali:
P. Petit, "Libanius et la vie municipale à Antioch au IVe siècle après J.-C.", Paris 1955.
W. Liebeschuetz, "Antioch. City and imperial administration in the Later Roman Empire", Oxford 1972.
S. Pricoco, "L'isola dei santi. Il cenobio di Lerino e le origini del monachesimo gallico", Roma 1978.
C. Lepelley, "Les cités de l'Afrique romaine au Bas Empire.I, La permanence d'une civilisation municipale", Paris 1979.
A. Guillaumont, "Histoire des moines aux Kellia", in "Aux origines du monachisme chrétien", Bellefontaine 1979.
P. Veyne, "Clientèle et corruption au service de l'état: la venalité des offices dans le Bas-Empire", Annales 36, 1981.
B. Levick, "Governement of the Roman Empire", London 1985.
E. Demougeot, "Le fonctionnariat du Bas-Empire éclairé par les fautes des fonctionnaires", Latomus, 45, 1986
P. Barrau, "À propos de l'officium du vicaire d'Afrique', in L'Africa romana 4, 1987.
R. Lizzi, "Il potere episcopale nell'Oriente Romano", Roma 1987.
F. M. Ausbüttel, "Die Verwaltung der Städte und Provinzen im Spätantiken Italien", Frankfurt 1988.
K Rosen, "Iudex und Officium: Kollektivstrafe, Kontrolle und Effizienz in der Spätantiken Provinzalverwaltung", AS, 21, 1990.
R. S. Bagnall, "Egypt in Late Antiquity", Princeton 1993.
G. A. Cecconi, "Governo imperiale e élites dirigenti nell'Italia tardo-antica. Problemi di storia politico-amministrativa (270-476 d.C.)", Como 1994.
AA. VV., "Les governeurs de province dans l'Antiquité tardive', AnTard, 6,1998.
AA. VV., "Figures du povoir: governeurs et évêques", AntTard, 7, 1999.
Convegno su "Corruzione , repressione e rivolta morale nella Tarda Antichità", Catania 1999.
Atti del XIII Convegno dell'Accademia Romanistica Costantiniana, Napoli 2001
M. Cassia, "Cappadocia romana", Catania 2004.
Sul ruolo della Sicilia:
L. Cracco Ruggini, "La Sicilia fra Roma e Bisanzio", in AA. VV., "Storia della Sicilia", 3, Napoli 1981.
R. J. Wilson, "Sicily under the Roman Empire", Warminster 1990.
A. Pinzone, Provincia Sicilia, Catania 1999; Barra Bagnasco M.-De Miro E.-Pinzone A. (edd.), "Origine e incontri di culture nell'antichità. Magna Grecia e Sicilia. Stato degli studi e prospettive", Messina 1999.
Sul dibattito religioso nelle periferie dell'impero, con particolare riferimento al culto dei santi:
P. Brown, "Il culto dei santi. L'origine e la diffusione di una nuova religiosità", tr. it., Torino 1983.
P. Brown, "La società e il sacro nella tarda antichità", tr.it., Torino 1988.
P. Brown, "Potere e Cristianesimo nella tarda antichità", tr.it., Bari 1995.
P. Brown, "La formazione dell'Europa cristiana. Universalismo e diversità", tr. it., Bari-Roma 1995.
Parole Chiave
TARDA ANTICHITÀ, ÈLITES POLITICHE, FUNZIONARI IMPERIALI, CRISTIANESIMO, CULTURA, PROVINCE ROMANEIstituzioni, carismi ed esercizio del potere al centro e nelle periferie dell'impero (IV-V secolo d.C.)
