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PROGRAMMA DI RICERCA 2006

italiano - english
Programmi di ricerca simili:
Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione geografica
Bibliografia
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Fissore, G. G., Alle origini del documento comunale: i rapporti fra notai e l'istituzione, in Civiltà comunale: libro, scrittura, documento, ivi, pp. 99-128.

Fissore, G. G., Alle origini del documento comunale: i rapporti fra notai e l'istituzione, in Civiltà comunale: libro, scrittura, documento, ivi, pp. 99-128.

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Parole Chiave
ITALIA, COMUNI CITTADINI, SIGNORIE CITTADINE, CULTURA POLITICA, INTELLETTUALI, COMUNICAZIONE POLITICA, NOTAI, DOCUMENTAZIONE

Culture politiche e pratiche documentarie nell'Italia comunale e signorile (secoli XII-XIV)

Università degli Studi di Verona
Abstract
Il progetto illustra, per un campione rappresentativo di città dell’Italia centrosettentrionale tra la fine del XII e gli inizi del XIV secolo, la relazione tra le trasformazioni della cultura politica elaborata dagli intellettuali e dai funzionari attivi nelle istituzioni comunali e le trasformazioni della documentazione scritta: le modalità secondo le quali la riflessione politica e culturale si riversa nelle fonti documentarie e specularmente i condizionamenti che le tipologie documentarie esercitano sul modo di pensare e di praticare la politica. I comuni cittadini oggetto specifico delle diverse ricerche sono Firenze; Genova; Mantova e Verona; e sotto il profilo della storia culturale l'insieme delle città comunali italiane (con attenzione particolare per Asti, Vercelli, Novara, Torino, Bologna). Il progetto prevede l'edizioni di testi inediti dei secoli XIII e XIV, la repertoriazione di fonti, la redazione di saggi e studi storici, e infine la preparazione di un "Atlante della documentazione comunale italiana (on line e a stampa).

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Gianmaria Varanini Università degli Studi di VERONA
Obiettivo del Programma di Ricerca
La ricerca si propone l'obiettivo di approfondire le conoscenze sul processo di reciproca interferenza tra la cultura politica elaborata dalla società e dalle istituzioni cittadine dell'Italia centrosettentrionale in età comunale, e la documentazione prodotta ai fini dell'attività di governo dalle medesime istituzioni. E’ cognizione comune e condivisa che a partire dalla fine del XII secolo ma soprattutto nel corso del Duecento, si determina un considerevole allargamento della partecipazione alla vita politica a un numero maggiore di cittadini. In qual modo, attraverso quali strategie di comunicazione politica e attraverso la produzione di fonti documentarie, i governanti perseguono gi obiettivi della formazione di una identità pubblica, la legittimazione degli assetti politici, la negoziazione dnel quadro extra-cittadino degli interessi della città e del governo che essa esprime?
Si tratta di due processi - quello della elaborazione di una riflessione sulle forme della convivenza politica e del coinvolgimento nell'attività di governo degli "intellettuali" del Duecento; e quello della produzione da parte dei governi cittadini di forme sempre più diversificate ed articolate di documentazione scritta - che seguono loro proprie logiche ed hanno tempi diversi di evoluzione, ma che volta a volta si integrano, secondo modalità originali, nei diversi contesti cittadini (anche se spesso sono stati studiati in modo separato, a compartimenti >>>

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
Da una ventina d'anni in qua, le ricerche promosse da Hagen Keller hanno focalizzato e concretamente applicato al comune italiano dei secoli XII e XIII il concetto di "pragmatische Schriftlickheit", o cultura scritta pragmatica. Una serie di indagini specifiche compiute da Keller e dai suoi allievi, dedicate soprattutto ad alcune tipologie documentarie (gli statuti, i libri iurium) in diversi importanti comuni dell'Italia settentrionale (Milano, Como, Novara, Verona, ecc.), ha evidenziato le modalità con le quali i comuni cittadini italiani hanno sperimentato nuove forme di documentazione, via via adeguate alle esigenze - di crescente complessità - proposte dal governo della cosa pubblica nel XII e soprattutto nel XIII secolo.Questa importante proposta interpretativa - che era carente, d'altronde, di una specifica attenzione alla prospettiva diplomatistica e paleografica - si è incontrata con la tradizione di studi di una parte importante della diplomatistica italiana, da sempre attenta ai problemi della documentazione comunale (Fissore, Costamagna, Puncuh, Bartoli Langeli, ecc.). Nel contempo, anche per lo stimolo esercitato da queste ricerche,anche tra gli storici delle istituzioni e della società comunale si è sviluppata una nuova e più matura consapevolezza dei problemi relativi alla organizzazione documentaria delle istituzioni cittadine, e una maggiore attenzione alle soluzioni proposte dai comuni e dalle signorie cittadine (si cfr. al riguardo >>>