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PROGRAMMA DI RICERCA 2006
italiano - english
Unità di Ricerca
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Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche
Classificazione geografica
- Regione: Emilia Romagna
Bibliografia
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Parole Chiave
ANTROPOLOGIA URBANA, PROCESSI MIGRATORI, IDENTITÀ, CONFLITTO CULTURALE, MULTICULTURALISMO, CITTÀ, COOPERATIVE SOCIALE, ETNOGRAFIAContesti urbani, processi migratori e giovani migranti
Università degli Studi di BolognaAbstract
Il presente Programma di ricerca intende focalizzare la sua attenzione su ragazzi e adolescenti appartenenti a comunità migranti e sui processi di negoziazione sociale e identitaria agiti da questi ultimi in contesti multiculturali urbani attraverso l'analisi culturale ed etnografica di due contesti urbani a confronto: Bologna e Perugia. In particolare, la ricerca intende indagare alcune delle comunità migranti presenti sul territorio - sia a Bologna che a Perugia - al fine di approfondire l'analisi sia sul piano delle pratiche - intese come le forme e i modi di abitare diversi spazi della città (scuola, associazioni, strada, ecc.) - sia sul piano delle rappresentazioni prodotte da questi gruppi (narrazioni che hanno per oggetto la città di approdo, relazioni con gli abitanti, il Paese d’origine).Sfruttando una metodologia già sperimentata con risultati interessanti nello studio delle migrazioni e delle politiche nei confronti dei migranti in Emilia Romagna, la ricerca si propone, da un lato, un’esplorazione etnografica dei giovani migranti appartenenti, per il contesto bolognese, a famiglie provenienti dal Marocco, dalla Romania e dall’Africa Occidentale (ghanesi e senegalesi), mentre per il contesto della città di Perugia i gruppi oggetto dell'indagine, in quanto più presenti sul territorio, saranno: Albania 40,3% (2860), Marocco 21,6% (1535), Romania 13,1 (928), seguiti da Ex-Jugoslavia, 5,2% (371). Dall'altro e contemporaneamente, il programma >>>
Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Matilde Callari Università degli Studi di BOLOGNAObiettivo del Programma di Ricerca
Il presente programma di ricerca ha l’obiettivo di studiare i processi di negoziazione culturale e identitaria agiti da ragazzi e adolescenti appartenenti a comunità migranti in contesti multiculturali urbani attraverso l’analisi di due contesti urbani: Bologna e Perugia. Tale obiettivo si basa su un’ampia attività di ricerca condotta, da molti anni, da un lato sulle problematiche relative ai contesti urbani nella contemporaneità, dall’altra sui temi legati alle diverse forme di “nomadismo” della nostra epoca, con particolare attenzione ai processi migratori. L’analisi dei processi migratori si è in particolare focalizzata sulle pratiche culturali e sui punti di vista diversi delle comunità straniere migranti nelle loro relazioni complesse tra paese ospitante, processi di ricostruzione identitaria e paesi originari. E’ stato condotto, in questi anni, un duplice filone d’indagine: il primo dedicato alle forme della migrazione al femminile nella città di Bologna e al rapporto con i servizi del territorio, mettendo in luce come progetti migratori, identità femminile e il rapportarsi a specifici servizi possa costituire un’occasione per la ricostruzione di reti sociali, il secondo centrato sulle relazioni tra famiglie migranti e servizi educativi e scolastici dalla prima infanzia all’adolescenza, sui modi diversi di crescere i bambini tra famiglie straniere e cultura dei servizi, sulle differenti rappresentazioni del sé e dell’altro messe in gioco dall’incontro interculturale in >>>Durata
24 mesiBase di partenza scientifica nazionale o internazionale
Base di partenza scientificaLa ricerca sui giovani migranti o su quella categoria, per noi problematica, di “seconde generazioni” ha raggiunto una notevole maturità sia negli Stati Uniti (Portes Zhou 1993; Zhou 1997; Perlman Waldinger 1997; Portes Rumbaut 2001) che in Europa (Hargreaves 1995; Rattansi Phoenix 1997; Modood 1997) e comincia ad attrarre l’attenzione di sociologi e antropologi interessati ad indagare il “futuro dell’immigrazione” anche in Italia (Ambrosini Molina 2004; Giacalone Pala 2005). Un concetto che emerso con forza nel dibattito americano è quello di “assimilazione segmentata” per nominare la diversità dei risultati raggiunti dalle diverse comunità immigrate ed enfatizzare che l’”integrazione” nella società d’approdo è solo uno dei possibili scenari tanto quanto la marginalità permanente. In alcuni casi (Zhou 1997) ed in modo non intuitivo, si è sostenuto che le reti etniche possono svolgere un ruolo facilitante l’integrazione e la mobilità sociale all’interno della società “ricevente” modulando controllo e sostegno. In altre parole, si registra come gli adulti nelle comunità e all’interno della famiglia svolgano un ruolo di mediazione con la società più ampia facilitando un “acculturazione selettiva” (Portes Rumbaut 2001) capace di filtrare l’influenza dell’ambiente esterno, combinare il rispetto delle norme familiari con la realizzazione individuale.
Ricerche preliminari mostrano che in Emilia Romagna si possono registrare >>>