Università degli Studi di PerugiaAbstract
Sono oggetto di analisi e approfondimento delle tre unità alcune problematiche ormai riguardate come centrali per l'età tardoantica, quali la fisionomia istituzionale dell'impero, nella sua evoluzione fra la svolta costantiniana e la fine della dinastia teodosiana, e il ruolo di antichi e nuovi protagonisti nell'esercizio del potere, sia laici che ecclesiastici, a corte e nelle sedi periferiche.Comuni denominatori della ricerca, sperimentati in una ollaborazione che risale alla condivisione di progetti PRIN dal 2001, sono costituiti dalla convergenza di presupposti culturali, dalla complementarità delle ricerche, dalla condivisione di metodologie e di obiettivi:
A- il presupposto comune è la consapevolezza di dover integrare la storia dell’impero e quella della Chiesa, sia sotto il profilo religioso-culturale che istituzionale;
B- il coordinamento delle ricerche consiste nell'assunzione di compiti distinti ma fortemente interconnessi: - i legami dell'aristocrazia romana (quale aristocrazia senatoria, sia in quanto gruppo sociale) con le nuove e vecchie élites dell'impero (per l'unità di Perugia 2); le grandi magistrature palatine e territoriali, la tradizione agiografica su Costantino (per l'unità di Messina); la sacralità dell'imperatore fra paganesimo e cristianesimo (nell'unità di Perugia 1);
C- il metodo condiviso consiste nell'esame preferenziale di contesti prosopografici e di fonti >>>
Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Giorgio Bonamente Università degli Studi di PERUGIAObiettivo del Programma di Ricerca
Le tre unità organizzeranno congiuntamente, nelle rispettive sedi, un programma di incontri seminariali con dibattiti aperti a studiosi di rilevante importanza a livello internazionale; garantiranno con continuità la presenza dei responsabili della ricerca e dei loro collaboratori ai convegni che saranno organizzati in Italia e all’estero su temi afferenti alla propria indagine; organizzeranno direttamente un convegno internazionale su “Tra Roma e il mondo imperiale: l’aristocrazia romana e le sue relazioni (IV-VI secolo d. C.)”.Si prevede la pubblicazione di almeno una monografia (di Giorgio Bonamente sulla divinizzazione degli imperatori romani) e di due commenti storici a fonti specifiche (il I libro dell' Epistolario di Simmaco a cura di Rita Lizzi e gli Actus Sylvestri a cura di Vincenzo Aiello), e di una serie di contributi come esito delle ricerche individuali e in collaborazione. Per alcune tematiche, come quelle relative all’interazione tra le istituzioni religiose e le instituzioni imperiali, al confronto fra cultura pagana e cultura cristiana (con riferimento alla Historia Augusta), all’evoluzione della “tradizione” sulla figura dell’imperatore ideale, le tre unità consolideranno il ruolo già acquisito in contesti di collaborazione internazionale.
Durata
24 mesiBase di partenza scientifica nazionale o internazionale
I punti di riferimento delle ricerche delle tre unità sono costituiti dalle recenti indagini su alcuni significativi aspetti della realtà sociale, istituzionale, economica e religiosa dell'impero tardoantico, in particolare sia quelle relative ai centri del potere civile e religioso, sia quelle che hanno studiato vitalità e decadenza di aree periferiche o di centri cittadini.Il grande sviluppo nello studio di tutte le tipologie di fonti (epigrafiche, letterarie, archeologiche, numismatiche e papirologiche) ha ormai messo a disposizione degli studiosi consistente materiale documentario, in parte raccolto in una serie di 'banche dati - tuttavia incrementabili - ma che già consentono bilanci provvisori sulle relazioni tra élites laiche ed ecclesiatiche, la ricostruzione di personalità di rilievo politico e culturale anche nelle periferie imperiali, e l'inquadramaneto dei complessi fattori di trasformazione delle istituzioni.
I ricercatori delle tre unità intendono svolgere le loro ricerche proprio in alcuni degli ambiti che sono attualmente al centro dell'interesse e del dibattito culturale, come la funzione della amministrazione, le dinamiche della conquista dei ruoli di controllo economico e politico, dell'equilibrio dinamico tra le istituzioni politiche e quelle ecclesiali, dell'emergere di nuove figure carismatiche.
Rinviando per le indicazioni dettagliate alla documentazione delle tre unità, si indicano qui come referenti >>>



