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PROGRAMMA DI RICERCA 2006

italiano - english
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Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione geografica
Bibliografia
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Web Site: http://www.shawbak.net/
Parole Chiave
ARCHEOLOGIA DEL POTERE, STORIA MEDIEVALE, MEDITERRANEO, PETRA, SHAWBAK, ARCHEOMETRIA, ITC, RAPPORTI EUROMEDITERRANEI, RESTAURO

Signori mediterranei: archeologia del potere nella Transgiordania latina. Il caso di Shawbak, il Crac de Montréal

Università degli Studi di Firenze
Abstract
Il progetto analizza attraverso il caso studio dell’insediamento crociato-ayyubide a Shawbak e nell’area di Petra e, valendosi di recenti esperienze europee ed italiane di ambito medievale (condotte anche da parte dello stesso staff della Cattedra di Archeologia Medievale dell'Università di Firenze), le strutture materiali di controllo del territorio dell’aristocrazia feudale nel medioevo mediterraneo. A cavallo tra XI e XIII secolo si assiste in tutto il Mediterraneo latino a fenomeni di razionalizzazione e ricomposizione del tessuto politico-amministrativo fino ad allora ‘polverizzato’ in una miriade di signorie locali.
Questo fenomeno di consolidamento delle signorie territoriali viene in qualche misura esportato dalla feudalità europea nell’oriente mediterraneo, e in particolare in Transgiordania, in occasione delle crociate.
E' un momento storico di grande rilievo, connotato da una ripresa espansiva della civiltà europea, sia entro i confini continentali, sia con l’avvio della politica ‘coloniale’ intramediterranea: veri processi fondanti dell'Europa e del Mediterraneo moderni.
Il progetto presentato ha l’intento di studiare le forme concrete con cui si manifestò e si costituì la signoria territoriale, non tanto nei luoghi in cui ebbero origine e si svilupparono, consolidandosi, i poteri delle grandi compagini aristocratiche, ma piuttosto nei territori mediterranei su cui si estesero i poteri signorili, a partire dalle conquiste >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Guido Vannini Università degli Studi di FIRENZE
Obiettivo del Programma di Ricerca
Il progetto si vale dei risultati di progetti condotti (o in corso) con i metodi dell'archeologia storica ‘leggera’ maturati negli ultimi due decenni fino alle più recenti acquisizioni, dedicati allo studio delle strutture territoriali sviluppate dall’aristocrazia rurale in varie aree del Mediterraneo medievale (Fig. 1).


Fig. 1. Programmi in corso per lo studio della ‘Società feudale mediterranea’ (‘Progetto strategico d’Ateneo’ dell’Università di Firenze)


Tali metodologie saranno impiegate per lo studio storico-archeologico delle modalità e dinamiche insediative della società feudale mediterranea nell’area campione (Fig. 2) della Trangiordania crociato-ayyubide, già oggetto di analisi pluriennali da parte di questo gruppo di ricerca (v. progetto “Petra Medievale...”), centrato sull’incastellamento della valle di Petra.


Fig. 2. La Transgiordania nel XII secolo con l’area di Petra-Shawbak

L’indagine, sulla base dei risultati del precedente programma scientifico, analizzerà lo straordinario ‘osservatorio stratigrafico’ del complesso archeologico-monumentale de castello di Shawbak, il Crac de Montréal di Baldovino I (Fig. 3); uno dei pochissimi siti di fondazione europea successivamente integrato in continuità di funzione (come centro amministrativo e piazzaforte militare) nelle strutture territoriali dei sultanati Ayyubide e Mamelucco.


Fig. 3 >>>

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
La ridefinizione in corso nell'attuale prassi archeologica postclassica - medievale in specie - e delle specifiche tematiche storiografiche con le quali essa è recentemente entrata in stretto rapporto, costituisce il retroterra cui il progetto qui presentato fa esplicito riferimento. Una ridefinizione scientifica che, in Italia con alcune peculiarità e specificità entro un quadro europeo in cui peraltro è perfettamente riferita, presenta molteplici aspetti che afferiscono direttamente anche al suo stesso impianto culturale (Hodder; Renfrew-Bhan) e soprattutto metodologico.
L'impiego e la 'ritaratura' - nell'ambito cui qui ci si riferisce - della disciplina nelle regioni interessate, sulla base della pratica dell'archeologia storica maturata soprattutto negli ultimi due decenni (Mannoni, Harris, Barker, Carver, Carandini, Leonardi) e di precise esperienze proprie delle diverse componenti di questo progetto, ne costituisce l'impianto 'culturale' e, di conseguenza, della sua stessa operatività scientifica. Un progetto che, in questo senso, dispone comunque già di una prolungata esperienza nella regione dove si sta lavorando su questi temi da anni e che si propone qui di indirizzare verso tematiche la cui rilevanza è ora proponibile anche sulla base di un rinnovamento degli approcci di metodo consentito dalle recenti - in qualche caso tuttora in corso e con tratti ancora sperimentali - evoluzioni della disciplina in sé ed in >>>