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PROGRAMMA DI RICERCA 2006
italiano - english
Unità di Ricerca
Programmi di ricerca simili:
- 1 - Interscambi, interazioni di persone, circolazioni di modelli culturali e interferenze simboliche nella vita religiosa, politica e sociale. Ricerche sugli Ordini religiosi nel basso Medioevo e nella prima Età moderna in Italia.
- 2 - Malattie del corpo e morbi dell'anima: indigenza, ribellione sociale e conversione nella Tarda Antichità
- 3 - Donne, scrittura e potere tra medioevo ed età moderna
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- 5 - Identità cittadine e aggregazioni politiche in Italia nel lungo periodo (secoli XI-XV).
- 6 - La cultura europea e il problema dell'alterità: storiografia, politica e scienze dell’uomo in età moderna (XVI-XIX sec.)
- 7 - Teoria e prassi della giustizia criminale tra Basso Medioevo ed Età Moderna. Analisi storico-giuridica, ed elaborazioni informatiche.
Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche
Classificazione geografica
- Regione: Puglia
Bibliografia
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Parole Chiave
MEZZOGIORNO, ETÀ MODERNA, ASSISTENZA, ISTITUZIONI, SOCIETÀ, RELIGIOSITÀ, CONFRATERNITE, INFANZIA ABBANDONATA, PAUPERISMOIstituzioni, assistenza e religiosità nella società del Mezzogiorno d'Italia tra XVIII e XIX secolo
Università degli Studi di BariAbstract
Il programma di ricerca intende delineare la storia delle istituzioni, dell'assistenza e della religiosità nella società del Mezzogiorno d'Italia tra XVIII e XIX secolo. La storia delle forme e delle istituzioni sanitarie, caritative, assistenziali ed educative del passato è anche la storia dell'infanzia, della famiglia, delle donne, del pauperismo. I protaginisti sono, quindi, i bambini abbandonati, gli orfani, le donne sole e bisognose, prive della tutela di una famiglia, le donne disonorate e pericolanti, i vagabondi, gli accattoni, i poveri, i malati, i ragazzi traviati e discoli: quella folla di disperati che la necessità o il vizio relegava ai margini della società civile, privi di aiuti e di ogni reale speranza di riscatto. Un universo quanto mai sfaccettato e multiforme, fatto di storie individuali e percorsi tragicamente comuni, al quale è stata destinata, nel corso dei secoli, l'opera di assistenza pubblica e privata, ora di matrice laica ora d'ispirazione religiosa, attraverso la fondazione di ospizi e ospedali, brefotrofi, orfanotrofi, conservatori maschili e femminili, alberghi dei poveri, collegi, educandati, case di lavoro, etc.L'Italia, e nello specifico il Mezzogiorno, conserva una grande documentazione archivistica, in parte ancora inesplorata, che permette la conoscenza approfondita degli avvenimenti, dei protagonisti, delle politiche assistenziali, dell'organizzazione caritativa nella trama dei rapporti tra >>>
Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Giovanna Da Molin Università degli Studi di BARIObiettivo del Programma di Ricerca
Nella società europea moderna, gran parte della popolazione urbana e rurale viveva in condizioni più o meno gravi di indigenza materiale e morale.Obiettivo principale del programma di ricerca è quello di indagare sulla fenomenologia del pauperismo e dell'emarginazione sociale, nonchè di delineare il ruolo svolto, in un'ampia e articolata rete di consensi, dalle istituzioni ecclesiastiche e laiche che hanno gestito l'assistenza materiale e spirituale ai poveri, agli ammalati, alle vedove, ai bambini abbandonati, agli orfani, ai vagabondi, ai pellegrini, ai gruppi sociali ed etnici che vivevano dentro e ai margini delle società del passato, con particolare riferimento al Mezzogiorno d'Italia tra XVIII e XIX secolo.
Il periodo storico di riferimento si rivela particolarmente significativo nell'intento di ricostruire le tappe e le modalità del processo di laicizzazione e secolarizzazione delle opere caritativo-assistenziali (enti religiosi, opere pie, confraternite, ospizi, ospedali, monti frumentari, monti di pietà e di maritaggio, etc.) attraverso la cesura napoleonica che eredita, a partire dal XVIII secolo, un lento processo di ricerca di individuazione delle cause sociali ed economiche del pauperismo e dell'emarginazione.
Parlando di povertà nel Mezzogiorno d'Italia la dimensione meramente economica non è sufficiente a caratterizzare il fenomeno nella sua complessità. Vi è infatti una povertà strutturale legata alle >>>
Durata
24 mesiBase di partenza scientifica nazionale o internazionale
La storiografia contemporanea, in particolare quella francese, ha offerto a partire dagli anni Settanta del Novecento, particolari e affascinanti suggestioni sul tema della povertà, dell'emarginazione sociale e dell'assistenza nelle società del passato. Basti pensare alle monumentali ricerche di Michel Mollat sui poveri e la povertà nel Medioevo e allo studio di Jean-Pierre Gutton sulla società e i poveri nell'età moderna, senza trascurare i notevoli contributi scientifici di Bronislaw Geremek e Brian Pullan.Per il Mezzogiorno d'Italia di estremo interesse appaiono le puntualizzazioni di Gabriele De Rosa che, delineando i profili e le caratteristiche del povero, fa riferimento non solo ai parametri economici e sociali ma anche alle strutture mentali.
In questo ampio contesto di riferimento sulle frange più bisognose della popolazione meridionale in età moderna, nella produzione scientifica del secondo Novecento, l'infanzia ha rappresentato a lungo un soggetto taciuto e dimenticato fino a quando, agli inizi degli anni Sessanta, lo storico francese Philippe Ariès, con il volume L'enfant et la vie familiale sans l'ancien régime, ha aperto la strada agli studi di storia dell'infanzia. Tra questi studi particolarmente interessanti appaiono le analisi di Lloyd deMause il quale, facendo leva sulla psicostoria e sulle pulsioni negative di morte, ha svelato le varie forme di violenza di cui a lungo l'infanzia è stata oggetto >>>



