Vai al contenuto| Home page|

   Ti trovi in: HOME »Programmi, progetti e risultati »I progetti »PRIN - Programmi di ricerca di Rilevante Interesse Nazionale»Programma di ricerca
INIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE

PROGRAMMA DI RICERCA 2006

italiano - english
Programmi di ricerca simili:
Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione geografica
Bibliografia
Si terranno presenti le edizioni e le traduzioni italiane del De Architectura di Vitruvio (1486, 1496, Fra Giocondo, 1511, 1513, 1522; Cesariano 1521; Barbaro, 1556 e 1567), quelle del De re aedificatoria (1485, Lauro, 1546; Bartoli, 1550 e 1565), le edizioni dei Quattro Libri dell’Architettura di Andrea Palladio (1570, 1581, 1601) e sue traduzioni (R. Fréart de Chambray, 1650), nonché le edizioni dei trattati di Sebastiano Serlio (1537, 1540); inoltre:


– Vitruvio ferrarese, De Architectura. La prima versione illustrata, a cura di C. Sgarbi, Prefaz. di J. Rykwert, Modena 2004;
– F.P. Di Teodoro, Raffaello, Baldassar Castiglione e la Lettera a Leone X, Con l’aggiunta di due saggi raffaelleschi, Bologna 2003 (2da ed.);
– J. Shearman, Raphael in Early Modern Sources (1483-1602), New Haven-London 2003;
– Vitruvius, Ten Books on Architecture, The Corsini Incunabulum with the annotations and autograph drawings of Giovanni Battista da Sangallo, ... introductory essay by I.D. Rowland, Roma 2003;
– Francesco di Giorgio Martini, La traduzione del De architectura di Vitruvio, dal ms. II.I.141 della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, a cura di M. Biffi, Pisa 2002;
– F.P. Di Teodoro, Vitruvio, Piero della Francesca, Raffaello: note sulla teoria del disegno d’architettura nel Rinascimento, «Annali di architettura», 14, 2002, pp. 35-54;
– M. Biffi, Sulla formazione del lessico architettonico italiano: la terminologia dell’ordine ionico nei testi di Francesco di Giorgio Martini, in Le parole della scienza. Scritture tecniche e scientifiche in volgare (secc. XIII-XV), atti del conv., Lecce 2001;
– Antonio Bonfini, La latinizzazione del trattato d’architettura di Filarete (1488-1489), a cura di M. Beltramini, Pisa 2000;
– M. Biffi, Sul lessico architettonico: alcuni casi controversi di derivazione vitruviana, «Studi di lessicografia italiana», XVI, 1999, pp. 31-161;
– P.N. Pagliara, Vitruvio da testo a canone, in Memoria dell’antico nell’arte italiana, a cura di S. Settis, III, Torino 1986, pp. 3-85;
– V. Fontana, P. Morachiello, Vitruvio e Raffaello. Il “De architectura” di Vitruvio nella traduzione inedita di Fabio Calvo ravennate, Roma 1975;


– B. Allsopp, Inigo Jones on Palladio: being the notes by Inigo Jones in the copy of I Quattro Libri dell'Architettura di Andrea Palladio, 1601 in the Library of Worcester College, Oxford, Newcastle upon Tyne 1970.
– H. Burns, Andrea Palladio 1508-1580. The Portico and the Farmyard, in collaboration with L. Fairbairn and B. Boucher, London 1975.
– J. Newman, Inigo Jones e la sua copia de I Quattro Libri di Palladio, “Bollettino CISA” 22, 1980, n. 2, pp. 41-66
– Andrea Palladio. Scritti sull'architettura (1554-1579), a cura di Lionello Puppi, Vicenza 1988
– A. Palladio. I quattro libri dell’architettura, a c. di L. Magagnato e P. Marini, Milano 1980.
– S. Serlio, Architettura civile. I libri sesto, settimo ed ottavo nei manoscritti di Monaco e Vienna, a cura di F. P. Fiore e T. Carunchio, Milano 1994.
– G. Nencioni, Sulla formazione di un lessico nazionale dell’architettura, “Bollettino d’Informazioni del Centro di Ricerche Informatiche per i Beni Culturali”, V/2, 1995, pp. 7-33.
– L. Puppi, Andrea Palladio. Nuova ed. aggiornata e ampliata a cura di D. Battilotti, Milano 1999
– D. Lewis, The drawings of Andrea Palladio, revised and expanded edition, New Orleans 2000
– H. Burns, Palladio e la villa, in Andrea Palladio e la Villa Veneta da Petrarca a Carlo Scarpa, a cura di G. Beltramini e H. Burns, Venezia, 2005, pp. 65-103


