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PROGRAMMA DI RICERCA 2006

italiano - english
Programmi di ricerca simili:
Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione geografica
Bibliografia
- AA. VV., Lo Stato territoriale fiorentino. Ricerche, linguaggi, confronti, a cura di A. Zorzi e W. J. Connell, Pisa, 2001.
- AA. VV., Origini dello Stato. Processi di formazione statale in Italia fra Medioevo ed età moderna, a cura di G. Chittolini, A. Molho, P. Schiera, Bologna, Il Mulino, 1994.
- AA. VV., Problemi e ricerche per l’Atlante Storico Italiano dell’età moderna. Atti del convegno di Gargnano, 27-29 settembre 1968, a cura di M. Berengo, Firenze, 1968.
- L. Arcangeli, Gentiluomini di Lombardia.Ricerche sull'aristocrazia padana nel Rinascimento, Milano 2003
- G. Chittolini, Alcune considerazioni sulla storia politico-istituzionale del tardo-medioevo: alle origini degli ‘stati regionali’, in «Annali dell’Istituto storico italo-germanico di Trento», II (1976), pp. 401-419.
- G. Chittolini, La formazione dello Stato regionale e le istituzioni del contado. Secoli XIV-XV, Torino, 1979.
- G. Chittolini, Città, comunità e feudi negli Stati dell’Italia centro-settentrionale (secoli XIV-XVI), Milano,1996.
- P. Corrao, Mezzogiorno e Sicilia tra Mediterraneo ed Europa (secoli XI-XV), Roma-Bari, Laterza, 2001, pp. 95-168.
- P. Costa, Iurisdictio. Semantica del potere politico nella pubblicistica medievale, Milano, 1969.
- N. Covini, Political and Military Bonds in the Italian State System. Thirteenth to Sixteenth Centuries, in AA. VV., War and Competition between States, a cura di P. Contamine, Oxford, 2000, pp. 9-36
- S. R. Epstein, Freedom and Growth. The Rise of States and Markets in Europe, 1300-1750, London-New York, 2000.
- F. Farinelli, Geografia. Un’introduzione ai modelli del mondo, Torino, 2003.
- E. Fasano Guardini, Gli stati dell’Italia centro-settentrionale tra Quattro e Cinquecento: continuità e trasformazioni, in «Società e Storia», 1983, pp. 617-639.
- E. Fasano Guarini, “Etat moderne” et anciens Etats italiens. Elements d’histoire comparée, in «Revue d’histoire moderne et contemporaine», XLV (1998), pp. 15-41.
- R. Fubini, Italia quattrocentesca. Politica e diplomazia nell’età di Lorenzo il Magnifico, Milano, 1994.
- R. Fubini, “Potenze grosse” e piccolo stato nell’Italia del Rinascimento. Consapevolezza della distinzione e dinamica dei poteri, in AA. VV., Il piccolo stato. Politica, storia, diplomazia. Atti del convegno di studi. San Marino, Antico Monastero Santa Chiara, 11-13 ottobre 2001, a cura di L. Barletta, F. Cardini, G. Galasso, Città di Castello, 2003, pp. 91-126.
- A. Gamberini, Lo stato visconteo. Linguaggi politici e dinamiche costituzionali, Milano 2005
Guelfi e ghibellini nell'Italia del Rinascimento, a cura di M. Gentile, Roma 2005
- A. K. Isaacs, Condottieri, stati e territori nell’Italia centrale, in AA. VV., Federico da Montefeltro: lo stato, le arti, la cultura, a cura di G. Cerboni Baiardi, G. Chittolini, P. Floriani, Roma, 1986, vol. I, pp. 23-60.
- C. Jean, Manuale di geopolitica, Roma-Bari, 2003.
- Y. Lacoste, La geografia, in AA. VV., Storia della filosofia, vol. VII, La filosofia delle scienze sociali, Rizzoli, Milano, 1975, pp. 161-201.
- Y. Lacoste, Dictionnaire de géopolitique, Paris, 1983.
- Y. Lacoste, Che cos’è la geopolitica?, in «Limes», I, 1993 (n° 4); e II, 1994 (n° 1, n° 2, n° 3).
- I. Lazzarini, L’Italia degli Stati rinascimentali. Secoli XIII-XV, Roma-Bari, 2003.
- P. Margaroli, L’Italia come percezione di uno spazio politico unitario negli anni Cinquanta del XV secolo, in «Nuova rivista storica», LXXIV (1990), pp. 517-536.
- G. Parker, The Western Geopolitical Thought in the Twentieth Century, London, 1985.
- G. Petralia, “Stato” e “moderno” in Italia e nel Rinascimento, in «Storica», VIII (1997), pp. 7-48.
- G. Pillinini, Il sistema degli Stati italiani. 1454-1494, Venezia, Libreria Universitaria 1970.
- Poteri signorili e feudali nella Lombardia alla fine del medioevo. Legittimità e forme di esercizio, Atti del seminario di studi (Milano, 11-12 aprile 2003), a cura di F. Cengarle, G. Chittolini, G.M. Varanini, Firenze 2004
- F. Somaini, Processi costitutivi, dinamiche politiche e strutture istituzionali dello Stato visconteo-sforzesco, in AA. VV., Storia d’Italia, a cura di G. Galasso, vol. VI, Comuni e signorie nell’Italia settentrionale: la Lombardia, Torino, 1998, pp. 681-825.
- G. Soranzo, La Lega Italica (1454-1455), Milano, 1924.
Parole Chiave
STATO, RINASCIMENTO, CARTOGRAFIA, MEDIO EVO, LINGUAGGI POLITICI

Geografie politiche dell’Italia dal 1350 al 1500 : assetti territoriali e dinamiche di sistema. Fonti, linguaggi, cartografia.

