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PROGRAMMA DI RICERCA 2006

italiano - english
Programmi di ricerca simili:
Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione geografica
Bibliografia
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Parole Chiave
ATTENZIONE, ARCHITETTURE COGNITIVE, ELETTROFISIOLOGIA COGNITIVA, NEUROPSICOLOGIA COGNITIVA, MOVIMENTI OCULARI, PARADIGMI DOPPIO-COMPITO

I confini spazio-temporali dell'attenzione in soggetti adulti normali e cerebrolesi

Università degli Studi di Padova
Abstract
Le persone non sono consapevoli del fatto che la loro esperienza percettiva immediata è il risultato di una continua operazione di costruzione eseguita dal cervello sulle informazioni veicolate dai nostri organi di senso. Tali informazioni sono selezionate tramite meccanismi che operano con risorse limitate quali l’attenzione e la memoria a breve termine. Nella vita quotidiana, praticamente tutte le nostre attività richiedono qualche forma di integrazione cross-modale e la selezione di alcune informazioni a scapito di altre. Molta parte dell’attività di acquisizione di informazione dall’ambiente avviene attraverso l’orientamento, oltre che dell’attenzione, degli occhi con la posizione oggetto di interesse. Le sezioni che seguono illustrano in dettaglio i differenti obiettivi del presente programma di ricerca, iniziando da una serie di osservazioni metodologiche sui disegni sperimentali più adatti per comprendere le complesse interazioni tra i meccanismi attentivi e quelli coinvolti nell'elaborazione di informazione multi-modale, così come quelli che sono coinvolti nell’interazione tra attenzione e movimenti oculari. Come vedremo, da un lato esamineremo una famiglia di paradigmi basati sulla logica di provocare deficit della prestazione controllati sperimentalmente al fine di formulare e testare un insieme di ipotesi circa le proprietà funzionali ed elettrofisiologiche dei meccanismi di elaborazione di informazione cross-modale e alla percezione consapevole negli esseri >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Roberto Dell'acqua Università degli Studi di PADOVA
Obiettivo del Programma di Ricerca
Nel credo popolare, la collisione tra due entità concrete è un concetto generalmente associato a una moltitudine di conseguenze negative. Quando le entità sono due automobili che percorrono in senso opposto la medesima corsia di un strada, le conseguenze negative implicate in un'eventuale collisione sono ovvie. Tuttavia, in netto contrasto con il credo popolare, la collisione tra due entità è un evento potenzialmente in grado di fornire nuove informazioni sulla natura di molti fenomeni in tutti i campi della scienza. Per esempio, in fisica nucleare, una collisione all’interno di un acceleratore di particelle costituisce l’unico metodo di indagine per scoprire nuove subparticelle. In maniera analoga, in psicologia e nelle neuroscienze cognitive, una collisione tra eventi mentali può essere utile per trarre indicazioni circa l’architettura funzionale della mente umana (e dei suoi correlati neurali), un sistema sorprendentemente efficiente altrimenti difficile da esplorare. Attraverso gli esperimenti descritti nel presente programma di ricerca, cerchiamo di riprodurre le condizioni psicologiche atte a produrre una collisione tra eventi mentali, al fine di gettare nuova luce su aspetti molto importanti del nostro sistema cognitivo. Le due unità si occuperanno parallelamente di indagare da un lato il ruolo dell'attenzione nell'accesso degli stimoli alla consapevolezza e alla loro integrazione multisensoriale e, dall'altro, a come attenzione e working memory >>>

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
Gli esseri umani sono costantemente esposti ad un ambiente che invia al cervello una quantità di stimolazione multi-sensoriale che eccede le limitate capacità di analisi del sistema cognitivo. Pertanto, la ricerca delle condizioni nelle quali il nostro cervello è incapace di utilizzare questa stimolazione multi-sensoriale complessa per costruire una rappresentazione del mondo che ci circonda ha da sempre interessato gli psicologi. Lo studio dei meccanismi che consentono un orientamento efficiente dell’attenzione verso gli stimoli rilevanti per il comportamento, e l’interazione di questi meccanismi con il sistema che controlla i movimenti oculari rappresentano un argomento strettamente collegato e centrale nella psicologia cognitiva e nelle neuroscienze. La base di partenza del presente progetto prende quindi spunto da due ambiti di indagine distinti ma strettamente interconnessi. Di seguito illustreremo brevemente i presupposti metodologici e le basi teoriche specifiche di ciascun ambito di ricerca affrontato dalle due Unità che costituiscono il nostro gruppo di ricerca. Per una trattazione più estesa e sistematica rimandiamo comunque il lettore alle sezioni relative ai progetti specifici di ciascuna unità di ricerca. La base di partenza relativa alle attività pianificate dalla Unità I (Padova) fa esplicito riferimento all’indagine delle condizioni limite di elaborazione dell’informazione in contesti di sovraccarico attentivo. Pertanto, il riferimento naturale è alla >>>