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PROGRAMMA DI RICERCA 2006
italiano - english
Unità di Ricerca
Programmi di ricerca simili:
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Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche
Classificazione geografica
- Regione: Lombardia
Bibliografia
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Parole Chiave
DONNE, SCRITTURA, POTERE, MEDIOEVO, ETÀ MODERNA, NATURADonne, scrittura e potere tra medioevo ed età moderna
Università degli Studi di MilanoAbstract
La ricerca si muove nell'ambito della storia delle donne, superando la pregiudiziale di rivendicazione che l'ha spesso accompagnata e puntando invece alla necessità di analizzare le presenze e le stesse scritture femminili come parte integrante della ricostruzione di un'epoca storica: storia delle donne all'interno quindi della storia globale e della relazione maschile/femminile. L'oggetto della ricerca è costituito da un molteplicità di esperienze di potere e di scrittura delle donne in vari momenti storici e in differenti contesti della storia medievale e moderna. Uno dei presupposti di partenza è che la scrittura debba essere intesa come una forma di potere nel suo trasmettere sapere e promuovere nuovi assetti del reale. Lo studio dei testi inediti e di alcune opere di donne che si presentano come scrittrici, è quindi al centro della indagine che si avvale di competenze differenti ma complementari (dall'analisi testuale allericerche d'archivi alla storia della filosofia, alla storia delle idee, al pensiero religioso e alla storia familiare ed economica negli ambiti dell'età medievale e moderna). La ricerca procederà dunque attraverso l'analisi di una serie di testi secondo due linee : a) lettere e documenti d'archivio e b) scritti di filosofia naturale e di interesse etico-politico e religioso. A ciò si aggiunge l'analisi delle idee sull'esercizio del potere e sulle capacità delle donne contenute negli >>>
Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Mariateresa Fumagalli Università degli Studi di MILANOObiettivo del Programma di Ricerca
L'oggetto della ricerca - il potere familiare, sociale o politico delle donne e la scrittura (che consideriamo una delle possibili e più salienti forme di potere sociale) nei secoli dal XII al XVI – è studiato da una prospettiva per così dire circolare: il tema immesso in una ampia trama di relazioni , viene osservato e analizzato innanzitutto mediante una indagine diretta sui testi, molti dei quali inediti, e secondo le prospettive di competenza dei partecipanti alla ricerca (filologia, paleografia, critica testuale, storia delle idee, del pensiero religioso e della filosofia).La ricerca mira a realizzare - come si vedrà più particolareggiatamente nelle descrizioni delle varie unità e in quella nazionale - edizioni e traduzioni di testi e monografie e si svolgerà secondo due linee distinte.
La prima linea consiste A) nella indagine in alcuni archivi dell'Umbria, di Napoli e Bari per rintracciare la presenza di scritture di famiglia, libri domestici, cronache di corte, lettere e anche poesie dove la donna è autrice diretta o "indiretta " ; B) nell'analisi di alcuni testi femminili genericamente identificati come "dotti" e già riconosciuti come rilevanti dalla storiografia ma a nostro parere non ancora esaminati nelle loro valenze culturali e anche filosofiche al di là dell'essere "scritti di donne" (è il caso per esempio di Ildegarda di Bingen, Christine de Pizan e anche dei testi indirizzati a Lucrezia >>>
Durata
24 mesiBase di partenza scientifica nazionale o internazionale
Cambiamenti di metodo e di prospettiva hanno segnato lo sviluppo degli studi sulle donne da cinquant’anni a questa parte. In esso convergono i risultati di una lunga tradizione intellettuale di riconsiderazione della donna, del suo ruolo e delle sue capacità e anche convinzioni derivate da una pratica di impegno sociale e politico. Un atteggiamento di rivalutazione della figura femminile rispetto alla tradizionale emarginazione, risale com'è noto, a diversi secoli fa: per gliautori dell'Encyclopedie l'inferiorità era solo un problema culturale e non di natura. Anche per l'Encyclopedie nouvelle (1846) l'emarginazione non aveva ragion d'essere: nelle diverse voci gli autori evidenziarono come vi fosse nella storia un processo di emancipazione al quale aveva contribuito il cristianesimo. I movimenti di emancipazione dell'Ottocento e del Novecento, pur nella diversità degli orientamenti politici (socialista, cattolico, fascista) posero con forza la questione dei diritti femminili. Soprattutto nel secondo dopoguerra, in concomitanza con l'ampliamento dei diritti civili e una forte rivendicazione culturale, si delineò la tendenza ad assumere nella storiografia la donna come oggetto di riflessione sotto differenti prospettive facendo emergere l'importanza della presenza femminile all'interno dei processi di trasformazione storica e culturale.
Solo negli ultimi cinquant’anni la storia delle donne ha acquisito uno >>>