– G. A. Dosio, Roma antica e i disegni di architettura agli Uffizi, a cura di F. Borsi-C. Acidini-F. Mannu Pisani-G. Morolli, Roma 1976;
– Il disegno interrotto. Trattati medicei di architettura, a cura di F. Borsi-C. Acidini-D. Lamberini-G. Morolli-L. Zangheri, Firenze 1980;
– R. Olitsky Rubinstein, A Codex from Dosio's Circle (BNCF NA 1159) in its mid-sixteenth-century Context, in Antikenzeichnung und Antikenstudium in Renaissance und Frühbarock..., a cura di R. Harprath-H. Wrede, Mainz am Rhein 1989, pp. 201-214;
– S. Alpers, Ekfrasis and Aestethic Attitudes in Vasari «Lifes», «Journal of the Warburg and Courtauld Institutes», XXIII (1960), pp. 190-215;
– P. Giovio, Scritti d’arte. Lessico ed ecfrasi, a cura di S. Maffei, Pisa 1989;
– S. Maffei, L’ecfrasis gioviana tra generi e «imitatio», in Dell’antiquaria e dei suoi metodi, a cura di E. Vaiani, Atti delle giornate di studio, Pisa 1988, pp. 15-29;
– B. Mortara Garavelli, Intersezioni di categorie e di tipi compositivi nel dominio retorico dell’«evidentia», in Genesi, architetture e forme testuali, atti del VII Conv. SILFI, a cura di P. D’Achille, Firenze 2004, pp. 45-60;
– D. Rosand, Ekphrasis and the generation of Images, «Arion», I (1990), pp. 65-105;
– C. Segre, La pelle di San Bartolomeo, Discorso e tempo nell’arte, Torino 2003;
– R. Webb, Ekphrasis Ancient and Modern: the Invention of a Genre, «Word & Image», XV (1999), pp. 9-32;


– M. Biffi, Dal latino all'italiano e ritorno: "De verborum Vitruvianorum significatione" e la formazione del lessico architettonico italiano, in Bernardino Baldi (1553-1617) studioso rinascimentale..., Atti del Conv. di studi, a cura di E. Nenci, Milano 2005, pp. 143-74.
– A. Becchi, Q. XVI. Leonardo, Galileo e il caso Baldi: Magonza, 26 marzo 1621, Venezia 2004.
– M. Biffi, Aspetti del lessico architettonico italiano, in Italia linguistica anno Mille. Italia linguistica anno Duemila. Atti del XXXIV Congr. internaz. di studi della Società di Linguistica Italiana, a cura di N. Maraschio, T. Poggi Salani, Roma 2003, pp. 303-316.
– B. Bilinski, "La vita di Copernico" (1588) di Bernardino Baldi alla luce dei ritrovati manoscritti delle “Vite dei matematici”, Warszawa 1973.
– E. Carrara, La nascita della descrizione antiquaria, in Dell'antiquaria e dei suoi metodi. Atti delle giornate di studio, a cura di E. Vaiani, "Annali della Scuola Normale Superiore di Pisa", s. IV, Quaderni, 2, 1998, pp. 31-49.
– Le guide di Roma. Materialien zu einer geschichte der römischen Topographie. Unter Benützung des handschriftlischen Nachlasses von O. Pollak, herausgegeben von L. Schudt, Wien - Augsburg 1930.
– P. L. Rose, Rediscovered Manuscripts of the Vite de' Matematici and Mathematical Works by Bernardino Baldi (1553-1617), «Accademia Nazionale dei Lincei, Rendiconti», LVI, 1974, pp. 274-79.
– A. Serrai, Bernardino Baldi. La vita, le opere. La biblioteca, Milano 2002.


– J. J. Winckelmann, Anmerkungen über die Baukunst der Alten, Leipzig 1762.
– J. J. Winckelmann, Osservazioni sull'architettura degli antichi, in Id., Opere di G. G. Winckelmann, Prato 1830-34, Tomo VI, pp. 15-215.
– J. J. Winckelmann, Schriften zur antiken Baukunst: Anmerkungen über die Baunkunst der alten Tempel zu Girgenti in Sicilien; Anmerkungen über die Baukunst der Alten; Fragment einer neuen Bearbeitung der Anmerkungen über die Baukunst der Alten; sowie zeitgenössigen Rezensionen, a cura di A. H. Borbein; M. Kunze, Mainz 2001.
– F. Testa, Vitruvio nelle Anmerkungen über die Baukunst der Alten di Winckelmann, in G. Ciotta (a cura di), Vitruvio nella cultura architettonica antica, medievale e d’età moderna, Atti del Conv. Internaz., II, Genova 2003, pp. 685-695.
– U. Schütte, «Ordnung» und «Verzierung». Untersuchungen zur deutschsprachigen Architekturtheorie des 18. Jahrhunderts, Braunschweig/Wiesbaden 1986.
– H. Günther, Begegnung mit dem Fremden. Die Auseinandersetzung mit griechischer Architektur von der Renaissance bis zum Beginn des Klassizismus, in R. Baumstark (a cura di), Das neue Hellas. Griechen und Bayern zur Zeit Ludwigs I, München 1999, pp. 149-170.
– W. Lepenies, Autoren und Wissenschaftler im 18. Jahrhundert. Buffon, Linné, Winckelmann, Georg Foster, Erasmus Darwin, München-Wien 1988 (trad. it. Bologna 1992).
– E. Pommier (a cura di), Winckelmann: la naissance de l’histoire de l’art à l’époque des Lumières, Paris 1991
Parole Chiave
RINASCIMENTO, STORIA DELL'ARCHITETTURA, LETTERATURA ARCHITETTONICA, STORIA DEL LIBRO, LESSICO ARCHITETTONICO, VITRUVIO, RAFFAELLO, PALLADIO, WINCKELMANN

