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PROGRAMMA DI RICERCA 2006

italiano - english
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Parole Chiave
AGEVOLAZIONI FISCALI, AIUTI DI STATO, COMMISSIONE EUROPEA, TRATTATO CE, CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA

Agevolazioni fiscali e aiuti di Stato

Seconda Università degli Studi di Napoli
Abstract
L’emergere, con l’Unione Europea, della realizzazione del mercato comune e della moneta unica, del problema della concorrenza fiscale tra Stati, pone oggi la valutazione dei trattamenti agevolativi in primissimo piano nell’attenzione degli organismi comunitari.
Nell’ordinamento comunitario, peraltro, il concetto di agevolazione fiscale si presenta indistinto, in quanto assorbito da quello più ampio di aiuto di Stato, ed assume rilevanza non in astratto ma solo in quanto la sua applicazione sia in grado di arrecare turbative alla parità di condizioni tra imprese. In tale ottica, il disvalore colpisce gli aiuti di Stato in grado di arrecare alterazioni a tale parità di condizioni, e quindi a quelli che siano destinati a favorire certi settori produttivi piuttosto che altri, certe zone territoriali a discapito di altre, certi soggetti a danno di altri, in mancanza di una valida ragione che renda utile la previsione dell’aiuto a realizzare fini compatibili con quelli perseguiti dall’Unione.
Sotto il profilo procedurale, la disciplina comunitaria si caratterizza non solo per la possibilità di controllo successivo della rispondenza dell’aiuto ai requisiti che lo rendono compatibile con i parametri comunitari, ma soprattutto per l’obbligo di preventiva notifica che grava sugli Stati che intendano stabilire delle forme di aiuto potenzialmente lesive della par condicio. L’inadempimento di tale prescrizione, e quindi l’esecuzione della misura agevolativi anteriormente al >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Manlio Ingrosso Seconda Università degli Studi di NAPOLI
Obiettivo del Programma di Ricerca
Come noto i limiti che il legislatore incontra nella disciplina delle agevolazioni, oltre che all’interno della normativa costituzionale, vanno rinvenuti all’interno della disciplina comunitaria, in quanto, dalla normativa comunitaria, come interpretata dalla Corte di Giustizia, può emergere un concetto di agevolazione fiscale che risente della particolare prospettiva dell’ordinamento comunitario e del quale la dottrina dovrà tenere sempre più conto, se è vero che il condizionamento del diritto nazionale avviene anche attraverso i riflessi spiegati su quest’ultimo dalle interpretazioni fornite dalla Corte di Giustizia. Naturalmente, la prospettiva dalla quale il diritto comunitario guarda alla materia delle agevolazioni fiscali è quella propria delle tutela della libera concorrenza: lo scopo perseguito è quindi essenzialmente quello di garantire parità di condizioni tra i soggetti che svolgono attività autonome a carattere economico, evitando che taluni di essi possano essere favoriti dalla concessione di aiuti di Stato (intesi come tali gli aiuti concessi dal settore pubblico,comprensivo delle autonomie locali). Se, alla luce di tale impostazione, lo scopo principale delle norme fiscali contenute nei Trattati istitutivi della Comunità europea era quello di inibire aggravi di tassazione a carico di prodotti stranieri e di imprese non residenti, l’emergere, con l’unione europea, della realizzazione del mercato comune e della moneta unica, del problema della concorrenza >>>

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
Il tema dei rapporti fra la disciplina degli "aiuti di Stato" prevista a livello comunitario e la fiscalità degli Stati membri dell'Unione Europea implica necessariamente che venga operato un confronto fra due nozioni distinte: quella, appunto, di "aiuti di Stato" e quella degli istituti propri del diritto tributario che, secondo l'elaborazione della Corte di Giustizia CE, maggiormente si prestano ad entrare in conflitto con la disciplina comunitaria degli aiuti suddetti.Ciò, ovviamente, comporta la necessità di affrontare separatamente, prima di tutto, i problemi definitori posti da tali, distinte, nozioni al fine di metterne chiaramente in evidenza i relativi contorni. In questo modo sarà possibile, quindi, svolgere alcune considerazioni sui casi in cui, in concreto, un determinato istituto fiscale nazionale può considerarsi illegittimo o incompatibile - concetti che devono essere tenuti nettamente distinti - alla stregua dell'ordinamento comunitario.Tra gli istituti fiscali potenzialmente forieri di contrasti con la disciplina degli aiuti di stato, secondo la giurisprudenza della Corte di giustizia delle comunità europee un posto di spicco occupano le agevolazioni fiscali, equiparabili “de facto”, sotto il profilo funzionale, agli interventi di spesa.La struttura delle norme agevolative, fatti impeditivi che si integrano con quelli costitutivi inibendone la piena propagazione, fanno si che assoluto rilievo sia acquisito dai profili >>>