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PROGRAMMA DI RICERCA 2006
italiano - english
Unità di Ricerca
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- 3 - Morfosintassi e corpora informatici dell'italiano antico
- 4 - Informatica e ricerca geo-sociolinguistica. ALS: atlanti microareali e settoriali, e modalità di fruizione della banca dati
- 5 - Parlare italiano: osservatorio degli usi linguistici
- 6 - Indagine sulle metodologie della ricerca scientifico-sociologica nella storia della sociologia italiana
Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze dell'antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche
Classificazione geografica
- Regione: Friuli Venezia Giulia
Bibliografia
In aggiunta ai pochi titoli elencati in 2.2, si possono ricordare:G. Alfieri, Lettera e figura nella scrittura de "I Malavoglia", Firenze, Accadermia della Crusca, 1983.
F. Avolio, I dialettismi dell'italiano, in Storia della lingua italiana. III, a cura di L. Serianni e P. Trifone, Torino, Einaudi, 1994, pp. 561-596.
G. L. Beccaria, Sicuterat. Il latino di chi non lo sa: Bibbia e liturgia nell’italiano e nei dialetti, Milano, Garzanti, 1999.
G. Bernhard, Das Romanesco des ausgehenden 20. Jahrhunderts. Variationslinguistische Untersuchungen. Tübingen, Niemeyer, 1997.
G. Bernhard, Nomi di varietà linguistiche e il loro significato: romano, romanesco, romanaccio, «Rivista Italiana di Dialettologia» 28 (2004), pp. 237-244.
P. Bianchi, N. De Blasi, R. Librandi, Storia della lingua a Napoli e in Campania, Napoli, Pironti, 1993.
F. Bruni, L'italiano letterario nella storia, Bologna, il Mulino, 2002.
A. Castellani, Quanti erano gli italofoni nel 1861?, in «Studi linguistici italiani», VIII, 1982, pp. 3-26.
G. Contini, Un manoscritto ferrarese quattrocentesco di scritture popolareggianti, Archivium Romanicum, XXII, 1938, pp. 281-319.
M. Cortelazzo - C. Marcato, I dialetti italiani. Dizionario etimologico, Torino, Utet, 1998.
M.A. Cortelazzo, A. M. Mioni (a cura di), L'italiano regionale. Atti del XVIII Congresso Internazionale di Studi [della SLI], Padova-Vicenza, 14-16 settembre 1984, Roma, Bulzoni, 1990.
M. Corti, Emiliano e veneto nella tradizione del “Fiore di Virtù”, Studi Filologici Italiani, XVIII, 1960, pp. 28-68.
P. D’Achille, C. Giovanardi, Dal Belli ar Cipolla. Conservazione e innovazione nel romanesco contemporaneo, Roma, Carocci, 2001.
N. De Blasi, Per la storia contemporanea del dialetto nella città di Napoli, in «Lingua e stile», XXXVII, giugno 2002, pp. 123-157.
N. De Blasi, Profilo linguistico della Campania, Roma-Bari, Laterza, 2006.
T. De Mauro, Storia linguistica dell’Italia unita, Roma-Bari, Laterza, 1998 (prima edizione, 1963).
T. De Mauro, L. Lorenzetti, Dialetti e lingue nel Lazio, in Caracciolo, A. (a cura di), Il Lazio, in Storia d’Italia. Le regioni d’Italia dall’Unità a oggi, Torino, Einaudi, pp. 307-364.
T. De Mauro, Per una storia linguistica della città di Roma, in ID. (a cura di), Il romanesco ieri e oggi , Roma, Bulzoni, 1989, pp. XII-XXXVII.
G. Ernst, Die Toskanisierung des römischen Dialekts im 15. Und 16. Jahrhundert, Tübingen, Niemeyer, 1970.
Etnografia e dialettologia. Atti del XIII convegno di studi dialettali italiani, Pisa, Pacini, 1986.
R. W. Gibbs, A Critical Examination of the Contribution of Literal Meaning to Understanding Non literal Discours, in "Text", 2, 1983, pp. 9-27.
R. W. Gibbs, When is Metaphor? The Idea of Understanding in Theories of Metaphor, in "Poetics Today", 13, 1992, pp. 575-605.