Letteratura architettonica (secoli XV-XVIII): illustrazioni, lingua, traduzione, edizione critica

Politecnico di Torino
Abstract
Il programma di ricerca verte su “Letteratura architettonica: edizione, illustrazioni, lingua, traduzione”. Esso comporterà l’intervento congiunto di storici dell’architettura, storici della lingua, filologi, storici della letteratura, storici della critica, matematici e informatici, secondo un intreccio raramente (se non mai) tentato nello studio e nell’edizione critica o commentata dei trattati e degli scritti di architettura del Quattro-Cinquecento e del secondo Settecento, relativamente a soggetti ritenuti esemplari (e in base a modalità proposte al punto “Descrizione del ruolo delle Unità operative locali”).
Se gli scritti d’architettura ne sono le membra, il tessuto connettivo sarà costituito dallo studio linguistico che tenderà alla produzione di glossari (intrecciabili fra loro) e di concordanze (in seno a ciascun trattato oggetto di interesse), punto di partenza per lo studio del lessico architettonico e tecnico. Lo studio della truttura editoriale, per quel che attiene i testi editi tra Quattro e Cinquecento, nonché di quella dell’“impaginato” dei fogli ricchi di illustrazioni, completerà le conoscenze sulla composizione dei trattati (a stampa o ancora manoscritti).
Si verificheranno le relazioni fra i testi oggetto di studio da parte delle cinque unità operative locali e la più vasta produzione teorica rinascimentale (da Alberti a Palladio, passando attraverso le edizioni e le traduzioni cinquecentesche di Vitruvio) e si indagheranno le fonti onde >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Francesco Paolo Di Teodoro Politecnico di TORINO
Obiettivo del Programma di Ricerca
L’interesse dimostrato in anni molto recenti dagli storici dell’architettura o del disegno geometrico storico nei riguardi delle metodologie e degli strumenti propri della critica testuale e della linguistica italiana e quello, simmetrico, manifestato dagli storici della lingua e dai filologi nei riguardi della letteratura architettonica vogliono trovare nella presente ricerca un fecondo punto d’incontro.
L’interdisciplinarità è ingrediente indispensabile per l’obiettivo che la ricerca si propone. Suo scopo è lo studio degli scritti e dei trattati di architettura secondo un metodo che tenga conto delle novità emerse in tema di edizione dei testi. Il Rinascimento ne è il banco di prova, ma si è scelto di proiettare l’esperienza di ricerca, come in un gioco di specchi, nel secondo Settecento impregnato di nuovo classicismo.
La circolarità della cultura rinascimentale contribuisce a rendere omogeneo il lavoro: il De architectura di Vitruvio (in latino e in volgare), il De re aedificatoria di Alberti (in latino e in volgare), i Quattro Libri dell’Architettura di Palladio, i nomi di Andrea Fulvio, Raffaello, Filarete, Serlio, Vignola, Dosio, che significativamente ricorrono nelle Anmerkungen ueber die Baukunst der Alten di Winckelman (che non a caso chiude il ciclo del progetto), costantemente risuonano nei programmi di ciascuna unità operativa locale.
I problemi di edizione, di traduzione nonché quelli inerenti alla lingua saranno affrontati da ciascuna >>>

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
La ricerca proposta prende le mosse da una recentissima tendenza che vede intersecarsi le attività degli storici dell’architettura, con specifiche competenze filologiche, e degli storici della lingua o dei filologi, con spiccata propensione nei riguardi dell’architettura, in tema di edizioni di scritti d’architettura (Beltramini, 2000; Biffi, 2002; Di Teodoro, 1994, 1995 e 2003; Fiore e Carunchio, 1994; Mussini, 2003; Rowland, 2003).
A ciò si associano gli studi specialistici e più strettamente disciplinari degli storici della lingua incentrati proprio sulla trattatistica architettonica (Nencioni, 1995; Biffi, 2001, 2003, 2005).
L’incontro tra tali studiosi di formazione diversa e la loro collaborazione si rende, quindi, necessaria, sia per la definizione di un condiviso sistema normativo da porre alla base di ogni edizione (critica o commentata) di scritti inerenti all’architettura, sia nel concorso alla definizione delle edizioni stesse.
Da questa base comune prendono l’avvio le considerazioni specifiche inerenti a ciascun soggetto di studio (più ampiamente discusse nei singoli modelli B):

1) La traduzione vitruviana di Fabio Calvo per Raffaello: edizione critica.

Nel corso degli ultimi anni si sono molto intensificati gli studi vitruviani. Tale attività è stata accompagnata dall’edizione di manoscritti inerenti alle traduzioni quattro-cinquecentesche del testo dell’antico trattatista o anche solo di disegni o commenti >>>