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PROGRAMMA DI RICERCA 2006
italiano - english
Unità di Ricerca
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- 10 - MODELLI DI ORGANIZZAZIONE DELL'IMPRESA NEL DIRITTO COMUNITARIO E COMPARATO
Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze giuridiche
Classificazione geografica
- Regione: Emilia Romagna
Bibliografia
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Parole Chiave
TECNICHE DI TUTELA DEL LAVORATORE, RESPONSABILITÀ RIPARTITE FRA DATORI DI LAVORO, ESTERNALIZZAZIONE, SOMMINISTRAZIONE, APPALTO, GRUPPO DI IMPRESE, TRASFERIMENTO D'AZIENDA, SUCCESSIONE NEI CONTRATTI, MERCATO UNICO DEI SERVIZIRiparto di funzioni e responsabilità datoriali e garanzia dei diritti del lavoratore nei fenomeni di frammentazione, trasformazione e successione dell'impresa
Università degli Studi di BolognaAbstract
Nei meccanismi odierni dell’organizzazione economica e del lavoro, l’iniziativa imprenditoriale si realizza sempre più diffusamente mediante l’ articolazione (o dislocazione) delle prerogative del datore di lavoro su una molteplicità di soggetti. La figura del datore di lavoro diventa così lo snodo centrale delle tutele; dal come essa è strutturata e si atteggia dipende la concreta garanzia dei diritti del lavoro. La ricerca intende investigare tutte le manifestazioni dei modi in cui, nell’attuale sistema economico, le funzioni e il ruolo del datore di lavoro vengono ridistribuite in parallelo per frammentazione fra più soggetti economici, ovvero trascorrono da un soggetto ad un altro in successione temporale. La completa ricognizione, anche comparata, delle discipline di tali fenomeni, esige che le stesse vengano commisurate al concomitante processo di liberalizzazione dei servizi nel mercato unico europeo. All’esito della ricerca, è preventivabile il riscontro di variabili soluzioni e modelli di tutela che presiedono alla redistribuzione delle funzioni datoriali in senso sia temporale che spaziale. Sarà allora possibile determinare una classificazione delle tecniche di attribuzione delle responsabilità ripartita, fra datori di lavoro , con eventuali meccanismi di solidarietà fra essi, e quindi prescegliere le tecniche di tutela dei lavoratori di cui proporre l’adozione perché più adeguate e resistenti all’elusione normativa.Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Marcello Pedrazzoli Università degli Studi di BOLOGNAObiettivo del Programma di Ricerca
L’oggetto della ricerca attiene anzitutto alla fissazione e classificazione delle tecniche di tutela del lavoratore, nelle ipotesi di moltiplicazione sincronica e di successione diacronica del datore di lavoro. Si tratta di un fenomeno oltremodo variegato, le cui manifestazioni sono state disaggregate in corrispondenza delle unità di ricerca. Per analizzarlo adeguatamente è necessaria l’attenta ricognizione, anche nelle espressioni normative di paesi vicini, da un lato dei fenomeni in senso ampio interpositori, quali la somministrazione di lavoro,l’appalto e il distacco, ereditati dal superamento dei relativi divieti (unità II, Venezia), nonché del lavoro circolante nelle imprese di gruppo o di rete (unità III, Firenze); dall’altro, dei trasferimenti d’azienda e di rami d’azienda (unità IV, Verona), nonché delle trasformazioni delle forme societarie, delle privatizzazioni e delle successioni di imprese in contratti commerciali (unità I, Bologna: il cui oggetto, quasi di riporto o residuale, è però da collocare, logicamente, per ultimo).Riepilogati i quattro complessi filoni che saranno presi in considerazione nelle unità operative, conta rimarcare che nella ricerca si dovranno bensì ripercorrere le singole tematiche sopra sunteggiate, una ad una fortemente dibattute in questi anni; ma ciò dovrà farsi avendo un obiettivo di fondo qualitativamente diverso, che è sintesi più che sommatoria di quanto approfondito nelle singole unità: l’obiettivo di acquisire, in una >>>
Durata
24 mesiBase di partenza scientifica nazionale o internazionale
Le norme di diritto del lavoro si misurano da tempo con i fenomeni di segmentazione del processo produttivo, di mutamento nella titolarità dell'impresa, di trasformazione nella forma societaria dell'impresa, di moltiplicazione o frammentazione di questa attraverso lo schermo dellapersonalità giuridica, di trasferimento dell'impresa o di alcune sue parti, ecc., tutte situazioni nelle quali due o più imprenditori assumono il ruolo tipico di datore di lavoro, con i conseguenti obblighi e poteri. L’effetto prodotto in via principale sui rapporti di lavoro consiste in una condivisione o ripartizione di responsabilità tra i diversi soggetti coinvolti, nella forma talvolta della solidarietà, fra datori di lavoro, anche in successione cronologica, ovvero dell'adozione di una qualche tecnica per identificare come vero un certo datore di lavoro, e non un altro.
In un siffatto contesto socio economico, in rapida e continua trasformazione, si è di recente sviluppato un intenso dibattito, a livello nazionale ma soprattutto comunitario, circa le misure da adottare per incentivare la libera circolazione dei servizi e dei prestatori di lavoro e nel contempo assicurare a questi ultimi idonee tutele, al fine di migliorare la competitività delle imprese, e quindi l’efficienza del mercato, e creare posti di lavoro di elevata qualità. Queste linee guida hanno portato la Commissione Europea a presentare, oramai due anni or sono, la proposta di Direttiva >>>