C. Grassi, Parole e strumenti del mondo contadino, in Storia d'Italia. 6, Atlante, Torino, Einaudi, 1976, pp. 429-478.
I dialetti italiani. Storia, struttura, uso, a c. di M. Cortelazzo, C. Marcato, N. De Blasi, G. Clivio, Torino, Utet, 2002.
Koinè in Italia dalle origini al Cinquecento, a c. di G. Sanga, Bergamo, 1990.
G. Lauta, La scrittura di Moravia, Milano, Franco Angeli, 2005.
Le solidarietà. La cultura materiale in linguistica e in antropologia, a cura di S. D'Onofrio- R. Gualdo, Galatina, Congedo, 1998.
L'italiano nelle regioni, a c. di F. Bruni, Torino, Utet, 1992-94 (2 voll.).
Lessicografia dialettale: ricordando Paolo Zolli (Atti del Convegno di Studi. Venezia, 9-11 dicembre 2004), a c. di F. Bruni e C. Marcato, Roma-Padova, Antenore, in corso di stampa. <br />O. Lurati, Dialetto e italiano regionale nella Svizzera italiana, Lugano, Banca Solari & Blum, 1976.
O. Lurati, Modi di dire. Nuovi percorsi interpretativi, Fondazione Ticino Nostro, Lugano, 1998.
O. Lurati, Dizionario dei modi di dire, Milano, Garzanti, 2001.
O. Lurati, Per modo di dire...Storia della lingua e antropologia nelle locuzioni italiane ed europee, Bologna, Clueb, 2002.
M. Mancini, Aspetti sociolinguistici del romanesco nel Quattrocento, in «Roma nel Rinascimento», 1987pp. 38-75.
C. Marcato, Dialetto, dialetti e italiano, Bologna, il Mulino, 2002.
C. Marcato, F. Fusco, L'italiano e le regioni. Atti del convegno di studi, Udine, 15-16 giugno 2001, Udine, Centro internazionale sul Plurilinguismo, 2001.
F. Marri, Antichità lessicali estensi e italiane, SLeI, XII, 1994, pp. 123-216.
F. Marri, La lingua italiana a Ferrara, «Atti dell’Accademia delle Scienze di Ferrara», vol. 75, Ann. Acc. 175, 1997-1998, pp. 69-131.
T. Matarrese, Il volgare a Ferrara tra corte e cancelleria, Rivista di Letteratura Italiana, VIII, 3, 1990, pp. 515-60.
T. Matarrese, Ferrarese e napoletano nelle lettere di Eleonora d’Aragona, in Lingue e culture dell’Italia meridionale (1200-1600), a cura di Paolo Trovato, Roma, Bonacci, 1993, pp. 203-208;
T. Matarrese, La scrittura tecnico-scientifica “cortigiana”: un testo d’architettura nella Ferrara Quattro-cinquecentesca, in Le parole della scienza. Scritture tecniche e scientifiche in volgare (secoli XIII-XIV). Atti del convegno (Lecce, 16-18 aprile 1999) a cura di Riccardo Gualdo, Galatina, Congedo editore, 2001, pp. 243-252;
T. Matarrese, Parole e forme dei cavalieri boiardeschi. Dall’Inamoramento de Orlando all’Orlando innamorato, Novara, Interlinea, 2004;
T. Matarrese, Sulla lingua volgare della diplomazia estense. Un Memoriale ad Alfonso d’Aragona, «Schifanoia», 5 (1988), pp. 51-77.
P.V. Mengaldo, La lingua del Boiardo lirico, Firenze, Olschki, 1963.
Metaphor and Thought, ed. by A. Ortony, Cambridge University Press, 1998, 2nd ed.
B. Migliorini, Dialetto e lingua nazionale a Roma, «Capitolium» 10: 350-356; rist. in ID., Lingua e cultura, Roma, Tumminelli, 1948, pp. 109-123.
E. Ragni, Roma nella narrativa italiana contemporanea, Roma, Nuova Editrice Spada, 1988.
A. Stefinlongo, Note sulla situazione sociolinguistica romana. Preliminari per una ricerca, «Rivista Italiana di Dialettologia» 9 (1985), pp. 43-67.
