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PROGRAMMA DI RICERCA 2006
italiano - english
Unità di Ricerca
Programmi di ricerca simili:
Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze giuridiche
- Area scientifico disciplinare: Scienze dell'antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche
Classificazione geografica
- Regione: Lazio
Bibliografia
Castellani - Sacco ( a cura di )Les Multiples Langues du Droit Européen Uniforme, L'Harmattan Italia, 1999v. gli atti del recente convegno (marzo 2006) presso l'Università di Trento su LA TRADUZIONE DEL DIRITTO COMUNITARIO ED EUROPEO:
RIFLESSIONI METODOLOGICHE
Boquet,Pour une methode de la traduction juridique, Prilly 1994
Boyd White, Justice as Translation, Chicago 1990
Kitamura, Progblems of the translation of law in Japan, Wellington 1993
Morris ( a cura di ) Translation and the law, Amsterdam 1995
Parole Chiave
LINGUE, GIURISTI LINGUISTI, COMPARAZIONE GIURIDICALa formazione linguistica del giurista italiano
Università degli Studi Roma TreAbstract
L'uso della lingua è fondamentale in qualsiasi sistema giuridico. Esso assume un ruolo determinante non solo nella redazione delle norme ma anche nell'elaborazione dei testi giuridici giurisprudenziali come in quelli dottrinali. Si tratta di una problematica ampiamente studiata tanto da giuristi quanto da linguisti e filosofi ( fin dai tempi più antichi, ma anche più di recente: Bentham, Austin, Dworkin, Luhmann; per il nostro paese Bobbio, Scarpelli e la loro scuola). Allo stesso tempo il rapporto fra diritto e linguaggio si arricchisce per il plurilinguismo che caratterizza il linguaggio giuridico (si pensi solo alla costante commistione di espressioni latine, francesi, tedesche e inglesi negli ordinari testi giuridici). La creazione di una lingua franca dei giuristi di diversi paesi che vogliono comunicare fra di loro comporta complesse questioni di comparazione sia linguistica che giuridica facendo emergere importanti prassi sociolinguistiche. Ciò è particolarmente evidente nella produzione normativa dell'Unione Europea i cui testi, redatti nelle diverse lingue degli Stati membri, possono anche variare semanticamente e dare luogo a significative divergenze interpretative, faticosamente ricondotte a uniformità da un paziente lavoro ( anche linguistico) della Corte di Giustizia. E nella vivace polemica politico-culturale sulle "lingue di lavoro" della Comunità.Tutto ciò fa emergere non solo nuovi territori di studio - fra tutti il >>>
Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Vincenzo Zeno Zencovich Università degli Studi ROMA TREObiettivo del Programma di Ricerca
Il programma di ricerca intende individuare i percorsi scientifici e formativi attraverso i quali è possibile, attraverso i corsi di laurea in giurisprudenza, formare dei giuristi i quali dispongano delle conoscenze per comunicare, collaborare, comprendere e costruire relazioni giuridiche con giuristi stranieri.Ciò comporta un significativo adattamento dei corsi di materie giuridiche ( in particolare degli insegnamenti comparatistici) al fine di unire alla trasmissione di conoscenze sostanziali anche abilità linguistiche strettamente correlate al corso. Risulta infatti evidente che il linguaggio giuridico straniero è di per sè una palestra comparatistica, quale che sia il campo di utilizzazione (costituzionale, penale, processuale, commerciale ecc.)
Tale percorso viene solitamente compiuto nel periodo post-laurea. L'esigenza, in considerazione della lunghezza del corso, è quella di fornire tale formazione qualificante già negli ultimi di corso, agevolando quindi la spendibilità del titolo di studio tanto in contesto nazionale che europeo ed internazionale.
Durata
24 mesiBase di partenza scientifica nazionale o internazionale
Vi è una significativa produzione scientifica sul tema della traduzione giuridica in contesto italiano e transnazionale avviata soprattutto nell'ambito della scuola comparatistica torinese.Tale ampia riflessione va ora applicata alle novità introdotte nel corso di laurea quinquennale portandola all'interno dei corsi di laurea.



