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PROGRAMMA DI RICERCA 2006
italiano - english
Unità di Ricerca
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- 1 - Instabilità familiare: aspetti causali e conseguenze demografiche, economiche e sociali
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- 3 - NUOVI MODELLI DI RELAZIONE FAMILIARE, DIRITTI DEL MINORE E MECCANISMI DI AUTOSTIMA E AUTOVALUTAZIONE.
- 4 - Il diritto di famiglia e lo sviluppo sociale e tecnologico: sistemi, modelli ed esperienze a raffronto
- 5 - SVILUPPO PSICHICO E FISICO DEL NEONATO COME MATRICE DELLA PERSONA PER LA SOCIETA' PROSSIMA FUTURA
Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche
Classificazione geografica
- Regione: Lazio
Bibliografia
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Parole Chiave
AFFIDO CONGIUNTO, BIGENITORIALITÀ, MEDIAZIONE FAMILIARE, CONSULENZA TECNICA D'UFFICIO, GESTIONE DEI CONFLITTI, AFFIDO CONDIVISO, DIRITTI DEI MINORI, RESPONSABILITA' GENITORIALE, SEPARAZIONE E DIVORZIOCondivisione della genitorialità e interventi di sostegno
Università degli Studi di Roma "La Sapienza"Abstract
CORNICE TEORICA L’introduzione della legge 54/06 sancisce la parità delle relazioni genitoriali a seguito della separazione e del divorzio: infatti, tale legge si propone di equilibrare i ruoli genitoriali, disallineati dalla frattura coniugale, relativamente al diritto dei figli, sancito in via automatica, ad essere affidati ad entrambi i genitori.Tale innovazione normativa è coerente con le pratiche di sostegno alla famiglia ed alla genitorialità e con i risultati di studiosi - appartenenti a diversi ambiti della psicologia - che concordano sul fatto che la condizione ottimale per lo sviluppo del minore nella famiglia separata è il mantenimento di una equilibrata e regolare relazione con entrambe le figure genitoriali. È evidente che la novità del dettato normativo implica, comunque, una riorganizzazione delle prassi di intervento nella direzione di una maggiore attenzione alle dimensioni dell’osservazione delle dinamiche triangolari, dell’ascolto del minore e della gestione dei processi conflittuali. La nuova norma tenta di contrastare l'indebolimento dei legami familiari a causa della separazione e del divorzio e sollecita, dunque, un maggior impegno fra istituzioni preposte alla famiglia, esperti e operatori. In rapporto a ciò, si rende necessario potenziare le competenze negoaziali rivolte a sviluppare le capacità di cooperazione genitoriale nell'interesse del minore.
OBIETTIVI: Al fine di studiare le ricadute applicative della legge 54/06 >>>
Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Marisa Malagoli Togliatti Università degli Studi di ROMA "La Sapienza"Obiettivo del Programma di Ricerca
L’affidamento condiviso dei figli implica la necessità da parte dei genitori di coordinarsi, con l’obiettivo di stabilire e sperimentare accordi soddisfacenti per sé e per i propri figli. Il nuovo scenario normativo proposto dalla Legge 54/06, nell’introdurre la "cultura del legame parentale condiviso", pone una sfida agli operatori giudiziari, agli operatori psicosociali e, in particolare, alle famiglie che affrontano la transizione critica della separazione e del divorzio, specie se costellata da aspri conflitti nel sistema coniugale, i quali si riflettono anche nell'esercizio della genitorialità. Quali significati sociali (rappresentazioni)verranno attribuiti alla norma dagli esperti, operatori giudiziari e psicosociali e dalla gente comune? Laddove i genitori non riescono autonomamente a trovare accordi che tutelino l’interesse morale e materiale dei figli, quali risposte potranno essere date da studiosi e operatori del campo giuridico e psico-sociale?A queste domande, cerca di rispondere il presente programma di ricerca che si propone gli obiettivi di:
1. monitorare i processi psicosociali che potrebbero ostacolare e/o favorire la realizzazione dell'affidamento condiviso in quanto le innovazioni normative non necessariamente trovano corrispondenza nei sistemi di credenze, negli atteggiamenti e nelle aspettative che orientano il comportamento degli attori sociali;
2. analizzare le motivazioni ed i criteri presenti nelle sentenze >>>