M. Tavoni, Storia della lingua italiana. Il Quattrocento, Bologna, Il Mulino, 1992.
Testi e linguaggi per Paolo Zolli, Modena, Mucchi, 2001.
A. Troncon, L. Canepari, 1989 Lingua italiana nel Lazio, Roma, Jouvence, 1989.
P. Trovato, Storia della lingua italiana. Il primo Ciquecento, Bologna, Il Mulino, 1994.
U. Vignuzzi, Il dialetto perduto e ritrovato, in De Mauro, T. (a cura di), Come parlano gli italiani, Firenze, La Nuova Italia, 1994, pp. 25-33.
U. Vignuzzi, Italienisch: Areallinguistik VII. Marche, Umbrien, Lazio, in Holtus, G., Metzeltin, M., Schmitt, Ch. (a cura di), Lexikon der Romanistischen Linguistik, vol. IV, Tübingen, Niemeyer, 1988, pp. 606-642.
P. Zolli, Le parole dialettali, Milano, Rizzoli, 1986.
Parole Chiave
ITALIANO, DIALETTI, LESSICO, FRASEOLOGIA, SEMANTICA, STORIA DI PAROLECultura materiale e intellettuale: intersezioni lingua - dialetto tra lessico e fraseologia.
Università degli Studi di UdineAbstract
Pur nell’enunciata prospettiva variazionale, ormai acquisita in sede teorica, permane nella prassi descrittiva, sia in sincronia che in diacronia, una tendenza a dar conto in modo dicotomico dell’italiano e dei dialetti, con una propensione a considerare la realtà linguistica come se fosse costituita da blocchi non comunicanti, derivata in parte da una schematizzazione e semplificazione di servizio per l’analisi e la didattica. Ne consegue che si considera spesso in modo episodico il passaggio di parole di origine italiana al lessico dialettale o, viceversa, il passaggio di parole dialettali nel lessico italiano e ancora il passaggio di parole da lingue diverse dall’italiano all’italiano e ai dialetti: sarebbe invece opportuno sottolineare che lingua e dialetto non vivono in mondi separati, ma nella stessa realtà linguistica, conosciuti e usati dai medesimi parlanti, se è vero che la realtà italiana è sempre stata caratterizzata da un costituzionale bilinguismo. In genere non si mette sufficientemente a fuoco cosa comporti tale bilinguismo in termini di scambio continuo di idee e di parole, che passano da un ambito all’altro non per “prelievo” occasionale, ma per effetto di una costante osmosi, che si attiva in particolare in alcuni settori della realtà (e del lessico) e con modalità mutevoli nel tempo.Un'indagine nella quale significati della vita ordinaria e della società tradizionale e del registro colloquiale si mescolano a significati colti e intellettuali >>>
Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Carla Marcato Università degli Studi di UDINEObiettivo del Programma di Ricerca
L'obiettivo del Programma di Ricerca è lo studio di alcuni aspetti del rapporto tra lingua e dialetti che in Italia si sono sostenuti reciprocamente e continuano, in mutate condizioni, a sostenersi, tanto che il dinamico arricchimento di significati, che non distingue tra la lingua di tutti e quella dei dotti, trova il suo concreto campo di applicazione in una prospettiva che non dualizza l'italiano e i dialetti e trova in fondo, nel concetto di koinè quattrocentesca o in quello dell'italiano regionale di oggi l'emblematico terreno della mediazione e degli incontri, nei due sensi.Il programma di ricerca intende effettuare una serie di indagini per evidenziare e definire percorsi, modalità e tempi della diffusione del lessico italiano nei dialetti e del lessico dialettale in italiano.
Un ambito dell'indagine - curato in particolare dalle unità di Venezia e Udine - è la formazione del patrimonio del lessico intellettuale dell'italiano, i suoi significati, la polisemia, gli usi fraseologici che intrecciano le accezioni più propriamente concettuali, astratte, ad altre che riguardano il mondo delle cose. Si intendono trattare sistematicamente alcuni campi lessicali relativi alla cultura materiale (strumenti e azioni dell'agricoltura, cura degli animali e stalla, il lavoro femminile, specialmente la tessitura, navigazione, caccia, vite e vino, cibo) ma con riflessi sul piano della lingua e delle metafore lessicalizzate, e degli usi >>>



