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PROGRAMMA DI RICERCA 2006

italiano - english
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Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione geografica
Bibliografia
Le origini della modernità. Linguaggi e saperi nel XVII secolo,a cura di Tega, Firenze 1998
Grandi tribunali e rote nell’Italia di antico regime, a c. Sbriccoli-Bettoni, Milano 1993
Legal Consulting in the Civil Law Tradition, ed. Ascheri-Baumgärtner-Kirshner, Berkeley 1999
Tiberio Deciani (1509-1582). Alle origini del pensiero giuridico moderno, a cura di M. Cavina, Udine 2004
Angelozzi–Casanova, La nobiltà disciplinata. Violenza nobiliare, procedure di giustizia e scienza cavalleresca a Bologna nel XVII secolo, Bologna, 2003
Antonioli, G. Conservator pacis et iustitie. La signoria di Taddeo Pepoli a Bologna (1337-1347), Bologna 2004
Artale, G. Enciclopedia poetica, ed. Salvarani, Parma 1998
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Bellomo, M. I fatti e il diritto tra le certezze e i dubbi dei giuristi medievali (secoli XIII-XIV), Roma 2000
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Buonarroti, M. La Fiera, ed. minore, a c. di Limentani, Firenze 1984
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Salvioli G., Storia della procedura civile e criminale, Milano 1925
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Sbriccoli, M. Vidi communiter observari". L’emersione di un ordine penale pubblico nelle città italiane del secolo XIII, in “Quaderni fiorentini per la storia del pensiero giuridico moderno”, 27(1998)
Suppliche e gravamina. Politica, amministrazione e giustizia in Europa (secoli XIV-XVIII), a c. Nubola-Würgler, Bologna 2002
Parole Chiave
PROCESSO CRIMINALE, TRIBUNALE DEL TORRONE, POTERI PUBBLICI, STORIA DEL DIRITTO MEDIEVALE E MODERNO, ORATORIA GIUDIZIARIA, BOLOGNA, CRITICA LETTERARIA, BAROCCO, INFORMATIZZAZIONE DATI D'ARCHIVIO

Teoria e prassi della giustizia criminale tra Basso Medioevo ed Età Moderna. Analisi storico-giuridica, ed elaborazioni informatiche.

Università degli Studi di Bologna
Abstract
La ricerca (il cui titolo può essere riassunto con 'Progetto Torrone') deve il suo nome alla torre del Palazzo Comunale di Bologna in cui si esercitò la giustizia criminale dal 1530 al 1796. La sua giurisdizione era estesa al territorio della Legazione di Bologna. Dipendente dal Legato pontificio sostituì il Tribunale del Podestà, soggetto al governo cittadino. Per ciò fu spesso osteggiato dal Senato bolognese che lo considerò una istituzione estranea alla città e un simbolo del potere pontificio. L’archivio del Torrone è il più consistente degli archivi criminali italiani di età moderna. Conservato presso l’Archivio di Stato di Bologna è facilmente consultabile: sono circa 10000 volumi contenenti le denuncie e i verbali dei processi. Per la sua mole l’archivio del Torrone è sempre stato utilizzato solo parzialmente.
Lo scopo della ricerca (unità bolognese, Fac. Storia Moderna) è la schedatura a campione delle denuncie presentate al Torrone negli anni 1671-76 e la schedatura analitica dei processi istruiti negli stessi anni.
Il risultato finale consentirà di conoscere in modo sistematico il funzionamento del Torrone in tutti i suoi aspetti e in un arco di tempo ritenuto assai significativo poiché è un periodo medio ben documentato e il tribunale è allora presieduto da G. Rainaldi, trattatista di pratica criminale.
I dati forniti saranno organizzati su supporto informatico da altra unità di lavoro bolognese (Giurisprudenza).
Tutte le >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Andrea Padovani Università degli Studi di BOLOGNA
Obiettivo del Programma di Ricerca
In primo luogo la ricerca è orientata allo studio d'un tribunale, il Torrone di Bologna, che fu certamente la più importante corte giudiziale, in ambito penale, entro i domini dello Stato della Chiesa in età moderna. Per la prima volta in Italia si tenterà d'operare una schedatura a campione delle denunce presentate negli anni 1671-76; di seguito si procederà ad una schedatura analitica di tutti i processi istruiti in quegli anni (circa 2500). Il risultato finale consentirà di conoscere in maniera approfondita il funzionamento del Torrone in tutti i suoi aspetti. Da un lato il materiale così raccolto potrà esser utilizzato in varie direzioni che riguardano la storia sociale, economica, demografica. Per altro verso, s'otterranno utili indicazioni riguardanti la procedura criminale nel suo svolgimento effettivo. A questo proposito si deve sottolineare un aspetto ulteriore della ricerca in oggetto: lo studio delle interrelazioni tra procedura seguita de facto e dottrina. Lo scopo che ci si propone, in questo ambito, consiste appunto nella scoperta dei punti sui quali prassi e scienza penalistica (elaborata nelle Università) entrano in contatto o viceversa, divergono. Solo un'analisi puntuale, condotta su fonti archivistiche può contribuire a illuminare questo punto: ciò che, fino ad ora, non era statopossibile fare.
La scelta d'una magistratura bolognese appare, sotto il profilo metodologico, un momento qualificante, posto che - come si sa >>>

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
Negli ultimi trent’anni la storia della giustizia si è affermata come un settore centrale nello studio dei sistemi politici premoderni. Per il medioevo, in particolare, alcuni storici del diritto hanno qualificato la iurisdictio come il più importante requisito dell’esercizio del potere in quest’epoca. Altri hanno riflettuto sul ruolo della cultura giuridica nell’offrire legittimazione e fondamento ai sistemi politici medievali.
Accanto a queste ricerche, fondate sulla dottrina, si è proceduto con intensità nuova al vaglio delle fonti giudiziarie. Questo approfondimento non è stato compiuto tanto per ricostruire un’idealtipica “storia della criminalità”, che si andava rivelando già alla fine degli anni 70 gravemente condizionata dalle fonti, quanto per cogliere, attraverso le fonti, le caratteristiche della selezione condotta dagli apparati politici sui conflitti esistenti nella società: una selezione operata sia sulle strategie di risoluzione delle dispute, sia sulle dispute stesse, attraverso l’inclusione nei tribunali di alcune liti e l’esclusione di altre.
A questa rifondazione della storia della giustizia, hanno contribuito diverse discipline un tempo piuttosto distanti tra loro. Per questo la storia della giustizia criminale costituisce un campo di ricerca ideale per l’interdisciplinarietà tra scienze antropologiche, storiche e giuridiche. Essa ha infatti visto l’impiego di strumenti concettuali sorti nel contesto delle scienze sociali, in particolare >>>