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PROGRAMMA DI RICERCA 2006

italiano - english
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Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione geografica
Bibliografia
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Parole Chiave
ACCESSO, DIVARIO DIGITALE, SOVRACCARICO INFORMAZIONALE, GESTIONE DELL’INFORMAZIONE, PENSIERO CRITICO, FORMAZIONE TECNOLOGICA INSEGNANTI, PROCESSI DI APPRENDIMENTO, SCALA DI VALUTAZIONE

INTERNET E SCUOLA: PROBLEMATICHE DI ACCESSIBILITÀ, POLITICA DELLE UGUAGLIANZE E GESTIONE DELL'INFORMAZIONE

Università degli Studi di Firenze
Abstract
Le problematiche dell'accessibilità hanno una rilevanza dominante nella società contemporanea. Nella loro forma tipica assumono una natura essenzialmente economica (disparità finanziaria) e tecnologica (poter disporre di hardware e software adeguato). La ricerca più recente ha tuttavia messo in luce che esistono anche altre dimensioni cruciali dell'accessibilità quali cattive concezioni della tecnologia, tecnofobia, carenti competenze di base, difficoltà linguistiche, pratiche d'uso non idonee.
La presente ricerca mette al centro il problema dell'accessibilità, intesa non nella sua dimensione tecnica, bensì nelle sue determinanti ed implicazioni socio-culturali, psicologiche e formative; essa intende avvicinare la riflessione nel nostro paese alla letteratura internazionale che è andata maturando negli ultimi anni una forte consapevolezza su questo argomento, proponendo alcuni strumenti originali per la nostra realtà ed avviando un percorso d'indagine sperimentale in questa direzione.
Il progetto intende, in linea generale, sviluppare consapevolezza nelle istituzioni educative circa il ruolo che esse (volenti o meno) vengono (e sempre più verranno) ad avere in rapporto alle problematiche dell'accessibilità.
Più concretamente esso produrrà:
- alcune guidelines impiegabili per una democrazia dell'accesso all'informazione (nel rapporto scuola/territorio);
- uno strumento per l'autovalutazione degli >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Antonio Calvani Università degli Studi di FIRENZE
Obiettivo del Programma di Ricerca
Le problematiche dell'accessibilità hanno una rilevanza dominante nella società contemporanea. Nella loro forma tipica assumono una natura essenzialmente economica (disparità finanziaria) e tecnologica (poter disporre di hardware e software adeguato). La ricerca più recente ha tuttavia messo in luce che esistono anche altre dimensioni cruciali dell'accessibilità quali cattive concezioni della tecnologia, tecnofobia, carenti competenze di base, difficoltà linguistiche, pratiche d'uso non idonee.
In questa cornice gli obiettivi del presente programma di ricerca si possono articolare nel modo seguente:

a) sul piano teorico:
- elaborazione di un modello teorico per la valutazione delle variabili socio-culturali e psicologiche che influenzano l’accesso alle tecnologie infotelematiche nei giovani e nei docenti;
- produzione di guidelines sulle pari opportunità d’accesso alle ITC in contesto educativo;
- individuazione di criteri per la valutazione e l’utilizzo consapevole delle risorse informative a scuola;

b) sul piano documentativo:
- rassegna sulla letteratura scientifica nazionale ed internazionale relativa alle problematiche dell’accessibilità in chiave sociale, culturale ed educativa;
- raccolta documentaria sulle buone pratiche a livello nazionale e internazionale del favorire un accesso equo alle ITC in contesto scolastico;

c) sul piano della ricerca applicativa e >>>

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
Il dibattito sull’accesso universale all’informazione risale agli inizi degli anni Novanta con la distinzione, introdotta da diversi rapporti ufficiali in seno ai paesi dell’OECD, tra ‘inforicchi’ (information have) e ‘infopoveri’ (information have not) (Rallet et al. 2004) e toccava originariamente solo i paesi dell’OECD, mentre oggi riguarda tutti i paesi, aggiungendo una nuova dimensione alle ineguaglianze internazionali in materia di sviluppo economico. L’Oxford English Dictionary Online [2004] registra la prima occorrenza dell’espressione digital divide in un articolo del 1995 apparso sul Columbus (Ohio) Dispatch e ne dà la seguente definizione come comunemente accettata: ‘l’abisso tra coloro che hanno un accesso facile (ready) alle comuni tecnologie digitali (ad es., computer e Internet) e coloro che non ce l’hanno; (inoltre) l’ineguaglianza sociale o educativa percepita risultante da questo’.
Negli anni ’90 il tema del digital è stato approfondito attraverso varie ricerche e indagini, tra cui ad esempio quelle della U.S. National Telecommunications and Information Administration (NTIA).
In questo dibattito sono emerse tre principali accezioni dell’espressione digital divide (Ranieri in Delogu, in corso di stampa).
Inizialmente, l’accento è stato posto sulle dotazioni tecnologiche e il divario digitale veniva di conseguenza concepito come una forma di esclusione di coloro che non avevano accesso alle TIC.
Un’altra prospettiva, pi >>>