Università degli Studi di Milano
Abstract
Alla fine del Medioevo, in particolare tra la metà del XIV e la fine del XV secolo la geografia politica della Penisola italiana si venne profondamente modificando (assumendo dei connotati che, al di là di alcuni variazioni di minor conto, avrebbero sostanzialmente improntato tutta la successiva età moderna). Quello che si verificò fu in sostanza l’emergere di un vero e proprio “sistema di Stati”, cioè di entità politiche territorialmente definite (che si attivarono nel promuovere forme sempre più capillari e definite di organizzazione e di controllo dei rispettivi territori, grandi o piccoli che fossero). Nel contempo, e parallelamente, si assistette anche all’affiorare ed al definirsi di un vero e proprio lessico della “territorialità”, per cui tutti i principali attori politici del tempo (anche coloro che in varia misura si opponevano all’azione disciplinatrice dei vari Stati territoriali) finirono in realtà per pensarsi, e per proporsi, come attori dalla chiara connotazione territoriale.
Puntando su una collaborazione interdisciplinare tra storici e cartografi, il Programma intende dunque definire – con un approccio in larga misura innovativo – le forme ed i modi in cui si vennero compiendo questi processi, ricostruendo le modalità con cui si andarono ridisegnando lo spazio ed il linguaggio politico italiani del Tre-Quattrocento. L’obiettivo non è soltanto quello di produrre studi e ricerche (che permettano di approfondire queste tematiche), ma anche quello di >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Giorgio Chittolini Università degli Studi di MILANO
Obiettivo del Programma di Ricerca
Il programma di ricerca che qui si propone punta a promuovere un approccio innovativo allo studio degli ordinamenti politici e territoriali dell’Italia del tardo medioevo, e del loro rapporto con il più generale contesto delle geografie politiche dell’Europa e del Mediterraneo.
Ci si propone, più esattamente, di indagare attraverso nuove attenzioni e nuovi strumenti il costituirsi del cosiddetto “sistema degli Stati italiani”, con particolare per le dinamiche in forza delle quali un certo numero di formazioni politico-territoriali arrivarono a superare un lungo processo di selezione e competizione per approdare, con la Pace di Lodi del 1454, ad una geografia politica connotata da una relativa stabilità. Un processo – ed è questo il punto che si vuole mettere a fuoco – che si accompagnò all’emergere della territorialità quale elemento dominante di un nuovo linguaggio, capace di informare di sé le categorie con cui gli attori politici del tempo (e le fonti da essi prodotte) interpretarono se stessi e rappresentarono l’ambiente ed il contesto in cui si trovarono ad operare. In questa prospettiva, allora, si ritiene importante verificare l’emersione di nuove modalità del discorso politico, in forza delle quali finì per imporsi l’idea dello scenario italiano come uno spazio definito da entità e soggetti territorialmente connotati.
Prima della metà del Trecento, i diversi agenti politici operanti nella Penisola, pur avendo in molti casi già da tempo acquisito una >>>

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
Dal punto di vista strettamente storiografico, il tema del “sistema degli stati italiani” del Rinascimento vanta in vero una lunga e consolidata tradizione di studi, con ascendenze che si potrebbero facilmente far risalire fino a Niccolò Machiavelli e a Francesco Guicciardini. Più recentemente, il tema fu posto al centro degli studi di storia politica di autori come Luigi Simeoni e Nino Valeri, nei loro preziosi lavori di sintesi degli anni Cinquanta del Novecento, e prima ancora di Giovanni Soranzo (nei suoi studi degli anni Venti sulla Lega Italica, così come nelle sue indagini su aderenti, collegati e raccomandati). Un approccio più propriamente sistemico (e quasi politologico) al problema venne tentato nel 1970 da Giovanni Pillinini, con un brillante lavoro proprio sul “Sistema degli stati italiani”. Ad esso hanno fatto poi seguito vari studi: tra cui in particolare quelli di Riccardo Fubini, che pur precisandone (e in parte ridimensionandone) le valutazioni, hanno comunque approfondito anche l’approccio sistemico all’argomento. Il tema è poi stato analizzato anche da valenti studiosi di cose italiane di formazione anglosassone: da Alan Ryder a Nicolai Rubinstein, da Michael Mallett a Denis Hay, da Anne Katherine Isaacs a Vincent Ilardi. Recentemente vi ci si è soffermata nuovamente con una preziosa sintesi e puntualizzazione Isabella Lazzarini. Per la collocazione del contesto italiano del Trecento e del Quattrocento nel quadro delle più ampie dinamiche geopolitiche >>>